Riportiamo di seguito un articolo de La Stampa riguardante l’accaduto, abbiamo scelto questo articolo perchè è il più generico e imparziale degli articoli apparsi in rete. Prima di lasciarvi alla lettura dell’articolo abbiamo però alcune considerazioni da fare:

Con il Black Out la stampa generale si è sbizzarrita a creare scenari apocalittici per un inconveniente che ha si bloccato l’intero parco ma che in sostanza, a parte il vagoncino di Sequoia bloccato in salita non ha creato alcun tipo di problema. Ovviamente molte persone si sono lamentate ma come da regolamento in caso di Black Out Gardaland NON rimborsa il biglietto ma ne offre uno a DATA APERTA.

Capiamo creare titoli accattivanti per invogliare la lettura di un articolo, ma tra la realtà e frasi tipo “Nessun Ferito e Nessuno Morto” “Bloccati a Testa in Giù per ore” Bloccati a 20, 27 o 30 metri D’altezza” (Almeno i giornalisti si mettessero d’accordo a quale altezza si è bloccata Sequoia) oppure inchieste del Codacons per verificare l’accaduto perché non è possibile che il parco rimanga senza corrente in quanto le attrazioni possono diventare mortali ecc.. onestamente sono queste frasi poco adatte al l’articolo e parzialmente False e realizzate solo per fare notizia.

Tutte le attrazioni in caso di guasto o black out sono dotate di un sistema che permette all’attrazione di terminare il “giro” e di poter far scendere gli ospiti. Attrazioni come monorotaia hanno in sistema dove ogni treno può essere mosso indipendentemente in caso di necessità per raggiungere le diverse rampe di sicurezza dove far scendere gli ospiti lungo il percorso. I rollercoaster mantengono cmq i freni e gli elementi elettrici basilari attivi e nel caso della salita, qualsiasi rollercoaster blocca il treno che vi è sopra e in quel caso deve intervenire la squadra di pompieri del parco. Normale che gli ospiti rimasti bloccati su Sequoia potessero essere nervosi ma come riportato, nessuno di loro ha avuto paura e una volta portati a terra hanno scherzato sull’accaduto.

Speriamo comunque che questo “intoppo” possa portare bene al parco come nel 2015 con il blocco di Oblivion fermo nel punto più alto, ma che ha visto una grande stagione in termini di visitatori e un grande successo generale.

Gardaland, si ferma una giostra il giorno dell’inaugurazione. Famiglia bloccata a 20 metri d’altezza

Inaugurazione “sfortunata” per il parco divertimenti Gardaland. Nella giornata di apertura della stagione 2017 una giostra, la Sequoia Adventure, si è bloccata a un’altezza di 20 metri mentre una famiglia israeliana si trovava all’interno di uno dei vagoncini della montagna russa. Padre, madre e due figli (un maschio e una femmina) sono rimasti in cima alla salita per circa mezz’ora. Poi lo staff di Gardaland ha risalito l’attrazione, liberato e infine portato in salvo i visitatori. La notizia è stata riportata dal sito de L’Arena.

Ma non è stato l’unico inconveniente, perché non ha funzionato nemmeno la nuova attrazione, Shaman, che unisce con un investimento di cinque milioni di euro il brivido delle montagne russe con quello della realtà virtuale.

«Oggi un anomalo straordinario sbalzo di energia da parte di ENEL ha causato guasti a uno dei trasformatori del Parco. Ciò ha comportato un immediato blackout dovuto alla mancanza di energia elettrica». Così l’ad di Gardaland, Aldo Maria Vigevani, in una nota, spiega la causa del problema verificatosi oggi nell’area divertimenti. «Il Parco – aggiunge – ha quindi subito un improvviso blocco di tutte le attività che hanno coinvolto ogni area, le attrazioni e i punti di ristoro».

«È questo il motivo – prosegue Vigevani – per cui sull’attrazione Sequoia Adventure una famiglia è rimasta bloccata sul convoglio a 20 metri d’altezza ma è stata prontamente evacuata dal personale di sicurezza. I generatori del Parco sono immediatamente entrati in funzione ma, come da protocolli di sicurezza, è stato necessario provvedere allo spegnimento e al successivo riavvio di tutte le attrazioni per poter arrivare alla normalizzazione attraverso le consuete procedure previste in questi casi».

Molti turisti, la maggior parte stranieri, si sono presentati ai botteghini per chiedere il rimborso del biglietto. Ma Gardaland propone non un rimborso ma il biglietto per un’altra data, risposta che ha scatenato la polemica.

Gardaland ricopre 200mila mq di parco tematico che toccano i 450 mila complessivi della cittadella del divertimento oggi chiamata Gardaland Resort e che comprende l’acquario SeaLife e due hotel. Nella classifica Tripadvisor dei luoghi più visitati e amati nel 2016, Gardaland ha registrato il primo posto in Italia e il settimo nella classifica europea: lo scorso anno gli oltre 3 milioni di visitatori hanno superato del 4,5% il numero di ospiti del 2015. Il complesso gioca un ruolo anche sul fronte dell’occupazione; all’apertura di stagione sono 1.000 i dipendenti (200 fissi e circa 800 stagionali) che diventano 1.500 in alta stagione.

Fonte: La Stampa.