Come
già annunciato da parksmania.it in un articolo de "il
gazettino" ecco UN ALTRO ARTICOLO sulle modicfiche
e conferme dei vertici di Gardaland TRATTO DA "L'ARENA".
Ieri
cda dopo il riassetto societario e la cessione della società
ad Aletti Merchant del gruppo Banco Popolare e a Investindustrial
GARDALAND conferma i vertici
Bauli presidente e Feder amministratore delegato della spa di gestione
Alberto Bauli presidente e Sergio Feder amministratore delegato:
i vertici
di
GARDALAND spa, la società che gestisce il primo parco a tema
d’Italia, sono stati confermati ieri dopo la nomina del nuovo
consiglio di amministrazione. Un atto necessario a seguito del
riassetto societario di fine anno con la fusione per incorporazione
della GARDALAND spa in Theme Park spa (società utilizzata
per gestire i passaggi azionari) e variazione della ragione sociale
di quest’ultima in GARDALAND spa.
Ma è stato anche il primo cda operativo con il nuovo
azionariato dopo il riassetto e la cessione, lo scorso anno,
di un gruppo storico di azionisti alla cordata che vede in prima
fila il gruppo Banco Popolare di Verona e Novara e la finanziaria
milanese della famiglia Bonomi Investindustrial.
Una «riunione tecnica», come l’hanno definita
fonti vicine al cda, durata poco più di mezz’ora e
con la quale è stato definito l’assetto di comando
dell’unica società che ora controlla il parco di Castelnuovo
del Garda.
Tra le new entry nel cda spicca il nome di Gaetano Marzotto,
esponente dell’omonimo gruppo tessile. Insieme a lui, oltre
a Bauli e Feder, sono stati confermati Carlo Umberto Campanili-Bonomi
(partner di Investindustria), l’imprenditore Domenico Alcide
Leali (fondatore di Air Dolomiti), Roberto Maestroni (vice presidente
di Investindustria), Alberto Motta (presidente Aletti Marchant),
Dante Rezzano (senior partner di Investindustria), l’impreditore
Ettore Riello presidente di Riello Group, il professionsta Alfonso
Sonato. Con loro sono stati nominati Luca Maria Ravano, Enrico Ghinato,
Alberto Apostoli e Carlo D’Urso.
A fine aprile dello scorso anno, dopo una serie di rumors di mercato,
era stato ufficialmente annunciato il passaggio del 90% del capitale
di controllo di GARDALAND, per un valore di circa 300 milioni di
euro, alla Aletti Merchant, banca d’affari del gruppo Bpvn,
e a Investindustrial, la finanziaria milanese della famiglia Bonomi.
Il rimanente 10% della società era invece rimasto nelle mani
delle famiglie storiche che, nel 1975, avevano fondato GARDALAND.
L’acquisto era avvenuto tramite la società veicolo
Cornel, in cui Bpvn e Investindustrial sono affiancate da Italian
Lifestyle Pertners II (che ha una quota pari al 10%).
In quell’occasione vi era stato il completo rinnovo del consiglio
di amministrazione, la nomina di Alberto Bauli alla presidenza e
la conferma di Sergio Feder sulla poltrona di amministratore delegato.
Subito dopo l’acquisizione era trapelata la voce di un possibile
contenzioso legale da parte degli azionisti di minoranza nei confronti
di quelli di maggioranza per il mancato rispetto del diritto di
prelazione. Un’ipotesi seguita da «un nulla di fatto»,
come confermano in questi giorni fonti vicine all’amministrazione.
Durante il cda di ieri, a quanto si apprende, non sarebbe stata
fatta nessuna anticipazione, invece, sul bilancio della società.
(g.b.)
TROVATO
DA DIEGO SU "L'ARENA"