Raoul Bova

Esordisce sul grande schermo nel 1992 con una piccola parte nel film Mutande pazze per la regia di Roberto D’Agostino. Nello stesso anno lavora nella miniserie tv di Rai Uno Una storia italiana, diretta da Stefano Reali, biografia dei fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, glorie del canottaggio italiano. Sempre nello stesso anno appare anche nel film Quando eravamo repressi, per la regia di Pino Quartullo.

Il primo ruolo da protagonista lo ottiene con il film del 1993 di Carlo Vanzina, Piccolo grande amore, in cui ha il ruolo di Marco, un maestro di surf che conquista la bella principessa straniera, interpretata da Barbara Snellenburg. Nel 1996 è protagonista del cult poliziesco diretto daClaudio Fragasso Palermo Milano solo andata, in cui ha ruolo del Capitano “Nino Di Venanzio” e con il quale ottiene grande popolarità e successo a livello nazionale e internazionale, conGiancarlo Giannini e del film La lupa con Monica Guerritore, tratto dall’omonima novella diGiovanni Verga e diretto da Gabriele Lavia. Interpreta poi il ruolo del vice commissario Breda nella fiction La piovra 7 – Indagine sulla morte del commissario Cattani, e successivamente quella del capitano dei carabinieri Roberto Di Stefano, detto Ultimo nell’omonima miniserie televisiva del 1998 e nel sequel Ultimo – La sfida del 1999. Nel 2001 è protagonista dello sceneggiato Il Testimone, e partecipa al film di Pupi Avati I cavalieri che fecero l’impresa.