Nata a Catania, in Sicilia, in una famiglia che aveva già militato nel mondo sportivo: suo padre Massimo Ferlito era stato infatti membro della nazionale giovanile di pallanuoto, il nonno paterno un calciatore che giocò nella Serie A del Catania, e il nonno materno un pilota di guida Ferrari nella Targa Florio. Insieme al fratello Gianpaolo e alla sorella Ludovica, viene introdotta agli sport acquatici, ma mentre il primo pratica pallanuoto, e la seconda nuoto sincronizzato, Carlotta deve presto abbandonare le piscine a causa dell’asma di cui soffre. Inizialmente in compagnia di sua sorella, comincia quindi a praticare ginnastica all’età di quasi 6 anni, nella società Katana, seguita dai tecnici Maurizio Ferullo e Maria Cocuzza.

Il padre Massimo è un imprenditore edile e la madre Roberta una farmacista. Il fratello Gianpaolo e la sorella Ludovica, entrambi maggiori, sono nati rispettivamente nel 1991 e 1992. Trasferitasi da sola da Catania a Milano all’età di dodici anni, Carlotta Ferlito ha inizialmente vissuto con una famiglia ospitante del luogo per poi trasferirsi al Green Hotel di Milano, un residence poco distante dalla palestra, in cui ha abitato per i successivi cinque anni fin quando è andata a vivere con i fratelli nel frattempo iscritti a corsi universitari nella capitale lombarda. Da bambina ha avuto un trauma al setto nasale conseguente ad un incidente con sua sorella. Si è diplomata all’età di diciotto anni studiando seralmente con professori privati in palestra e sostenendo esami di idoneità semestrali in licei paritari a indirizzo linguistico. Oltre all’italiano parla fluentemente l’inglese. È tifosa della Juventus.

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