Dopo due anni di grandi successi grazie alla realizzazione di Oblivion, la trasformazione del Souk Arabo ne “La città blu”, la creazione dell’area Kung Fu Panda Academy e del Gardaland Adventure Hotel e di vari punti ristoro ben realizzati; era prevedibile che per questo 2017 gli investimenti del parco sarebbero stati molto bassi e le novità in generale nulla di particolare.

Shaman, la novità principale per la stagione 2017, è stato un investimento limitato per dare nuova linfa ad una vecchia attrazione inserendo la realtà virtuale allo storico coaster del parco e attorniandolo con una discreta scenografia legata al mondo mistico degli indiani d’America. Mesi prima dell’apertura, tutto era pronto per cominciare una stagione sicuramente tranquilla, ma anche molto interessante. Purtroppo, nel viaggio esoterico per sconfiggere forze oscure, lo Sciamano deve aver lanciato qualche maledizione che ha colpito il parco.

Ad una settimana dall’apertura un problema tecnico ha completamente stravolto i piani di un’intera stagione. Con una campagna pubblicitaria in corso e una presentazione alla stampa il giorno dell’apertura, la realtà virtuale ha creato problemi non venendo implementata. Shaman quindi è tornato ad essere semplicemente Magic Mountain con una bella scenografia di contorno legata agli indiani d’America e cattura sogni. Il giorno dell’apertura e della conferenza stampa inoltre, come riportato poi da tutti i giornali, è stato presente un Blackout generale di pochi secondi ingigantito dai vari media creando una pubblicità negativa per il parco.

Se da un lato l’investimento di Shaman, doveva essere un investimento sicuro, per proporre una novità virtuale (come accaduto tante volte nel corso degli anni quando venivano presentate solo delle novità su esperienze virtuali come Himalamazon o L’Isola dei Dinosauri) e invogliare le persone a visitare il parco, dall’altro lato, la “Maledizione” ha portato ad una serie di problemi non indifferenti al parco e non solo legati a Shaman.

SHAMAN’S COURSE

Il problema principale di Shaman è stata la tecnologia, la quale ha creato grandi problemi legati prevalentemente alla sincronizzazione del filmato con i movimenti del treno di magic mountain, i quali devono essere ben sincronizzati tra loro per evitare il classico “Motion Sickness” o meglio il senso di nausea che può essere procurato agli ospiti (nel caso in cui i movimenti reali non corrispondano ai movimenti presenti nel filmato). La difficoltà maggiore, soprattutto in un coaster vecchio come quello di Gardaland è la presenza di treni lunghi nel tracciato dove ogni parte del treno deve presentare animazioni virtuali differenti. Sicuramente il filmato è stato calibrato per la sezione centrale del treno che non ha particolari cambiamenti di accelerazioni nel corso del tracciato, di contro la parte frontale e quella anteriore presentano rallentamenti e accelerazioni differenti dovute alle varie discese. Per capirci meglio, la prima discesa di Magic Mountain se affrontata in prima fila è quasi frenata sino a metà discesa, invece se affrontata in ultima fila si riceve una forte accelerazione  e questo deve essere tradotto in un visore con animazioni virtuali. Un altro problema legato all’aspetto tecnologico è sicuramente derivato dal movimento del treno. Il tracciato presenta forti scossoni e questi sicuramente hanno creato grattacapi all’hardware che deve gestire il tutto tramite wifi.

L’attrazione che doveva essere una novità si è quindi rivelata un enorme problema lungo tutta la stagione. Con una campagna pubblicitaria iniziata ed un’altra prevista nel corso dell’estate, il parco è stato costretto a cambiare in corsa gli spot televisivi e radiofonici creando un grande danno anche a livello economico e non dando visibilità a quella che doveva essere una novità; ma agli occhi dei “Babbani”, Gardaland, per quest’anno, non presentava nulla di nuovo e sicuramente ha influito negli ingressi al parco, che a livello di presenze si è tornati indietro di quasi 20 anni.

Non dimentichiamo però i problemi legati alla portata oraria e alla gestione delle code. Il numero di ospiti orari è drasticamente crollato a causa di problemi tecnici e dei lunghi tempi di preparazione dei guest con cuffie e con i visori VR. Code chilometriche anche in giornate tranquille hanno portato a molte lamentele tra gli ospiti, e questo non è mai un bene. Nonostante ciò, coloro che sono riusciti a provare la realtà virtuale sull’attrazione senza riscontrare particolari inconvenienti, sono rimasti molto soddisfatti dall’esperienza.

A fine stagione sono state infine create due code separate, una per la realtà virtuale e una per chi non vuole provare l’avventura in VR. E proprio l’uso degli occhialini è stato ridotto ad un solo vagone dell’intero treno, forse quello in cui i visori non creavano problemi di sincronizzazione e molto probabilmente resterà così anche nei prossimi anni. Shaman a tutt’ora è stato quindi un grande flop nonostante sulla carta poteva risultare una carta vincente per una stagione dalle basse aspettative.

LA MALEDIZIONE SI ESTENDE

Molto atteso dagli appassionati, il filmato di Time Voyagers è tornato dopo diversi anni di assenza ad emozionare e divertire il pubblico…almeno fino a quando non sono terminati gli occhialini per il 3D. Una potenziale “novità” per quanto già presente al parco anni addietro, poteva avere un punto di vantaggio per gli ospiti che non lo avevano ancora visto e per quelli nostalgici che avrebbero voluto ri-vederlo. La mancanza degli occhialini per l’effetto tridimensionale, per quando non vada a rovinare completamente l’esperienza di un filmato qualitativamente bellissimo ed entusiasmante, ha reso l’attrazione meno interessante e coinvolgente in quanto la maggior parte delle scene fu studiata proprio per sfruttare l’effetto 3D e creare situazioni di “paura” come ad esempio i pipistrelli nella caverna o la murena che ci attacca. Spariti anche i due schermi laterali che creavano un effetto di maggior coinvolgimento. La facciata del Time Voyagers inoltre è rimasta coperta dalle pareti ghiacciate così come l’interno. Un ennesima occasione sprecata per il parco che poteva nuovamente puntare su Time Voyagers e la bellezza delle stanze interne e della facciata simil Monte Rushmore.

Come se non bastasse, la maledizione dello sciamano ha colpito anche il suo “vicino” Sequoia Adventure, costringendo l’attrazione a chiudere a metà stagione sino al prossimo anno a causa di non si sa bene quale problema tecnico e meccanico. Tornerà molto probabilmente nel 2018 sempre che il parco nel frattempo chiami un esorcista per liberarsi della maledizione.

Anche i Corsari, nonostante i numerosi interventi avvenuti negli anni per rattoppare le ormai troppe “magane” e sperando in un restyiling interessante, magari come suggerito da noi in un altro articolo LEGGI QUI, ha visto una stagione di degrado generale. Siamo consapevoli che il costo di un attrazione come i questa sia altissimo, sia a livello di utilizzo che di manutenzione, ma dovrebbe spingere il parco a migliorarla e rilanciarla in quanto è, e rimane, un attrazione da un grandissimo potenziale. Durante

la stagione ha avuto diversi blocchi e per diverse settimane il percorso sino alla scena del villaggio era in modalità “Luci di emergenza”, senza effetti sonori, soundtrack ed effetti luci. Un vero colpo al cuore per qualsiasi fan del parco e di questa storica attrazione che negli ultimi anni ha visto una serie di defezioni come la “nebbia” nella scena della foresta e delle “rocce umane” o il tunnel acquatico alla fine del percorso praticamente ormai spento. Speriamo in un 2018 più interessante per questa storica attrazione.

Nemmeno il settore artistico è stato risparmiato dallo sciamano; se da un lato la qualità degli show generali è stato di altissimo livello e un grande successo da parte del pubblico, dall’altra uno show in particolare è stato “maledetto”. Previsto per il periodo estivo di Night Is Magic, il consueto show finale doveva essere spostato nel Palablu offrendo un mix di musiche, luci, fontane danzanti e ispirato alle “4 stagioni” di Vivaldi. A causa di problemi non dipendenti dal parco, lo show è stato quindi annullato. Molto probabilmente si cercherà di proporlo come novità per la prossima stagione estiva, avendo tutto il tempo per pianificarlo e intervenire sul progetto originale se non addirittura trasformarlo completamente.

MALEDIZIONE VIRTUALE

Anche sul fronte “internet” il parco ha avuto diversi problemi con la ribalta di Leolandia nella classifica dei migliori parchi italiani di Tripadvisor. Gardaland è sceso infatti alla seconda posizione. Questo è dovuto alle recensioni che per il parco di Leolandia, impostato sulle famiglie e su attrazioni prevalentemente per bambini piccoli ha recensioni migliori perché centra l’obbiettivo di divertire tutti senza il caos che generalmente è presente a Gardaland. Da un lato però le recensioni negative su Gardaland sono dettate da molti fan che criticano il parco gardesano per qualsiasi iniziativa che non sia loro congeniale non capendo comunque che la gestione di un parco divertimenti non è semplice e che molto è dettato da scelte di marketing e gestione del bilancio. Molto probabilmente è questo che ha fatto scattare al parco l’idea di proporre per il prossimo anno una piccola zona dedicata a Peppa Pig per soddisfare i piccoli ospiti che di riflesso soddisferanno la famiglia che gli accompagna. Puntare sui Brand permette molti vantaggi, certo vedere Prezzemolo messo da parte dispiace però nomi forti a livello mondiale fanno più presa sul pubblico generico di parchi divertimento e grazie a vari accordi, l’utilizzo di Brand porta anche vantaggi economici. Ad esempio l’area di Kung Fu Panda è stata realizzata utilizzando il noto Brand della Dreamworks e questo ha permesso la realizzazione di un area a tema che, una volta terminata la licenza, resterà un area “Antica Cina” generica con pochi interventi e con un investimento ammortizzato con la Dreamworks stessa.

LA MALEDIZIONE INVERNALE

Presasi un po’ di pausa durante il Magic Halloween la maledizione colpirà anche l’ultima apertura del parco:il prossimo Magic Winter vede la mancanza degli scivoli su finta neve e nuovamente della pista di go-kart e il grande albero. Quest’ultimo non è necessariamente una mancanza visto che verrà sfruttato L’albero di Prezzemolo che potrebbe offrire uno show più interessante e meno monotono. La mancanza delle due attrattive extra invece va a togliere un pò di interesse ad un apertura invernale che necessiterebbe invece di un maggiore investimento sia a livello pubblicitario (tante pesone non sanno nemmeno che sia aperto il parco durante il periodo invernale), sia di attività extra da poter offrire agli ospiti in casi di meteo non favorevole. Anche in questo caso, così come nel periodo estivo, a salvare il parco dal baratro ci hanno pensato gli Show di altissimo livello sui quali, fortunatamente lo sciamano non è riuscito a lanciare la sua maledizione.

 

 

 

Gardaland è pronto ad espandersi ulteriormente nel settore della ricettività turistica. Il 27 ottobre la società «Ronchi del Garda spa» ha depositato in Comune (per le eventuali osservazioni entro 30 giorni) il Piano urbanistico attuativo, (Pua), per la costruzione di un villaggio turistico, che andrà a svilupparsi su un’area di circa 82 mila metri quadrati in fascia a lago, in località Ronchi. Piano che la giunta municipale di Castelnuovo del Garda ha già adottato con una deliberazione il 9 ottobre.

Un progetto denominato «Gardaland bungalow village», che prevede un edificato di circa 40 mila metri cubi di «casette in muratura», (i moderni bungalow appunto), incastrate tra i terreni disegnati sulla carta dall’Amministrazione comunale di Castelnuovo a «parco del lago» e lo stesso parco divertimenti numero uno in Italia. Gardaland, dunque, punta sempre più ad includere nel «pacchetto» visitatori anche l’alloggio di presenza. Si è già dotato, infatti, di due Hotel tematici in via Derna e un terzo è già approvato alla costruzione. Ora vi aggiunge il villaggio turistico laterale al parco lungo via Verdi, la strada che dal cancello principale di ingresso al parco divertimenti, sulla strada Gardesana, prosegue fino alla riva del lago estendendosi su una superficie di 350 mila mq. Gardaland utilizzerà anche due terreni di proprietà comunale di circa 6 mila mq destinati a parcheggio dal piano regolatore di Castelnuovo. «In cambio, però – spiega il sindaco Giovanni Peretti – Gardaland cede al Comune 75 mila mq di terreni affacciati sulla riva per la realizzazione del “Parco del lago” municipale. L’accordo prevede, inoltre, che la volumetria concessa in origine venga dimezzata e le costruzioni vengano realizzate “a raso”, per non coprire il cono visivo del lago».

L’accordo di pianificazione urbanistica risale al 2005, con una deliberazione del Consiglio comunale. Diverse le tappe amministrative successive, fino alla data del 2015 quando è stato approvato definitivamente il secondo Piano degli interventi, in cui va ad inserirsi anche questo Pua. «È’ una pianificazione che risale alle vecchie Amministrazioni e che ci siamo trovati – premettono il sindaco e la sua vice anche assessore all’Urbanistica, Ilaria Tomezzoli –. Nel vecchio Piano regolatore ancora del 1998 Gardaland aveva già inserito in quell’area 85 mila metri cubi di zona turistico-ricettiva. Noi abbiamo dimezzato. Per fare il Parco del lago ci servono i terreni, che noi non abbiamo, quindi si sono fatti questi accordi urbanistici pubblico-privato».

C’è da ricordare, che Gardaland potrebbe in futuro andare a «gestire» anche il «Parco del lago», poiché Peretti ha sempre affermato che il Comune non dispone dei soldi per la gestione del polmone verde. Per questo motivo, nell’aprile 2016, la giunta municipale di Castelnuovo del Garda ha approvato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo campo da golf che ricoprirebbe praticamente tutta l’area destinata nel Pat a «Parco del lago». E nella relazione è riportato anche il passaggio: «La vicinanza con il parco tematico Gardaland è una grande opportunità, poiché in tutto il mondo si sono costruiti golf all’interno dei parchi, come a Disney World (Florida) dove ve ne sono quattro …». Ma ora Peretti puntualizza: «Non c’è nulla di deciso. Si tratta solo di uno studio di fattibilità inserito nel piano triennale delle opere».

Benedetta Parodi e Fabio Caressa hanno regalato ai figli ma anche a loro due una giornata, anzi due, di puro divertimento a Gardaland . L’occasione per la famiglia era Halloween ma soprattutto i due conduttori hanno festeggiato il compleanno della figlia Eleonora. Una famiglia bellissima e le foto di Benedetta Parodi e Fabio Caressa mostra non solo il divertimento di tutti ma la soddisfazione di condividere dei momenti così allegri. Nel suggestivo scenario del famoso parco di divertimenti La Parodi e Caressa con i figli Matilde, Eleonora e il piccolo Diego si sono goduti le attrazioni presenti, anche le più spericolate, i colori, le foto in posa e soprattutto i sorrisi. Il giornalista sportiva e la dolce esperta in cucina hanno raggiunto Gardaland il 31 ottobre per immergersi nell’atmosfera di Halloween. Gardaland Halloween Party, una festa organizzata per vivere la

serata più mostruosa dell’anno.

A dire il vero sembra che le attrazioni da adrenalina pura le abbia volute provare solo Caressa con i figli mentre Benedetta Parodi si è concessa solo quelle per la famiglia come le tazze rotanti Mr Ping’s Noodle Surprise all’interno dell’area Kung Fu Panda Academy. Il giornalista ha provato invece Oblivon – The Black Hole e Raptor.

Tra tante famiglie c’erano anche loro che hanno staccato la spina per godersi la famiglia e il regalo per tutti. Eleonora ha compiuto 13 anni e ha voluto un regalo speciale, con la famiglia c’erano anche le sue amiche più care. Anche la coppia è tornata indietro negli anni come accade a tutti quando si entra in un parco di divertimenti. I fan intanto possono continuare a seguire Benedetta Parodi protagonista di Domenica In su Rai 1 con la sorella Cristina.

Fonte: Unf

Dolcetto o scherzetto? Arriva a Gardaland la festa più attesa e mostruosa dell’anno, Gardaland Magic Halloween! A partire dal 7 ottobre per tutti i weekend del mese fino al lungo ponte di Ognissanti streghe, mostri e zucche invaderanno il Parco per dare il via a questo evento “da brivido”.

Nelle giornate del 7 e 8, 14 e 15, 21 e 22 ottobre e per il lungo week end dal 28 ottobre al 1 novembre, il Parco si trasformerà; le vie di Gardaland saranno infatti decorate con scenografie che richiamano i simboli di questa ricorrenza ormai divenuta occasione di scherzi e divertimento per tutti: dai covoni di fieno alle ragnatele giganti per arrivare ad un tetro cimitero… sarà come essere immersi in un vero film dell’horror ma in versione spiritosa!

La giornata inaugurale di Gardaland Magic Halloween (il 7 ottobre) vedrà la presenza di due madrine d’eccezione, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, pluri-campionesse ed ex tuffatrici italiane. In coppia dal 2009 nella specialità del tuffo in sincro da 3 metri e vincitrici di numerose medaglie – l’ultima in ordine di tempo l’argento alle Olimpiadi di Rio del 2016 – sono ora pronte per “combattere” streghe e vampiri che si aggireranno per le vie del Parco. Se un tempo la loro maggiore sfida è stata quella di allenarsi per ore ed essere perfettamente sincronizzate nei tuffi, ora Francesca – da poco mamma della piccola Ludovica – e Tania, in dolce attesa, dovranno cimentarsi nella più grande prova di vita: essere mamma! Quale posto migliore se non Gardaland per affinare questa tecnica? Per le due campionesse sarà un’occasione divertente da trascorrere in famiglia e per provare il brivido e l’adrenalina di nuovi “tuffi”, quelli delle attrazioni del Parco Divertimenti N. 1 in Italia.

Inoltre, per la giornata inaugurale di Gardaland Magic Halloween – sabato 7 ottobre – chi si presenterà al Parco con un travestimento completo, compresi cappello o parrucca, trucco mostruoso e abito altrettanto orripilante, potrà accedere al Parco al prezzo specialedi 15 euro. Imperdibile, come ogni anno, l’importante appuntamento del 31 ottobre: Halloween Party, una festa da urlo che, dalle 19.00 alle 24.00, animerà piazza Valle dei Re e chiamerà a raccolta fantasmi, fattucchiere, vampiri, scheletri e altre incredibili creature di Halloween che, tutti insieme, danzeranno nella travolgente notte di Gardaland.

Fonte: L’Arena

 

 

Gardaland conferma la sua presenza alla prossima edizione di Ttg Incontri, dal 12 al 14 ottobre nei padiglioni di Rimini Fiera. Il parco tematico, oltre a promuovere i nuovi folder dedicati a Gardaland Magic Halloween e Gardaland Magic Winter metterà in luce i risultati raggiunti grazie alle partnership con Flixbus e Trenord.

Primo partner per la mobilità sostenibile, sulla quale il parco punta molto, è Flixbus, che dal 2016 ha messo a disposizione numerose linee che collegano il Parco con le maggiori città del Nord Italia. Grazie infatti alle linee in partenza da Merano, Bolzano, Udine, Trento, Rovereto, Bergamo, Milano e Torino, l’azienda ha raddoppiato i volumi rispetto allo scorso anno. In particolare le linee che hanno avuto maggior successo nel 2017 sono state quelle di Trento e Udine, quest’ultima con risultati non indifferenti e inaspettati. Per il 2018 è previsto quindi un potenziamento delle linee con arrivo a Gardaland e alla stazione di Peschiera del Garda su tutto l’asse orizzontale del Nord Italia. Verrà poi ulteriormente sviluppata la già ottima collaborazione tra Flixbus e Gardaland Holidays, il tour operator che vende in esclusiva il pacchetto integrato viaggio in autobus e biglietto di ingresso al parco ad una tariffa agevolata.

Risultati positivi anche per la collaborazione con Trenord, che dal 2014 collega le principali città lombarde con la stazione di Peschiera del Garda dalla quale è poi possibile raggiungere il Parco grazie ad uno shuttle service gratuito ogni mezz’ora, durante tutto il periodo di apertura del Parco. La vendita del biglietto integrato treno e Parco da quest’anno è stata estesa, oltre che nella stazione di Milano Centrale e Milano Cadorna, anche a tutte le biglietterie minori lombarde.  

Questi metodi alternativi per raggiungere Gardaland aiutano a ridurre il traffico, argomento al quale il Parco è particolarmente sensibile.

Infine cresce l’importanza dell’operatore Gardaland Holidays, grazie al quale le agenzie possono accedere a numerosi pacchetti a tema a prezzi speciali riservati. Nel 2018 è prevista un’altra rilevante novità: è infatti previsto un piano di collaborazione con gli altri Parchi del mondo Merlin a partire da Legoland Germania. Gardaland Holidays sarà così il tour operator di riferimento per le prenotazioni del mercato italiano che desidera visitare il resort tedesco.

Fonte: ttg

Dici Gardaland e pensi alle giostre, ai giochi per i più piccoli, all’allegra atmosfera di un parco divertimenti che da sempre domina la scena e si riconferma anche quest’anno come una delle attrazioni più amate dai turisti di tutta Italia e non solo. Ma Gardaland offre anche arte di finissima qualità dove danza, acrobazie circensi, cabaret e illusionismo la fanno da padrone. E i numeri parlano chiaro: si calcola che nell’arco della stagione, che va dall’inizio primavera ad ottobre, siano quasi 250mila gli spettatori che assistono agli show in programma ogni giorno nel parco divertimenti. «Offriamo una serie di spettacoli pensati per chi ama la danza, l’arte, il teatro con un team di alto livello giovane, preparato e pieno di energia», racconta Antonio Giarola, che da quest’anno è il nuovo responsabile artistico di tutti gli spettacoli live di Gardaland.

Giarola, un curriculum ricco di grandi esperienze nel mondo dello spettacolo e del circo, ha deciso di puntare su ironia, bravura, leggerezza, avvalendosi di uno staff di alto livello creato dopo una severa selezione a inizio stagione. «Lavoro con circa 50 artisti, tra ballerini, acrobati, giocolieri». Artisti camaleontici e divertenti: trascorrendo con loro alcune ore, li si potrà vedere vestiti da pirati alla «Nave dei Corsari», in uno show di dieci minuti che coglie di sorpresa i visitatori, e poco dopo alla rapina in banca ambientata nel Far West, nel «Villaggio West», tra sparatorie, danze e acrobazie. «I pirati e i cowboys sono personaggi cari da sempre agli spettatori, e il pubblico adora essere colto di sorpresa e vedere le attrazioni che si animano all’improvviso, incantandoli per alcuni minuti», osserva Giarola.

Ma non solo: a trionfare per originalità, delicatezza e colpi di scena sono Romeo Le Formidable e Perle d’Oriente, in scena due volte ogni giorno al Palatenda e al Gardaland Theatre. Romeo è un cabarettista, un ballerino, un illusionista, un cantante, un ventriloquo: il siparietto con il coinvolgimento del pubblico, al quale cede in prestito la sua voce, è semplicemente esilarante. E la chiusura dello spettacolo lascia a bocca aperta: l’acrobata Olesia Shulga, vincitrice dell’Oro al festival mondiale del circo di Montecarlo nel 2009, e artista per sette anni al Cirque du Soleil, regala un finale da brivido che si conclude quasi sempre con una standing ovation. Perle d’Oriente invece è ispirato al folclore cinese, tema caro a Giarola, che in Cina è ormai di casa e viaggia spesso in veste di direttore artistico di spettacoli e talent scout. Le performances degli acrobati che Giarola ha selezionato e portato direttamente dalla Cina per la stagione, e le delicate evoluzioni dei danzatori del corpo di ballo, guidati dalla coreografa Elena Grossule, sua collaboratrice e compagna di vita, conducono lo spettatore in un’avventura nello spazio e nel tempo, un viaggio onirico che si sviluppa intorno alla perla d’Oriente, appunto, luminoso filo conduttore.

«Qui abbiamo fuso gli elementi dell’antichissima tradizione acrobatica con la mitologia orientale e le sue creature più suggestive, il drago e la fenice, animali fantastici portatori di coraggio, forza, saggezza e bontà». I teatri sono pieni, dunque, e gli spettacoli si confermano come un ingrediente davvero importante e decisivo nella valutazione globale che i visitatori fanno del parco. Ed è alto l’indice di gradimento da parte del pubblico: i Gardaland Shows diventano parte fondamentale dell’esperienza al parco divertimenti, ricreando atmosfere magiche e piacevoli che soddisfano non solo i bambini ma sicuramente anche gli adulti.

Silvia Allegri
Fonte: L’Arena

Novità assoluta nel calendario eventi firmato Gardaland per l’estate 2017 è ALEGRIA LATINA.
Dal 15 al 30 luglio, dalle 10.00 alle 23.00, il ritmo musicale del Sud America approda sulle rive del Lago di Garda per portare grande festa e allegria a suon di bachata, tango, samba, chachacha e rumba.

Per inaugurare questo originale evento Gardaland ha organizzato un coinvolgente flash mob: sabato 15 luglio, alle 11.30, piazza Valle dei Re si riempirà di musica, colori, allegria e divertimento.
Ballerini professionisti provenienti dalle scuole di ballo latino-americano di tutta Italia sono stati invitati a Gardaland per dare il via all’evento più coinvolgente dell’anno, un flash mob al quale tutti gli Ospiti saranno chiamati a prendere parte per realizzare un grande e divertentissimo ballo corale, nel perfetto spirito sud-americano.

Tutti, nessuno escluso, sono invitati a partecipare e a divertirsi seguendo le note di una coinvolgente musica latina. Sarà impossibile non lasciarsi travolgere dal ritmo!

E per colorare la giornata, in occasione dell’apertura di Alegria Latina, Gardaland propone una conveniente opportunità: chi si presenterà con un look interamente giallo – il colore dell’allegria – potrà accedere al Parco e godere di ben 13 ore di divertimento continuo al prezzo speciale di 15 euro. Ma le sorprese non finiscono qui: domenica 16 luglio Juliana Moreira – madrina di Alegria Latina – guiderà gli artisti di Gardaland durante la tradizionale e coloratissima parata che attraverserà le vie del Parco.

Sarà dunque un weekend all’insegna della musica e del divertimento che permetterà a tutti gli Ospiti di entrare nello spirito dell’Alegria Latina.

Durante questa lunga kermesse – che accompagnerà il clou dell’estate – dopo una giornata adrenalinica a bordo delle attrazioni del Parco, le serate saranno dedicate agli show con artisti che suoneranno e balleranno nel più autentico e travolgente clima musicale latino-americano.

Non mancherà – nei vari ristoranti del Parco e in piazza Valle dei Re – un’ampia proposta di piatti tipici che saranno serviti con nachos e feijoada a volontà. Moltissime anche le proposte street food: dal panino con asado e pico de galo alle fajitas ma si potrà sorseggiare anche ottima sangria, cuba libre, mojito e pina colada e degustare dolci tipici quali dulce de leche, churros o un’empanadas.

Nel palinsesto del Parco i ritmi classici sudamericani iniziano alle 18.00; bravissimi artisti e ballerini di Cores da Bahia metteranno in scena una performance che abbina l’arte circense alle danze brasiliane e accompagneranno gli Ospiti verso sensazioni uniche, in un viaggio fatto di ritmi e colori esotici.

Ogni sera, a partire dalle 18.30, la Banda del Sur suonerà dal vivo; sul maxi palco di piazza Valle dei Re sarà proposto il meglio della musica latina e brasiliana accompagnata da coppie di esperti ballerini.
Danze sfrenate fino a tarda serata divertiranno il pubblico e lo coinvolgeranno in un travolgente ritmo musicale e nell’inarrestabile euforia del ballo.
La musica messicana invaderà tutto il Villaggio West.

Presso l’Hacienda Miguel l’allegria di un quartetto di Mariachi farà ballare e divertire tutti gli Ospiti che potranno anche trovare sfiziosi e originali piatti tipici del caliente Mexico: nachos, fagioli e tortillas, crocchette di pollo speziate, gustose patate e ottime insalate con fajitas di pollo. E, per rinfrescarsi, durante una meritata breve siesta, sarà bello concedersi una rinfrescante sangria preparata seguendo la tipica ricetta originale.

Chi preferisce la passione del tango argentino non può perdere l’esibizione di due splendide coppie di ballerini che ogni sera, presso l’Arena Hawaii, si esibiranno in sinuosi coinvolgenti movimenti. In questo clima di frizzante festa, ecco un palco dedicato agli amanti della zumba, la divertentissima disciplina che sta facendo impazzire i ballerini di tutto il mondo; in area West sarà allestito un palco dal quale esperti “insegnanti” coinvolgeranno gli Ospiti in fantastici passi da ballare tutti insieme.

Ogni sera, alle 19.30, l’imperdibile e coloratissima Alegria Latina Parade proporrà una bellissima sfilata di tutti gli artisti che attraverseranno le vie del Parco trascinando tutti in allegri balli. Sabato 15, 22 e 29 luglio il gruppo dei Forteza allieterà le vie del Parco con il ritmo delle percussioni brasiliane.

Non saranno solo musica e show gli elementi fondamentali del clima latino-americano: tutto il Parco sarà infatti addobbato a tema per celebrare al meglio la fantastica kermesse.
Tra drappi, fiori colorati fiori, gigantesche note musicali e composizioni di frutta tropicale le vie di Gardaland saranno un tripudio di allegria e un fantastico gioco di colore.

Tra le vasche di Gardaland SEA LIFE Aquarium, a partire da questo weekend, gli Ospiti potranno scoprire un angolo di Foresta Amazzonica, una stanza dove è stato ricreato un ambiente originale con piante acquatiche e pesci d’acqua dolce tropicali tra i quali i curiosi piranha “vegetariani” accanto a quelli carnivori.

Sembrerà di avventurarsi nella fitta vegetazione dell’ecosistema della foresta amazzonica, polmone verde della Terra, ricchissima di biodiversità, dove vivono almeno 60.000 specie di piante e circa 3.000 specie di pesci, uno dei pochi angoli del mondo rimasti in gran parte intatti e inesplorati.

L’Amazzonia è una zona che sta duramente subendo i danni causati dal disboscamento e dal cambiamento climatico e, per queste ragioni, tutte le sue specie – dalla flora alla fauna – sono in via di estinzione. Gardaland SEA LIFE Aquarium – da sempre attento ai temi della salvaguardia dell’ambiente marino e alla sensibilizzazione nei confronti di questo ecosistema – ha scelto di avvicinare tutti i suoi

Ospiti ad alcuni esemplari di pesci e piante che vivono nella Foresta Pluviale.

Gli esemplari

Tutti potranno incontrare da vicino i pesci che popolano i corsi d’acqua amazzonici tra i quali i classici Piranha carnivori ed erbivori, i Pesci Pinguino e il Pesce Palla Amazzonico.

Per chi ha sempre pensato che i pesci piranha fossero solo carnivori, nell’Acquario gardesano scoprirà i Piranha Vegetariani: niente carne nella loro alimentazione ma solo dieta prettamente vegetariana. Guardarli durante la loro pausa pranzo è divertente, un passo in più verso la conoscenza del mondo sottomarino.

I Piranha carnivori, la cui anatomia e le caratteristiche uniche conferiscono loro la fama di voraci e implacabili predatori, tendono a nascondersi in mezzo alla vegetazione; in natura questi esemplari sono molto attivi nel pomeriggio e fino a inizio serata, momento in cui si rifugiano in luoghi riparati. Il loro tratto distintivo è costituito dai denti – ricurvi e a forma triangolare – che hanno come caratteristica quella di chiudersi a cerniera come quelli dei coccodrilli. Il piranha è in grado di percepire le più piccole variazioni dell’ambiente circostante grazie ad una particolare struttura ossea modificata che collega la vescica natatoria all’orecchio interno.

Gardaland SEA LIFE Aquarium offre un’esperienza di edutainment, ovvero insegnare divertendo, grazie ad una serie di giochi, colorati pannelli e spiegazioni dei talker pronti a dare informazioni a tutta la famiglia. E’ così che si scoprono le caratteristiche dei Piranha ma anche che il bacino amazzonico è la maggior riserva di acqua dolce del pianeta (circa 1/5 di acqua dolce del mondo) e che nei fiumi che attraversano la foresta nuotano pesci appartenenti ad un numero di specie oltre 30 volte maggiore che in tutti i corsi d’acqua d’Europa messi insieme.

Lo squalo chitarra

sea life aquariumE se da un lato dell’Acquario sguazzano piranha e pesci palla, dall’altro il re delle acque indo-pacifiche si fa spazio tra il reef della vista oceanica: si tratta dello Squalo Chitarra! Il nuovo ospite di Gardaland SEA LIFE Aquarium – conosciuto dagli esperti come Glaucostegus typus – è un singolare esemplare dalla forma insolita e quasi preistorica, a metà tra uno squalo e una razza che nuota con grande eleganza nelle acque della vista oceanica! L’eccezionale esemplare – pesa all’incirca 70 kg per 1,90 metri di lunghezza e 70 cm di larghezza. E’ arrivato da poco a Gardaland SEA LIFE Aquarium ma si è già ben adattato nella vista oceanica dove gli Ospiti lo ammirano incuriositi per le sue particolari fattezze.

A volte in disparte, posato sul fondo – o in attesa di catturare lo sguardo degli Ospiti – lo Squalo Chitarra viene alimentato 2 volte al giorno con 600 gr. di pesce alternando calamari, naselli e, qualche volta, granchio.

Questo fantastico esemplare è diffuso nelle acque tropicali costiere dell’area indo-pacifica e vive fino a 90 metri di profondità. Il suo aspetto è caratterizzato dall’ampio corpo massiccio e dal muso appuntito. La linea della sua bocca è fortemente ondulata e possiede creste spinose su testa e schiena. Questa specie, di grandi dimensioni, può crescere fino a 2,7 m. di lunghezza e raggiungere i 135 kg. di peso.

La ricca vegetazione presente nelle vasche non è riprodotta ma tutta originale, formata da specie di piante acquatiche tropicali che puntano a ricreare perfettamente l’habitat naturale mettendo gli esemplari a proprio agio seppure tra gli sguardi curiosi e divertiti di grandi e bambini. In questo modo nessuno potrà sentirsi … un “pesce fuor d’acqua”!

Gardaland SEA LIFE Aquarium

A Gardaland SEA LIFE Aquarium sono stati inseriti anche altri curiosi esemplari tra i quali spiccano i Pesci Arciere; con i loro “superpoteri” sparano getti d’acqua per abbattere le prede! Hanno una mira infallibile nel colpire gli insetti dei quali si nutrono; attraverso i getti d’acqua stordiscono le prede facendole cadere in modo da poterle immediatamente divorare!

Gardaland SEA LIFE Aquarium regala un’esperienza unica nel suo genere, da vivere in un succedersi di ambienti che ricostruiscono, con dovizia di dettagli, gli habitat naturali – a partire dal fiume Sarca, passando per il Lago di Garda ed il Delta del Po sino a giungere, attraverso il Mar Rosso, all’Oceano Indiano. Passeggiando tra le 40 vasche tematizzate – totalmente a misura di bambino, con oblò e cupole che li faranno rimanere a bocca aperta – è possibile ammirare da vicino oltre 5.000 straordinarie creature marine di 100 diverse specie.

È un susseguirsi di mondi misteriosi e affascinanti, popolati da numerose specie animali, da quelle più note sino a quelle più strane ed esotiche: dagli squali ai cavallucci marini, dal pesce scorpione alle stelle marine, dalle meduse ai pesci tropicali. Clou del percorso è l’attraversamento del meraviglioso tunnel oceanico trasparente: un po’ come essere immersi negli abissi dell’Oceano dove poter incontrare squali, razze, trigoni e tantissimi pesci colorati. Una vera e propria sezione di Oceano!

Fonte: Diregiovani

Perla D’Oriente è il nuovo Show presentato all’interno del Gardaland Theatre, uno spettacolo d’atmosfera e ottimamente realizzato, con una grande cura per gli abiti e la regia.

In attesa della nostra recensione vi lasciamo ad un breve filmato di presentazione dove potrete farvi un idea dello spettacolo.

 

"Perla d'Oriente" al Gardaland Theatre – new 2017

"Perla d'Oriente" al Gardaland Theatre by Antonio Giarola Creative Studio con gli artisti della scuola di Puyang e il corpo di ballo di Gardaland diretto da Elena Grossule: un poetico omaggio alla cultura cinese attraverso acrobazie, danza e arte.

Pubblicato da PROEVENTI su Domenica 9 aprile 2017

Riportiamo di seguito un articolo de La Stampa riguardante l’accaduto, abbiamo scelto questo articolo perchè è il più generico e imparziale degli articoli apparsi in rete. Prima di lasciarvi alla lettura dell’articolo abbiamo però alcune considerazioni da fare:

Con il Black Out la stampa generale si è sbizzarrita a creare scenari apocalittici per un inconveniente che ha si bloccato l’intero parco ma che in sostanza, a parte il vagoncino di Sequoia bloccato in salita non ha creato alcun tipo di problema. Ovviamente molte persone si sono lamentate ma come da regolamento in caso di Black Out Gardaland NON rimborsa il biglietto ma ne offre uno a DATA APERTA.

Capiamo creare titoli accattivanti per invogliare la lettura di un articolo, ma tra la realtà e frasi tipo “Nessun Ferito e Nessuno Morto” “Bloccati a Testa in Giù per ore” Bloccati a 20, 27 o 30 metri D’altezza” (Almeno i giornalisti si mettessero d’accordo a quale altezza si è bloccata Sequoia) oppure inchieste del Codacons per verificare l’accaduto perché non è possibile che il parco rimanga senza corrente in quanto le attrazioni possono diventare mortali ecc.. onestamente sono queste frasi poco adatte al l’articolo e parzialmente False e realizzate solo per fare notizia.

Tutte le attrazioni in caso di guasto o black out sono dotate di un sistema che permette all’attrazione di terminare il “giro” e di poter far scendere gli ospiti. Attrazioni come monorotaia hanno in sistema dove ogni treno può essere mosso indipendentemente in caso di necessità per raggiungere le diverse rampe di sicurezza dove far scendere gli ospiti lungo il percorso. I rollercoaster mantengono cmq i freni e gli elementi elettrici basilari attivi e nel caso della salita, qualsiasi rollercoaster blocca il treno che vi è sopra e in quel caso deve intervenire la squadra di pompieri del parco. Normale che gli ospiti rimasti bloccati su Sequoia potessero essere nervosi ma come riportato, nessuno di loro ha avuto paura e una volta portati a terra hanno scherzato sull’accaduto.

Speriamo comunque che questo “intoppo” possa portare bene al parco come nel 2015 con il blocco di Oblivion fermo nel punto più alto, ma che ha visto una grande stagione in termini di visitatori e un grande successo generale.

Gardaland, si ferma una giostra il giorno dell’inaugurazione. Famiglia bloccata a 20 metri d’altezza

Inaugurazione “sfortunata” per il parco divertimenti Gardaland. Nella giornata di apertura della stagione 2017 una giostra, la Sequoia Adventure, si è bloccata a un’altezza di 20 metri mentre una famiglia israeliana si trovava all’interno di uno dei vagoncini della montagna russa. Padre, madre e due figli (un maschio e una femmina) sono rimasti in cima alla salita per circa mezz’ora. Poi lo staff di Gardaland ha risalito l’attrazione, liberato e infine portato in salvo i visitatori. La notizia è stata riportata dal sito de L’Arena.

Ma non è stato l’unico inconveniente, perché non ha funzionato nemmeno la nuova attrazione, Shaman, che unisce con un investimento di cinque milioni di euro il brivido delle montagne russe con quello della realtà virtuale.

«Oggi un anomalo straordinario sbalzo di energia da parte di ENEL ha causato guasti a uno dei trasformatori del Parco. Ciò ha comportato un immediato blackout dovuto alla mancanza di energia elettrica». Così l’ad di Gardaland, Aldo Maria Vigevani, in una nota, spiega la causa del problema verificatosi oggi nell’area divertimenti. «Il Parco – aggiunge – ha quindi subito un improvviso blocco di tutte le attività che hanno coinvolto ogni area, le attrazioni e i punti di ristoro».

«È questo il motivo – prosegue Vigevani – per cui sull’attrazione Sequoia Adventure una famiglia è rimasta bloccata sul convoglio a 20 metri d’altezza ma è stata prontamente evacuata dal personale di sicurezza. I generatori del Parco sono immediatamente entrati in funzione ma, come da protocolli di sicurezza, è stato necessario provvedere allo spegnimento e al successivo riavvio di tutte le attrazioni per poter arrivare alla normalizzazione attraverso le consuete procedure previste in questi casi».

Molti turisti, la maggior parte stranieri, si sono presentati ai botteghini per chiedere il rimborso del biglietto. Ma Gardaland propone non un rimborso ma il biglietto per un’altra data, risposta che ha scatenato la polemica.

Gardaland ricopre 200mila mq di parco tematico che toccano i 450 mila complessivi della cittadella del divertimento oggi chiamata Gardaland Resort e che comprende l’acquario SeaLife e due hotel. Nella classifica Tripadvisor dei luoghi più visitati e amati nel 2016, Gardaland ha registrato il primo posto in Italia e il settimo nella classifica europea: lo scorso anno gli oltre 3 milioni di visitatori hanno superato del 4,5% il numero di ospiti del 2015. Il complesso gioca un ruolo anche sul fronte dell’occupazione; all’apertura di stagione sono 1.000 i dipendenti (200 fissi e circa 800 stagionali) che diventano 1.500 in alta stagione.

Fonte: La Stampa.