I Corsari History

Inaugurata nel 1992, questa attrazione è il fiore all’occhiello del parco e una tra le più belle d’Europa.

Ovviamente essendo un opera imponente e importante l’attrazione ha necessitato di numerosi ritocchi positivi e tagli nel corso degli anni.

La storia dell’attrazione veniva raccontata nei primi anni attraverso dei filmati proiettati su dei teli bianchi posizionati in punti strategici del percorso, nella prima stanza ad esempio all’interno della grotta oppure sul terrazzo di una casa nel villaggio dei pirati, in un enorme telo nella scena della battaglia (dove oggi sorge la nave) e nelle profondità del mare.

Diversi effetti ed elementi sono stati sacrificati nel corso degli anni, ad esempio nella scena del cimitero della nave, la polena si animava grazie ad una proiezione, sparita nel corso degli anni, nella grotta dei cristalli erano presenti le immagini di pirati intrappolati all’interno dei cristalli mentre sopra il tesoro un pirata ondeggiava pericolosamente a gambe aperte sopra un enorme cristallo (Il meccanismo e il manichino diventarono Tunga in una scena del rinnovo del safari africano nel 2000).

Ma ci sono stati anche numerose migliorie come quella avvenuta nel 2000 con la trasformazione della “noiosa” e “Vuota” scena della battaglia navale con il fortino in un combattimento ricco di spruzzi d’acqua manichini, cannoni e nuovi pezzi del fortino, ma soprattutto una bellissima nave pirata piena di pirati che combatte contro il forte spagnolo. La lavorazione della scena avvenne già nell’anno precedente coprendo i lavori con un enorme telo raffigurante un cielo stellato.

Nella seconda metà degli anni 2000 fu rivisitato l’impianto illuminoscenico andando ad inserire luci colorate e d’atmosfera nelle varie scene rendendo l’attrazione più interessante ed effettuando una sistemazione generale dell’intera attrazione migliorando il suono e sistemando diversi elementi che non funzionavano più.

Anche l’esterno dell’attrazione nel corso degli anni ha avuto diversi cambiamenti. Nei primi anni infatti il percorso che portava a bordo della nave era molto stretto ed era presente un fortino spagnolo. Il parco all’epoca non possedeva quel terreno che venne acquisito successivamente per poi realizzare un ampliamento del villaggio Tudor con le case e il passaggio che porta alla Locanda del Corsaro Nero.