Il castello di Dracula

Il Castello di Dracula nacque dalla trasformazione scenografica della Crazy House. L’attrazione venne creata appositamente per il parco Gardesano da una fabbrica di giostre specializzata in treni fantasma e labirinti da giostra e fu completamente tematizzata da Valerio Mazzoli che la trasformò  da “Casa Matta” a “Castello Medioevale”.

L’attrazione consisteva in un percorso da svolgere a piedi all’interno del castello dove erano presenti diverse “trappole” e numerosi elementi Horror anche se mai di cattivo gusto. L’attrazione era a pagamento ma per diversi anni, durante l’apertura serale, dopo le ore 20:00 diventava accessibile a tutti i visitatori.

La prima stanza che si incontrava prevedeva un enorme tunnel rotante (evitabile passandoci di lato), procedendo lungo il percorso, a senso unico, si potevano vedere apparire dal buio diversi “Pupazzi” animatronici a tema Horror. Erano presenti anche diversi ostacoli da superare con  la minima dose di abilità, come ad esempio un ponte levatoio che si apriva e chiudeva continuamente e gli ospiti dovevano attraversarlo con il giusto tempismo (nulla di impossibile o difficile ovviamente)

Tra le stanze più importanti presenti all’interno di questa attrazione c’era la stanza con i pipistrelli (finti e dal meccanismo uguale a quelli presenti successivamente ne I Corsari) svolazzanti e illuminati da una lampada ultravioletta. Una doppia scala mobile divisa in due gradini diversi che si muovevano in maniera contraria uno dall’altro era una delle prove di abilità da superare e questa era sicuramente più impegnativa rispetto alle altre presenti ne Il Castello di Dracula. Le scale conducevano praticamente all’ultimo piano del Castello dove si trovava un piccolo ma intrigante labirinto di specchi, anche in questo caso il percorso era a senso unico senza deviazioni o vicoli cechi.

Una volta oltrepassato il labirinto gli ospiti potevano uscire dal castello gettandosi giù da uno scivolo (o in alternativa scendere dalle scale laterali lo scivolo in caso di paura o problemi vari.

Era presente anche una stanza in cui c’era un animatronico di Dracula in procinto di dissetarsi del sangue di una giovane donna dormiente.

La maggior parte degli elementi venne ereditata dalla precedente Crazy House, riprogettandola completamente, aggiungendoci una storia, una scenografia e scene animate. La struttura era composta da 2 piani.

Le persone che non riuscivano a superare gli ostacoli o non volevano affrontarli avevano dei corridoi laterali oppure potevano uscire dalle numerose uscite di sicurezza.

Il Castello del Conte Dracula fu il primo vero tentativo di tematizzare un attrazione in maniera massiccia. Lo realizzò la Valerio Mazzoli Production prima dell’arrivo del fratello Claudio Mazzoli (all’epoca impegnato a lavorare in America), al quale si devono le scenografie delle attrazioni più recenti.

Le scenografie vennero realizzate da pochissimi collaboratori nello studio di Valerio Mazzoli, situato nello scantinato di un residence nelle vicinanze del parco.

Nel 1995 l’attrazione fu demolita per lasciare spazio al Castello di Mago Merlino.