Distribuzione e habitat
La specie dello storione cobice si ritrova soltanto nel Mar Adriatico e non esistono segnalazioni autorevoli da altri mari. Per la riproduzione risale soprattutto il fiume Po ed alcuni suoi affluenti (tra cui Ticino e Adda) ma anche Adige, Brenta, Piave, Tagliamento, Livenza ed altri tributari dell’Adriatico, anche appenninici. Sul lato orientale del Mar Adriatico risale sicuramente i fiumi Cetina e Narenta ma la sua distribuzione non è nota con certezza. Pare accertata la sua presenza nel Lago di Scutari tra Albania e Montenegro. Durante la sua vita marina frequenta prevalentemente gli estuari dei fiumi in fondali sabbiosi e fangosi profondi, talvolta spingendosi fino agli scogli. Durante la sua vita fluviale predilige i fiumi a portata maggiore, con acque lente e fondali sabbiosi.
Descrizione
Il muso dello storione cobice è conico e corto, con capo largo e arrotondato. I 4 barbigli a funzione sensoriale sono distanziati dalla bocca protrattile, che presenta un labbro inferiore continuo, interrotto solo nel centro. La pinna caudale è eterocerca (asimmetrica) Le placche ossee sono organizzate in 5 file: le dorsali sono 5-14, le laterali 32-42 per lato, le ventrali 8-11 per lato. Colore verde olivaceo-marrone sul dorso, più chiaro sui fianchi,con ventre biancastro.
Assai simile allo storione comune (Acipenser sturio), se ne differenzia principalmente per alcuni particolari:
il muso è molto più corto e tozzo (e questo è il carattere di più semplice rilevamento all’esame macroscopico)
il colore del dorso è più scuro e più brunastro
c’è un numero minore di placche ossee laterali lungo i fianchi
le dimensioni sono sensibilmente minori (fino a 200 cm di lunghezza, media 140 cm per 20 kg)
Fonte: Wikipedia
storione cobice

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