Nuove informazioni e una più completa analisi del parco da parte del Corriere della Sera riguardanti il futuro del parco con il probabile campo da Golf

Tre utili consecutivi fanno una prova: dopo anni di crisi Prezzemolo è tornato a sorridere e può dormire sonni tranquilli. Chissà, in futuro la celebre mascotte potrebbe anche dilettarsi sul green. Gardaland, parco divertimenti di Castelnuovo del Garda, provincia di Verona, continua a correre e sia fatturato che utile sono in crescita. Non solo: la Merlin, società che controlla il parco divertimenti, studia un campo da golf a 18 buche da realizzarsi nel Parco Naturale del Lago. Per arrivare ai conti in utile, dopo le perdite accumulate un lustro fa, per Gardaland è stata necessaria una cura da cavallo: tagli al personale, tagli ai costi, taglio al fatturato e un forte rinnovamento delle attrazioni e più in generale del parco. Gli inglesi della Merlin entertainment, giro d’affari globale di 1.3 miliardi di sterline, hanno depositato il bilancio 2015 del parco: il fatturato cresce da 106 a 116 milioni (erano 120 nel 2011), l’utile vola da 18.9 a 25.4 milioni.

Dalla crisi al golf club con vista Raptor

Nota bene: il pesante piano di rinnovamento aveva fatto chiudere il 2010 con una perdita di 144 milioni, il rosso era di 60 milioni nel 2011 e dal 2013 a oggi i conti sono tornati in attivo. Gardaland è, per fatturato, il parco di divertimenti di maggior rilievo nazionale a cui seguono, in ordine di consistenza dei ricavi, Mirabilandia e Rainbow Magicland, il nuovo parco inaugurato nel 2011 a Valmontone, in provincia di Roma. Novità in vista: per Gardaland, 1.500 addetti complessivi e quasi tutti stagionali, sono previsti nuovi investimenti nel resort. E poi, ci sarebbe il sogno di un golf club con mascotte Prezzemolo. Come riferito dal Corriere della Sera, sarebbero in corso di valutazione dal Comune di Castelnuovo del Garda le richieste della Merlin e dei soci della controllata Ronchi del Garda (tutti imprenditori locali di Brescia e Verona tra cui le famiglie Allegri, Arvedi, Battistoni, Soldo, Lodici, Peres) di creare un golf club attiguo al parco divertimenti di Gardaland nell’area del Parco naturale del Lago in località Ronchi, sempre a Castelnuovo e di proprietà del Comune. Tutto nell’ambito delle lottizzazioni che il Comune valuta e che «soffocano» il Parco Naturale stesso. Gli investimenti si aggirerebbero sui 30 milioni di euro per un’area da 43 ettari strettamente collegata a Gardaland.

 Il parco «soffocato» dalle nuove lottizzazioni

Il parco è composto da 400 mila metri quadrati di terreni che si estendono per un paio di chilometri dalla strada gardesana, (all’altezza dell’ospedale Pederzoli), fino alla riva del lago. Terreni nella quasi totalità ceduti al Comune dalle varie società proprietarie, che hanno ricevuto in cambio la destinazione edificatoria di altri 50 ettari (ma forse molti più), di nuove lottizzazioni turistico ricettive. L’area Parco, infatti, è circondata da campeggi, per i quali sono previsti ampliamenti con nuove strutture ricettive, ma vi sono previsti anche nuovi alberghi, residence appartamenti e pure un parcheggio camper. Una quindicina in tutto le lottizzazioni inserite nel Piano degli interventi comunale e che «soffocherebbero il polmone» con una enorme quantità di nuove costruzioni: intorno ai 160 mila metri cubi. Un’operazione di portata finanziaria che potrebbe essere stimata sui 30-40 milioni di euro, frutto di accordi urbanistici pubblico- privati. In ballo ci sono anche perequazioni per circa 3,5 milioni per il Comune. La giunta di Castelnuovo (area centrosinistra), in aprile, ha approvato lo studio di fattibilità per il nuovo golf che ricoprirebbe praticamente tutta l’area destinata al Parco Naturale. Nella scheda di inquadramento territoriale della relazione è riportato anche il passaggio: «La vicinanza con il parco tematico Gardaland è una grande opportunità, poiché in tutto il mondo si sono costruiti golf all’interno dei parchi, come a Disney World (Florida) dove ve ne sono quattro». Il Comune per realizzare il parco prevede una spesa di 1 milione 800 mila euro. Un piano iniziato nel 2004, con alcune di queste lottizzazioni già in corso d’opera.

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