Gardaland Theatre History: Rebellion

Novità 2016 del Gardaland Theatre, Rebellion inizialmente fu presentato come Apocalypse, uno show ricco di effetti speciali, magia e costumi di altissimo livello. Lo spettacolo fu presentato più di un mese dopo l’apertura del parco e con un cambio di nome e della grafica che lo promuoveva. Ecco quindi sparire dalle locandine i richiami ad un mondo post-atomico, per lasciare spazio ad un paesaggio esotico con richiami ai paesaggi cambogiani. La causa del ritardo fu dovuta all’evento Magic Circus, un nuovo evento a tema che richiese una maggiore concentrazione del parco per organizzarlo al meglio e un generale ritardo sulla tabella di marcia richiedendo più tempo per Rebellion per essere migliorato e ultimato.

Sembra inoltre, ma questa è solo una voce, che lo show venne posticipato a causa della realizzazione stessa dello spettacolo, risultando troppo cruento e con numeri magici che avrebbero impressionato troppo i bambini cosa che richiese un cambio di rotta dell’ultimo minuto edulcorando il tutto pur mantenendo elementi post apocalittici cosa che portò anche al cambio del nome da Apocalypse a Rebellion.

Principalmente lo show, vede un popolo di indigeni della foresta accogliere una estranea nel loro gruppo sfuggendo a malvagi invasori. Il mondo è in rovina in uno scenario post apocalittico ma gli invasori trovano la ragazza e risvegliando un entità malvagia cercano di eliminarla attraverso due macchine della tortura ma senza riuscirci, anzi, proprio la forza della ragazza e del popolo indigeno portano alla sconfitta del malvagio capo della civiltà nemica, riappacificando i due popoli e riportando l’equilibrio sul pianeta con la nascita di nuove piante.

Lo spettacolo risulta molto simile a Magical Adventure, presentato sempre al Gardaland Theatre, proponendo un alternanza di numeri acrobatici, su tappeto elastico e su due bilancieri laterali, balli, e due numeri di magia con una “macchina” a forma di uccello con pericolosi spuntoni e un altra “macchina” a forma di scorpione con tanto di sega circolare. Il finale vede la “nascita” di alberi e piante lungo i bordi del palcoscenico utilizzando dei gonfiabili di varie forme di piante. Il tutto è condito con l’utilizzo del videomapping per tutta la durata dello spettacolo lungo le pareti del teatro e anche sul palcoscenico durante l’esibilizione del numero con il tappeto elastico.

Rebellion ha lasciato molte persone con l’amaro in bocca a causa della sua somiglianza con Magical Adventure e a causa della realizzazione generale risultando poco ben amalgamato nelle sue parti, con una trama un pò rattoppata e con tanti momenti morti e alla lunga noiosi e ripetitivi. Si notava quindi che lo spettacolo è stato assemblato in fretta e che sicuramente ha subìto cambiamenti dell’ultim’ora.

Un plauso va invece ai costumi che risultavano essere la parte più curata dell’intero spettacolo oltre alle due “macchine” per i numeri magici che erano molto impressionanti.