Panoramic Tour

Panoramic Tourfu realizzata negli anni ’80 come attrazione per visitare il parco dall’alto. Si trattava di una funivia Graffer con le vetture piccole e tonde, capaci di ospitare massimo due persone, con sopra un piccolo tetto per riparare dal sole e dalla pioggia. La forma delle cabine fece dare a quest’attrazione, anche da parte dei dirigenti del parco, il nome simbolico di “Bidonvia”.

Il percorso che cominciava dalla stazione di partenza posta dietro la Pizzeria Saloon, portava i visitatori sino all’ingresso del Souk Arabo, affiancando poi il Teatro Azzurro e sorvolare il Safari Africano, giungendo poi sino al laghetto spaziale proseguendo verso il Castello di Dracula per poi tornare indietro lungo il viale dove c’era il Villaggio degli Elfi e fiancheggiare Rio Bravo.

Nella seconda metà degli anni ’90 venne realizzata una scenografia western all’intera stazione di partenza di Panoramic Tour rendendola in tema con la scenografia circostante dato che precedentemente era una struttura di cemento senza decorazioni e quasi completamente all’aperto.

Nel 2000, con la realizzazione di Fantasy Kingdom l’attrazione fu inagibile per numerosi mesi ma permetteva di osservare dall’alto il cantiere della nuova area. Successivamente Panoramic Tour venne disattivata nel 2004 per permettere la costruzione del Gardaland Theatre. Proprio la realizzazione del teatro del parco decretò la fine di questa storica attrazione. L’altezza del Teatro e l’inserimento nel progetto di Time Voyagers (non previsto inizialmente) impedirono il ripristino di Panoramic Tour. Si pensò ad una modifica del percorso spostando un paio di piloni in altri punti ma i costi e le criticità della modifica dell’attrazione (un pilone sarebbe finito nel bel mezzo del piazzale Souk senza un adeguata struttura di sostegno del peso) portarono il parco a decidere di mandare in pensione la “Bidonvia”.

Panoramic Tour ha visto però numerosi cambiamenti di colorazione nel corso degli anni. All’inizio i pali di sostegno erano azzurri mentre le cabine dipinte di giallo. Successivamente le cabine vennero dipinte di bianco sino a circa i primi anni ’90. Infine, per mimetizzare l’attrazione tra le piante del parco e renderla meno “invasiva” sia le cabine che i pali di sostegno vennero colorati di verde.