I Corsari sono una delle più belle attrazioni di Gardaland e quella costata di più, un opera imponente che vide 30 imprese lavorare per ben 3 anni per la sua realizzazione. Un investimento multimiliardario (all’epoca delle lire) ma che lanciò Gardaland nell’Olimpo dei parchi divertimento a livello Europeo.
Dopo 25 annCorsari (11)i di lunga carriera, l’attrazione ha visto un lento declino dovuto proprio all’età degli elementi presenti. Per molti anni fu lasciata in totale abbandono e in altri si cercò di sistemare quello che si poteva (e riusciva) a sistemare.

In questo articolo vogliamo provare a valutare come poterla rimettere in forma con interventi che secondo noi non comporterebbero dei grossi investimenti per il parco. Ovviamente non siamo a conoscenza dei vari costi e nemmeno di cosa necessita l’attrazione come manutenzione o se le modifiche che proponiamo possano essere realizzate o meno. Ma vogliamo cimentarci comunque a proporre qualche idea che, senza stravolgere troppo l’attrazione, siamo sicuri possa portare i Corsari ai fasti di un tempo.

La prima valutazione è quella di vedere un probabile rehab dell’attrazione non come una semplice sistemazione generale ma come una vera e propria novità. Una sorta di “Seconda Avventura”. Un po’ come avvenne a Disneyland con Space Mountain che, dopo molti anni, ricevette un buon restyling e venne pubblicizzata con la “Seconda Missione” risultando quindi una vera e propria novità del Resort parigino. E proprio da questo concetto potrebbe partire Gardaland per un suo eventuale rinnovamento dei Corsari.

IL POTERE DELLA TRAMA

Creare una nuova storia da raccontare potrebbe essere il primo passo, mantenendo la figura di Jason Montague, l’antagonista già presente nell’attrazione, e le scene che in linea generale non subirebbero grosse modifiche. Non vogliamo sbilanciarci su una possibile trama in questo articolo dato cheCorsari (8) le possibilità sono infinite, ma partire con un racconto studiato a tavolino potrebbe giovare al rinnovamento dell’attrazione in quanto si avrebbe una linea guida da seguire. Inutile indicare come assieme ad una nuova storia servirebbe una nuova colonna sonora e date le recenti realizzazioni non sarebbe un problema per il parco crearne una molto affascinante.

Potrebbero essere ripristinati i vecchi schermi lungo il percorso che permetterebbero di raccontare al meglio la nuova avventura. In questo caso il costo più grande sarebbe girare i video da proiettare, anche se, visto il buon lavoro svolto con la mini-serie realizzata per Oblivion, per il parco non dovrebbe essere una missione impossibile. Perché ripristinare i video? Semplicemente la trama verrebbe raccontata scena per scena creando una sorta di continuità e poi ovviamente un filmato è meno costoso di veri animatronici.

Ma non solo proiezioni negli schermi già presenti. Un interessante aggiunta potrebbe essere l’introduzione di enormi pannelli con immagini proiettate negli spazi che ora risultano inutilizzati o con il teatrale “Sfondo Nero”. Per capirci meglio all’ingresso della scena del mostro marino sulla destra sono presenti delle piante che si muovono e, dietro di esse, un enorme muro nero che funge come una sorta di sipario. Aggiungendo uno schermo con proiezioni in quel punto potrebbe essere un ottima occasione per colmare uno spazio vuoto e ingrandire la scena già presente. A titolo di esempio si potrebbe mostrare ai visitatori un enorme distesa di mare e in lontananza una nave pirata che viene attaccata dal mostro marino per poi vederlo avvicinarsi alla nostra imbarcazione. Ma di possibilità ce ne sarebbero a migliaia lungo tutto il percorso un po’ come è visibile nell’attrazione dei Pirati dei Caraibi del nuovo Disneyland a Shangai.

IL VECCHIO CHE TORNA NUOVO

Per contenere i costi di un rinnovo si potrebbero utilizzare anche vecchi elementi presenti in altre attrazioni dismesse. Non crediamo possa essere un eresia rCorsari (6)ecuperare ad esempio la proiezione dei Fantasmi che era presente nella “Valle dei Re” inserita, per esempio nella scena della nave affondata.

Anche il sistema che permetteva a “Tunga” di dondolarsi tra le piante con una liana potrebbe tornare all’interno dei Corsari. Questo elemento infatti era presente nella scena della grotta del tesoro con un pirata che dondolava sopra uno dei cristalli. Fu tolto per inserirlo nel 2000 proprio nel vecchio Safari Africano rinnovato. E proprio da Tunga alcuni elementi, opportunamente sistemati, potrebbero andare a rinnovare l’attrazione piratesca di Gardaland. Pensiamo alle enormi liane di corda che attraversavano il percorso, Tunga che lottava con un coccodrillo, la roccia che cade e la porta d’acqua di Canyons o altri elementi che riadattati potrebbero rianimare l’attrazione. Chissà cos’altro si può trovare nei magazzini del parco per essere riutilizzato, ed essendo Gardaland parte di un gruppo, non ci sarebbe nulla di male di prendere elementi inutilizzati di altri parchi della Merlin. Il Riciclo è un arte e se fatto bene può dare ottimi risultati come si è visto nel nuovo negozio western con il recupero dei vecchi carrelli di Canyons.

LA TECNOLOGIA DELLO STUPORE

Una delle possibilità per rendere più interessante l’esperienza potrebbe essere l’utilizzo del “Video Mapping”, tecnologia già vista in azione negli ultimi show serali ma che è sempre di più utilizzata anche come effetto speciale per le nuove attrazioni in giro per il mondo.

E a creare degli effetti speciali davvero imperdibili, anche se crediamo abbastanza costosi, potrebbe correre in aiuto l’azienda americana Technifex che già all’epoca collaborò proprio per la realizzazione dei Corsari. Tra le tecnologie che si potrebbero inserire all’interno ci sarebbe sicuramente l’effetto del finto fuoco realizzato grazie al vapore acqueo e sapienti effetti luce tanto da renderlo praticamente vero. Uno speciale “cannone” spara-calore troverebbe invece il suo utilizzo nella scena della battaglia con un getto d’aria calda sincronizzato con gli spari dei cannoni, ed altri effetti speciali legati all’acqua rianimerebbero un percorso che per gli appassionati risulta abbastanza piatto e monotono. Una nuova versione del tunnel d’acqua potrebbe essere installata per renderlo più interessante e d’effetto come si può vedere nel sito della Technifex.

Un altro elemento da inserire a nostro avviso potrebbe essere quello utilizzato nell’attrazione dei Pirati dei Caraibi nei parchi Disney dove su una finta cascata d’acqua viene proiettata l’immagine di Davy Jones.

ESPERIENZA MULTISENSORIALE

Una delle soluzioni per rinnovare I Corsari, potrebbe essere l’inserimento di elementi Multi—sensoriali. Attenzione però! non parliamo di elementi in 4D, occhialini, pistole laser  o cannoni ad acqua.

Corsari (3)La nostra idea è quella di non snaturare l’essenza di Dark Ride rendendola interattiva ma semplicemente coinvolgere maggiormente i visitatori invogliandoli, assieme agli elementi che abbiamo proposto prima, a tornare a visitare l’attrazione più volte nel corso della giornata o del periodo di apertura del parco.

Ecco quindi che qualche getto d’aria calda o fredda potrebbe rendere interessante l’esperienza del viaggio.

Basandoci sugli effetti presenti nei cinema multisensoriali l’inserimento di una macchina che spara Bolle di Sapone potrebbe trovare posto nella scena finale ambientata sott’acqua.

Un altro elemento interessante potrebbe trovare posto a bordo proprio delle imbarcazioni dei visitatori. Non sappiamo se sia possibile o meno ma l’installazione delle “Cannucce” sotto le gambe per simulare il passaggio di piccoli animali potrebbe rendersi utile nella scena dei pipistrelli e delle fogne con i topi come avviene per esempio nel Time Voyagers Theatre.

Di possibilità di ridare nuova linfa vitale ai Corsari e portarla ad un nuovo livello qualitativo ce ne sarebbero a migliaia più o meno costose. Con questo articolo abbiamo semplicemente voluto proporre delle idee, più o meno fattibili e più o meno costose che potrebbero ricollocare un attrazione stupenda nell’Olimpo delle Dark Ride Europee.

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