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| 25 luglio 2008 |
PRONTA LA VASCA DEI LEONI MARINI |
E' stata ultimata la vasca dedicata ai Leoni Marini che sorge all'esterno del nuovo Gardaland Sea Life . La struttura, che si inserisce nel percorso già inaugurato lo scorso 31 maggio, è formata da una vasca principale con 550.000 litri d'acqua, ed è affiancata da altre due vasche, al coperto, che serviranno per la quarantena e la riproduzione.
La vasca principale che tutti i visitatori potranno ammirare è fornita di zone all'asciutto tematizzate secondo il paesaggio della Patagonia ed è progettata per creare un ambiente ricco e stimolante per gli animali, sicuro per gli spettatori e per animali stessi. Tutta la struttura è fornita di un impianto di filtraggio che garantisce un'ottima qualità dell'acqua, inoltre, per ricreare maggiormente l'ambiente marino a cui i leoni marini sono abituati, la vasca è stata dotata di una macchina che produce onde simili a quelle dell'Oceano.
Dall'interno del Gardaland Sea Life è possibile avere una visione subacquea della vasca principale attraverso delle grandi finestre.
Il primo animale ad essere inserito in questa scenografica baia argentina è stato Bradley, un maschio di leone marino della Patagonia (otaria birogna) che pesa 294 Kg, ha 11 anni di età ed è nato al Palablu di Gardaland nel 1997. Bradley si è adattato perfettamente al suo nuovo habitat ma non rimarrà solo a lungo poiché, dopo un periodo iniziale durante il quale sarà l'unico abitante della baia, verranno inseriti altri esemplari.
Fonte: Master Viaggi
Ecco il Comunicato Stampa del Parco rilasciato a Parksmania.it
E' stata finalmente ultimata la vasca dedicata ai Leoni Marini che sorge all'esterno del nuovo Gardaland Sea Life. La struttura, che si inserisce nel percorso già inaugurato lo scorso 31 maggio, è formata da una vasca principale con 550.000 litri d'acqua, ed è affiancata da altre due vasche, al coperto, che serviranno per la quarantena e la riproduzione.
La vasca principale che tutti i visitatori potranno ammirare è fornita di zone all'asciutto tematizzate secondo il paesaggio della Patagonia ed è progettata per creare un ambiente ricco e stimolante per gli animali, sicuro per gli spettatori e per animali stessi. Tutta la struttura è fornita di un impianto di filtraggio che garantisce un'ottima qualità dell'acqua, inoltre, per ricreare maggiormente l'ambiente marino a cui i leoni marini sono abituati, la vasca è stata dotata di una macchina che produce onde simili a quelle dell'Oceano. Dall'interno del Gardaland Sea Life è possibile avere una visione subacquea della vasca principale attraverso delle grandi finestre.
Il primo animale ad essere inserito in questa scenografica baia argentina è stato Bradley, un maschio di leone marino della Patagonia (otaria birogna) che pesa 294 Kg, ha 11 anni di età ed è nato al Palablu di Gardaland nel 1997. Bradley si è adattato perfettamente al suo nuovo habitat ma non rimarrà solo a lungo poiché, dopo un periodo iniziale durante il quale sarà l'unico abitante della baia, verranno inseriti altri esemplari.
E' argentino, come la terra nella quale vivono allo stato brado i leoni marini, anche il curator della vasca del Leoni Marini, Daniel Gonzalo Barros. Nato a Buenos Aires, Barros ha iniziato a lavorare a 22 anni in un parco marino in Argentina nel 1991, collaborando con la fondazione "Mundo Marino" nelle operazioni di recupero di mammiferi marini spiaggiati e di uccelli marini in difficoltà. Proprio lì ha iniziato ad interessarsi più specificamente al comportamento dei mammiferi marini ed infatti nel 1992 ha cominciato a lavorare all'addestramento di questi particolari esemplari: la struttura prevedeva un percorso di formazione di circa un anno seguendo diverse tappe di addestramento e con diversi animali (Orche, Delfini e Leoni Marini). Il corso comprendeva il lavoro con animali in diversi stadi di addestramento, dall'animale selvaggio fino ad animali perfettamente addestrati. Barros è stato seguito nel suo percorso di addestramento da biologi, psicologi comportamentalisti di esperienza provenienti dal parco stesso e da strutture esterne (es. Sea World di San Diego, Reino Aventura DF Mexico). Al termine di questo corso di formazione, Daniel Barros ha iniziato a lavorare da solo nei diversi settori (orche, delfini, leoni marini). Nel 1998 è arrivato a Gardaland come addestratore di delfini e leoni marini, nel 2000 è diventato capo addestratore e nel 2001 "curator" del Palablu.
"Lavorare con i leoni marini è interessante e diverso dal lavoro con delfini o orche" dichiara Barros "dal momento che il contatto con l'addestratore avviene nello stesso ambiente, la terra, anziché l'acqua come per i delfini e le orche. Sono animali intelligenti e territoriali, e la loro temibilità può essere legata alla loro imponenza. La loro aggressività può aumentare durante il periodo del calore e della muta del pelo, legata a cambiamenti sociali e ormonali, ma non sono animali aggressivi, se non in caso di minaccia. Per quanto mi riguarda, sono stato morso diverse volte dai leoni marini ma mai senza una reale motivazione e mai con la reale intenzione da parte dell'animale di aggredire. Il 99% delle aggressioni sono dovute a disattenzioni da parte dell'addestratore o situazioni mal valutate o movimenti sbagliati, che hanno creato nell'animale insicurezza con conseguente reazione aggressiva."
Fonte: Parksmania.it
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