Time Voyagers, il filmato che dava il nome al cinema multisensoriale realizzato nel 2007 vedeva una fase di Pre-Show, dove un vero robot volante, Bix, protagonista poi del filmato assieme ad un altro robottino blu, interagiva con un filmato in cui veniva spiegata la nostra missione da Marco Mazzoli, speaker radiofonico di Radio 105 e figlio di Claudio Mazzoli, (art director di Gardaland fino al 2009). Il nostro scopo era andare alla ricerca di una navetta di scienziati partiti per una missione ma mai più tornati ma ancora vivi. Nostro scopo andare quindi a salvarli e scoprire un antico tempio nascosto nella natura, affrontare una enorme murena, raggiungere l’interno di un enorme piramide “Aliena” e dopo mille pericoli raggiungere una zona dove scopriremo una civiltà aliena superiore alla razza umana ma che ci salverà e ci riporterà alla base di partenza sani e salvi assieme agli scienziati scomparsi.

Il filmato prevedeva l’utilizzo degli occhialini 3d e all’interno della sala erano presenti profumi, spruzzi d’acqua, vento,  lampi e delle asticelle nascoste che sfiorano le gambe per simulare l’effetto del passaggio di piccoli insetti o animali nella sala.

Il filmato fu realizzato interamente dalla Ubik, azienda italiana per conto di Gardaland. Si trattava dunque di un filmato unico ed esclusivo del parco, che venne utilizzato come novità negli anni successivi in altri parchi della catena Merlin. La particolarità era l’utilizzo di due schermi laterali che andavano ad avvolgere lo spettatore simulando due finestre laterali dell’astronave, dando un senso di immersione notevole. Nella sola prima settimana di programmazione fu visto da 25mila persone arrivando a più di tre milioni di visitatori nei tre anni di programmazione.

Time Voyager era dunque un filmato estremamente divertente e che riscosse un notevole successo di pubblico e di critica. Dopo alcuni anni venne sostituito da un filmato di Spongebob.

Un vero peccato che non possa essere più visibile nemmeno nel vecchio 4D Adventure come successo invece per Spongebob

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