Gardaland è pronto ad espandersi ulteriormente nel settore della ricettività turistica. Il 27 ottobre la società «Ronchi del Garda spa» ha depositato in Comune (per le eventuali osservazioni entro 30 giorni) il Piano urbanistico attuativo, (Pua), per la costruzione di un villaggio turistico, che andrà a svilupparsi su un’area di circa 82 mila metri quadrati in fascia a lago, in località Ronchi. Piano che la giunta municipale di Castelnuovo del Garda ha già adottato con una deliberazione il 9 ottobre.

Un progetto denominato «Gardaland bungalow village», che prevede un edificato di circa 40 mila metri cubi di «casette in muratura», (i moderni bungalow appunto), incastrate tra i terreni disegnati sulla carta dall’Amministrazione comunale di Castelnuovo a «parco del lago» e lo stesso parco divertimenti numero uno in Italia. Gardaland, dunque, punta sempre più ad includere nel «pacchetto» visitatori anche l’alloggio di presenza. Si è già dotato, infatti, di due Hotel tematici in via Derna e un terzo è già approvato alla costruzione. Ora vi aggiunge il villaggio turistico laterale al parco lungo via Verdi, la strada che dal cancello principale di ingresso al parco divertimenti, sulla strada Gardesana, prosegue fino alla riva del lago estendendosi su una superficie di 350 mila mq. Gardaland utilizzerà anche due terreni di proprietà comunale di circa 6 mila mq destinati a parcheggio dal piano regolatore di Castelnuovo. «In cambio, però – spiega il sindaco Giovanni Peretti – Gardaland cede al Comune 75 mila mq di terreni affacciati sulla riva per la realizzazione del “Parco del lago” municipale. L’accordo prevede, inoltre, che la volumetria concessa in origine venga dimezzata e le costruzioni vengano realizzate “a raso”, per non coprire il cono visivo del lago».

L’accordo di pianificazione urbanistica risale al 2005, con una deliberazione del Consiglio comunale. Diverse le tappe amministrative successive, fino alla data del 2015 quando è stato approvato definitivamente il secondo Piano degli interventi, in cui va ad inserirsi anche questo Pua. «È’ una pianificazione che risale alle vecchie Amministrazioni e che ci siamo trovati – premettono il sindaco e la sua vice anche assessore all’Urbanistica, Ilaria Tomezzoli –. Nel vecchio Piano regolatore ancora del 1998 Gardaland aveva già inserito in quell’area 85 mila metri cubi di zona turistico-ricettiva. Noi abbiamo dimezzato. Per fare il Parco del lago ci servono i terreni, che noi non abbiamo, quindi si sono fatti questi accordi urbanistici pubblico-privato».

C’è da ricordare, che Gardaland potrebbe in futuro andare a «gestire» anche il «Parco del lago», poiché Peretti ha sempre affermato che il Comune non dispone dei soldi per la gestione del polmone verde. Per questo motivo, nell’aprile 2016, la giunta municipale di Castelnuovo del Garda ha approvato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo campo da golf che ricoprirebbe praticamente tutta l’area destinata nel Pat a «Parco del lago». E nella relazione è riportato anche il passaggio: «La vicinanza con il parco tematico Gardaland è una grande opportunità, poiché in tutto il mondo si sono costruiti golf all’interno dei parchi, come a Disney World (Florida) dove ve ne sono quattro …». Ma ora Peretti puntualizza: «Non c’è nulla di deciso. Si tratta solo di uno studio di fattibilità inserito nel piano triennale delle opere».

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