Ancora non viene svelata la novità “principale” ovvero Peppa pig lan, ma Gardaland svela le novità “minori” del parco direttamente sul suo sito. 

Forse la cosa che più che interessa e ci incuriosisce è il grande restyling de “I CORSARI”!

Di seguito il testo pubblicato dal parco.

Il 29 marzo prende il via una nuova fantastica stagione:
218 giorni all’insegna del puro, grande divertimento di Gardaland!

Sono tantissime le novità che ti aspettano… per 10 giorni in più rispetto alla passata stagione.

Sbarrerai gli occhi, nascosti dagli occhialini, al cospetto della nuova entusiasmante esperienza in 4D di Time Voyagers;
spalancherai la bocca quando vedrai l’incredibile restyling dell’iconica attrazione “I Corsari”;
non smetterai più di applaudire il nuovo grande spettacolo finale che per ben 86 sere
– dal 16 giugno al 9 settembre – ti attenderà puntuale in Valle dei Re per regalarti le più grandi emozioni di sempre.

Vivrai Gardaland fino alle 23 per un’intera settimana in più di Gardaland Night is Magic e…

…e se sei un nostro Abbonato potrai accedere al Parco da un ingresso dedicato ai tornelli,
proprio come una star e, da vera star, godrai di tantissimi nuovi vantaggi riservati esclusivamente a te!
Annotalo in agenda: dal 29 marzo al 4 novembre una fantastica stagione ti aspetta! 

– IL RESTYLING DELL’ICONICA ATTRAZIONE “I CORSARI
– UN’ENTUSIASMANTE ESPERIENZA IN 4D
10 GIORNI IN PIÙ DI GRANDE DIVERTIMENTO
– UN’INTERA SETTIMANA IN PIÙ DI GARDALAND NIGHT IS MAGIC
– UN GRANDE SHOW FINALE PER 86 SERE DAL 16 GIUGNO AL 9 SETTEMBRE

Inoltre vengono presentati i nuovi abbonamenti 2018!

Dopo due anni di grandi successi grazie alla realizzazione di Oblivion, la trasformazione del Souk Arabo ne “La città blu”, la creazione dell’area Kung Fu Panda Academy e del Gardaland Adventure Hotel e di vari punti ristoro ben realizzati; era prevedibile che per questo 2017 gli investimenti del parco sarebbero stati molto bassi e le novità in generale nulla di particolare.

Shaman, la novità principale per la stagione 2017, è stato un investimento limitato per dare nuova linfa ad una vecchia attrazione inserendo la realtà virtuale allo storico coaster del parco e attorniandolo con una discreta scenografia legata al mondo mistico degli indiani d’America. Mesi prima dell’apertura, tutto era pronto per cominciare una stagione sicuramente tranquilla, ma anche molto interessante. Purtroppo, nel viaggio esoterico per sconfiggere forze oscure, lo Sciamano deve aver lanciato qualche maledizione che ha colpito il parco.

Ad una settimana dall’apertura un problema tecnico ha completamente stravolto i piani di un’intera stagione. Con una campagna pubblicitaria in corso e una presentazione alla stampa il giorno dell’apertura, la realtà virtuale ha creato problemi non venendo implementata. Shaman quindi è tornato ad essere semplicemente Magic Mountain con una bella scenografia di contorno legata agli indiani d’America e cattura sogni. Il giorno dell’apertura e della conferenza stampa inoltre, come riportato poi da tutti i giornali, è stato presente un Blackout generale di pochi secondi ingigantito dai vari media creando una pubblicità negativa per il parco.

Se da un lato l’investimento di Shaman, doveva essere un investimento sicuro, per proporre una novità virtuale (come accaduto tante volte nel corso degli anni quando venivano presentate solo delle novità su esperienze virtuali come Himalamazon o L’Isola dei Dinosauri) e invogliare le persone a visitare il parco, dall’altro lato, la “Maledizione” ha portato ad una serie di problemi non indifferenti al parco e non solo legati a Shaman.

SHAMAN’S COURSE

Il problema principale di Shaman è stata la tecnologia, la quale ha creato grandi problemi legati prevalentemente alla sincronizzazione del filmato con i movimenti del treno di magic mountain, i quali devono essere ben sincronizzati tra loro per evitare il classico “Motion Sickness” o meglio il senso di nausea che può essere procurato agli ospiti (nel caso in cui i movimenti reali non corrispondano ai movimenti presenti nel filmato). La difficoltà maggiore, soprattutto in un coaster vecchio come quello di Gardaland è la presenza di treni lunghi nel tracciato dove ogni parte del treno deve presentare animazioni virtuali differenti. Sicuramente il filmato è stato calibrato per la sezione centrale del treno che non ha particolari cambiamenti di accelerazioni nel corso del tracciato, di contro la parte frontale e quella anteriore presentano rallentamenti e accelerazioni differenti dovute alle varie discese. Per capirci meglio, la prima discesa di Magic Mountain se affrontata in prima fila è quasi frenata sino a metà discesa, invece se affrontata in ultima fila si riceve una forte accelerazione  e questo deve essere tradotto in un visore con animazioni virtuali. Un altro problema legato all’aspetto tecnologico è sicuramente derivato dal movimento del treno. Il tracciato presenta forti scossoni e questi sicuramente hanno creato grattacapi all’hardware che deve gestire il tutto tramite wifi.

L’attrazione che doveva essere una novità si è quindi rivelata un enorme problema lungo tutta la stagione. Con una campagna pubblicitaria iniziata ed un’altra prevista nel corso dell’estate, il parco è stato costretto a cambiare in corsa gli spot televisivi e radiofonici creando un grande danno anche a livello economico e non dando visibilità a quella che doveva essere una novità; ma agli occhi dei “Babbani”, Gardaland, per quest’anno, non presentava nulla di nuovo e sicuramente ha influito negli ingressi al parco, che a livello di presenze si è tornati indietro di quasi 20 anni.

Non dimentichiamo però i problemi legati alla portata oraria e alla gestione delle code. Il numero di ospiti orari è drasticamente crollato a causa di problemi tecnici e dei lunghi tempi di preparazione dei guest con cuffie e con i visori VR. Code chilometriche anche in giornate tranquille hanno portato a molte lamentele tra gli ospiti, e questo non è mai un bene. Nonostante ciò, coloro che sono riusciti a provare la realtà virtuale sull’attrazione senza riscontrare particolari inconvenienti, sono rimasti molto soddisfatti dall’esperienza.

A fine stagione sono state infine create due code separate, una per la realtà virtuale e una per chi non vuole provare l’avventura in VR. E proprio l’uso degli occhialini è stato ridotto ad un solo vagone dell’intero treno, forse quello in cui i visori non creavano problemi di sincronizzazione e molto probabilmente resterà così anche nei prossimi anni. Shaman a tutt’ora è stato quindi un grande flop nonostante sulla carta poteva risultare una carta vincente per una stagione dalle basse aspettative.

LA MALEDIZIONE SI ESTENDE

Molto atteso dagli appassionati, il filmato di Time Voyagers è tornato dopo diversi anni di assenza ad emozionare e divertire il pubblico…almeno fino a quando non sono terminati gli occhialini per il 3D. Una potenziale “novità” per quanto già presente al parco anni addietro, poteva avere un punto di vantaggio per gli ospiti che non lo avevano ancora visto e per quelli nostalgici che avrebbero voluto ri-vederlo. La mancanza degli occhialini per l’effetto tridimensionale, per quando non vada a rovinare completamente l’esperienza di un filmato qualitativamente bellissimo ed entusiasmante, ha reso l’attrazione meno interessante e coinvolgente in quanto la maggior parte delle scene fu studiata proprio per sfruttare l’effetto 3D e creare situazioni di “paura” come ad esempio i pipistrelli nella caverna o la murena che ci attacca. Spariti anche i due schermi laterali che creavano un effetto di maggior coinvolgimento. La facciata del Time Voyagers inoltre è rimasta coperta dalle pareti ghiacciate così come l’interno. Un ennesima occasione sprecata per il parco che poteva nuovamente puntare su Time Voyagers e la bellezza delle stanze interne e della facciata simil Monte Rushmore.

Come se non bastasse, la maledizione dello sciamano ha colpito anche il suo “vicino” Sequoia Adventure, costringendo l’attrazione a chiudere a metà stagione sino al prossimo anno a causa di non si sa bene quale problema tecnico e meccanico. Tornerà molto probabilmente nel 2018 sempre che il parco nel frattempo chiami un esorcista per liberarsi della maledizione.

Anche i Corsari, nonostante i numerosi interventi avvenuti negli anni per rattoppare le ormai troppe “magane” e sperando in un restyiling interessante, magari come suggerito da noi in un altro articolo LEGGI QUI, ha visto una stagione di degrado generale. Siamo consapevoli che il costo di un attrazione come i questa sia altissimo, sia a livello di utilizzo che di manutenzione, ma dovrebbe spingere il parco a migliorarla e rilanciarla in quanto è, e rimane, un attrazione da un grandissimo potenziale. Durante

la stagione ha avuto diversi blocchi e per diverse settimane il percorso sino alla scena del villaggio era in modalità “Luci di emergenza”, senza effetti sonori, soundtrack ed effetti luci. Un vero colpo al cuore per qualsiasi fan del parco e di questa storica attrazione che negli ultimi anni ha visto una serie di defezioni come la “nebbia” nella scena della foresta e delle “rocce umane” o il tunnel acquatico alla fine del percorso praticamente ormai spento. Speriamo in un 2018 più interessante per questa storica attrazione.

Nemmeno il settore artistico è stato risparmiato dallo sciamano; se da un lato la qualità degli show generali è stato di altissimo livello e un grande successo da parte del pubblico, dall’altra uno show in particolare è stato “maledetto”. Previsto per il periodo estivo di Night Is Magic, il consueto show finale doveva essere spostato nel Palablu offrendo un mix di musiche, luci, fontane danzanti e ispirato alle “4 stagioni” di Vivaldi. A causa di problemi non dipendenti dal parco, lo show è stato quindi annullato. Molto probabilmente si cercherà di proporlo come novità per la prossima stagione estiva, avendo tutto il tempo per pianificarlo e intervenire sul progetto originale se non addirittura trasformarlo completamente.

MALEDIZIONE VIRTUALE

Anche sul fronte “internet” il parco ha avuto diversi problemi con la ribalta di Leolandia nella classifica dei migliori parchi italiani di Tripadvisor. Gardaland è sceso infatti alla seconda posizione. Questo è dovuto alle recensioni che per il parco di Leolandia, impostato sulle famiglie e su attrazioni prevalentemente per bambini piccoli ha recensioni migliori perché centra l’obbiettivo di divertire tutti senza il caos che generalmente è presente a Gardaland. Da un lato però le recensioni negative su Gardaland sono dettate da molti fan che criticano il parco gardesano per qualsiasi iniziativa che non sia loro congeniale non capendo comunque che la gestione di un parco divertimenti non è semplice e che molto è dettato da scelte di marketing e gestione del bilancio. Molto probabilmente è questo che ha fatto scattare al parco l’idea di proporre per il prossimo anno una piccola zona dedicata a Peppa Pig per soddisfare i piccoli ospiti che di riflesso soddisferanno la famiglia che gli accompagna. Puntare sui Brand permette molti vantaggi, certo vedere Prezzemolo messo da parte dispiace però nomi forti a livello mondiale fanno più presa sul pubblico generico di parchi divertimento e grazie a vari accordi, l’utilizzo di Brand porta anche vantaggi economici. Ad esempio l’area di Kung Fu Panda è stata realizzata utilizzando il noto Brand della Dreamworks e questo ha permesso la realizzazione di un area a tema che, una volta terminata la licenza, resterà un area “Antica Cina” generica con pochi interventi e con un investimento ammortizzato con la Dreamworks stessa.

LA MALEDIZIONE INVERNALE

Presasi un po’ di pausa durante il Magic Halloween la maledizione colpirà anche l’ultima apertura del parco:il prossimo Magic Winter vede la mancanza degli scivoli su finta neve e nuovamente della pista di go-kart e il grande albero. Quest’ultimo non è necessariamente una mancanza visto che verrà sfruttato L’albero di Prezzemolo che potrebbe offrire uno show più interessante e meno monotono. La mancanza delle due attrattive extra invece va a togliere un pò di interesse ad un apertura invernale che necessiterebbe invece di un maggiore investimento sia a livello pubblicitario (tante pesone non sanno nemmeno che sia aperto il parco durante il periodo invernale), sia di attività extra da poter offrire agli ospiti in casi di meteo non favorevole. Anche in questo caso, così come nel periodo estivo, a salvare il parco dal baratro ci hanno pensato gli Show di altissimo livello sui quali, fortunatamente lo sciamano non è riuscito a lanciare la sua maledizione.

 

 

 

La locanda del Corsaro Nero, il ristorante del Villaggio Tudor, subì nel 2000 un notevole cambiamento e ampliamento. Dell’originale venne tenuta solo la facciata esterna, il resto fu completamente rifatto e ampiamente tematizzato. Fu realizzato anche un soffitto illuminato con tantissimi punti a fibra ottica che andava a simulare un ciclo giorno/notte continuo. Di seguito vi proponiamo delle imperdibili immagini della realizzazione della Locanda costruita e scenografata da Poliscultura.

Chiosco Corsari

Il Chiosco Corsari era un piccolissimo negozio posizionato all’ingresso dell’area del Villaggio Inglese Tudor. In questo chiosco a tema, si sono susseguiti diversi generi di gadget, da articoli a tema corsari e pirati sino ad articoli generici dedicati a Prezzemolo, come zainetti, colori e peluche. Nel 2017 il negozio venne eliminato per lasciare spazio ad un piccolo chiosco di vendita di Patatine Fritte.

Dead Mans Cove: Pirate Adventure

Nell’area inglese del Villaggio Tudor, area de I Corsari, si trova un gioco arcade dedicato al mondo dei Pirati. Dead Mans Cove: Pirate Adventure è un gioco di abilità a pagamento con delle pistole laser dove dover sparare a diversi bersagli presenti nell’area. Quando i vari bersagli vengono colpiti, scatenano una reazione della scenografia, con accensione/spegnimento luci, rumori e suoni, oggetti che si muovono o anche spruzzi d’acqua improvvisi spruzzati verso i giocatori.

 

Pirate Bay shop

PIRATE BAY

Dopo aver affrontato i mondi dei Corsari scopri il negozio tra gadget, spade, fionde e mascotte a tema corsari!

I Corsari sono una delle più belle attrazioni di Gardaland e quella costata di più, un opera imponente che vide 30 imprese lavorare per ben 3 anni per la sua realizzazione. Un investimento multimiliardario (all’epoca delle lire) ma che lanciò Gardaland nell’Olimpo dei parchi divertimento a livello Europeo.
Dopo 25 annCorsari (11)i di lunga carriera, l’attrazione ha visto un lento declino dovuto proprio all’età degli elementi presenti. Per molti anni fu lasciata in totale abbandono e in altri si cercò di sistemare quello che si poteva (e riusciva) a sistemare.

In questo articolo vogliamo provare a valutare come poterla rimettere in forma con interventi che secondo noi non comporterebbero dei grossi investimenti per il parco. Ovviamente non siamo a conoscenza dei vari costi e nemmeno di cosa necessita l’attrazione come manutenzione o se le modifiche che proponiamo possano essere realizzate o meno. Ma vogliamo cimentarci comunque a proporre qualche idea che, senza stravolgere troppo l’attrazione, siamo sicuri possa portare i Corsari ai fasti di un tempo.

La prima valutazione è quella di vedere un probabile rehab dell’attrazione non come una semplice sistemazione generale ma come una vera e propria novità. Una sorta di “Seconda Avventura”. Un po’ come avvenne a Disneyland con Space Mountain che, dopo molti anni, ricevette un buon restyling e venne pubblicizzata con la “Seconda Missione” risultando quindi una vera e propria novità del Resort parigino. E proprio da questo concetto potrebbe partire Gardaland per un suo eventuale rinnovamento dei Corsari.

IL POTERE DELLA TRAMA

Creare una nuova storia da raccontare potrebbe essere il primo passo, mantenendo la figura di Jason Montague, l’antagonista già presente nell’attrazione, e le scene che in linea generale non subirebbero grosse modifiche. Non vogliamo sbilanciarci su una possibile trama in questo articolo dato cheCorsari (8) le possibilità sono infinite, ma partire con un racconto studiato a tavolino potrebbe giovare al rinnovamento dell’attrazione in quanto si avrebbe una linea guida da seguire. Inutile indicare come assieme ad una nuova storia servirebbe una nuova colonna sonora e date le recenti realizzazioni non sarebbe un problema per il parco crearne una molto affascinante.

Potrebbero essere ripristinati i vecchi schermi lungo il percorso che permetterebbero di raccontare al meglio la nuova avventura. In questo caso il costo più grande sarebbe girare i video da proiettare, anche se, visto il buon lavoro svolto con la mini-serie realizzata per Oblivion, per il parco non dovrebbe essere una missione impossibile. Perché ripristinare i video? Semplicemente la trama verrebbe raccontata scena per scena creando una sorta di continuità e poi ovviamente un filmato è meno costoso di veri animatronici.

Ma non solo proiezioni negli schermi già presenti. Un interessante aggiunta potrebbe essere l’introduzione di enormi pannelli con immagini proiettate negli spazi che ora risultano inutilizzati o con il teatrale “Sfondo Nero”. Per capirci meglio all’ingresso della scena del mostro marino sulla destra sono presenti delle piante che si muovono e, dietro di esse, un enorme muro nero che funge come una sorta di sipario. Aggiungendo uno schermo con proiezioni in quel punto potrebbe essere un ottima occasione per colmare uno spazio vuoto e ingrandire la scena già presente. A titolo di esempio si potrebbe mostrare ai visitatori un enorme distesa di mare e in lontananza una nave pirata che viene attaccata dal mostro marino per poi vederlo avvicinarsi alla nostra imbarcazione. Ma di possibilità ce ne sarebbero a migliaia lungo tutto il percorso un po’ come è visibile nell’attrazione dei Pirati dei Caraibi del nuovo Disneyland a Shangai.

IL VECCHIO CHE TORNA NUOVO

Per contenere i costi di un rinnovo si potrebbero utilizzare anche vecchi elementi presenti in altre attrazioni dismesse. Non crediamo possa essere un eresia rCorsari (6)ecuperare ad esempio la proiezione dei Fantasmi che era presente nella “Valle dei Re” inserita, per esempio nella scena della nave affondata.

Anche il sistema che permetteva a “Tunga” di dondolarsi tra le piante con una liana potrebbe tornare all’interno dei Corsari. Questo elemento infatti era presente nella scena della grotta del tesoro con un pirata che dondolava sopra uno dei cristalli. Fu tolto per inserirlo nel 2000 proprio nel vecchio Safari Africano rinnovato. E proprio da Tunga alcuni elementi, opportunamente sistemati, potrebbero andare a rinnovare l’attrazione piratesca di Gardaland. Pensiamo alle enormi liane di corda che attraversavano il percorso, Tunga che lottava con un coccodrillo, la roccia che cade e la porta d’acqua di Canyons o altri elementi che riadattati potrebbero rianimare l’attrazione. Chissà cos’altro si può trovare nei magazzini del parco per essere riutilizzato, ed essendo Gardaland parte di un gruppo, non ci sarebbe nulla di male di prendere elementi inutilizzati di altri parchi della Merlin. Il Riciclo è un arte e se fatto bene può dare ottimi risultati come si è visto nel nuovo negozio western con il recupero dei vecchi carrelli di Canyons.

LA TECNOLOGIA DELLO STUPORE

Una delle possibilità per rendere più interessante l’esperienza potrebbe essere l’utilizzo del “Video Mapping”, tecnologia già vista in azione negli ultimi show serali ma che è sempre di più utilizzata anche come effetto speciale per le nuove attrazioni in giro per il mondo.

E a creare degli effetti speciali davvero imperdibili, anche se crediamo abbastanza costosi, potrebbe correre in aiuto l’azienda americana Technifex che già all’epoca collaborò proprio per la realizzazione dei Corsari. Tra le tecnologie che si potrebbero inserire all’interno ci sarebbe sicuramente l’effetto del finto fuoco realizzato grazie al vapore acqueo e sapienti effetti luce tanto da renderlo praticamente vero. Uno speciale “cannone” spara-calore troverebbe invece il suo utilizzo nella scena della battaglia con un getto d’aria calda sincronizzato con gli spari dei cannoni, ed altri effetti speciali legati all’acqua rianimerebbero un percorso che per gli appassionati risulta abbastanza piatto e monotono. Una nuova versione del tunnel d’acqua potrebbe essere installata per renderlo più interessante e d’effetto come si può vedere nel sito della Technifex.

Un altro elemento da inserire a nostro avviso potrebbe essere quello utilizzato nell’attrazione dei Pirati dei Caraibi nei parchi Disney dove su una finta cascata d’acqua viene proiettata l’immagine di Davy Jones.

ESPERIENZA MULTISENSORIALE

Una delle soluzioni per rinnovare I Corsari, potrebbe essere l’inserimento di elementi Multi—sensoriali. Attenzione però! non parliamo di elementi in 4D, occhialini, pistole laser  o cannoni ad acqua.

Corsari (3)La nostra idea è quella di non snaturare l’essenza di Dark Ride rendendola interattiva ma semplicemente coinvolgere maggiormente i visitatori invogliandoli, assieme agli elementi che abbiamo proposto prima, a tornare a visitare l’attrazione più volte nel corso della giornata o del periodo di apertura del parco.

Ecco quindi che qualche getto d’aria calda o fredda potrebbe rendere interessante l’esperienza del viaggio.

Basandoci sugli effetti presenti nei cinema multisensoriali l’inserimento di una macchina che spara Bolle di Sapone potrebbe trovare posto nella scena finale ambientata sott’acqua.

Un altro elemento interessante potrebbe trovare posto a bordo proprio delle imbarcazioni dei visitatori. Non sappiamo se sia possibile o meno ma l’installazione delle “Cannucce” sotto le gambe per simulare il passaggio di piccoli animali potrebbe rendersi utile nella scena dei pipistrelli e delle fogne con i topi come avviene per esempio nel Time Voyagers Theatre.

Di possibilità di ridare nuova linfa vitale ai Corsari e portarla ad un nuovo livello qualitativo ce ne sarebbero a migliaia più o meno costose. Con questo articolo abbiamo semplicemente voluto proporre delle idee, più o meno fattibili e più o meno costose che potrebbero ricollocare un attrazione stupenda nell’Olimpo delle Dark Ride Europee.

Corsari Show – Corsari Show 2011

Dopo 10 anni di assenza nel 2011 fu reintrodotto lo spettacolo de “I Corsari”. Un ritorno interessante ma lontano dai fasti di un tempo e dalla maestosità degli spettacolo degli anni ’90. Fu abbandonata il galeone come palcoscenico e venne creato un palco di fronte alla nave dove si esibivano i “Corsari”

Lo spettacolo vedeva il giusto mix tra balletti, duelli e acrobazie di una coppia di artisti.

Punto Foto – Covo dei Bucanieri

Il Punto Foto Covo dei Bucanieri era posizionato all’uscita dell’attrazione “I Corsari” poco prima dell’ingresso al Fast Food Covo dei Bucanieri e fu inserito nel 2009 al posto di un cabinato nominato Pirates Photo dove poter scattare la propria fotografia da soli o in compagnia degli amici (Come un cabinato per le fototessere)..

Durante il percorso dell’attrazione, al termine della prima discesa dove comincia il percorso acquatico, veniva scattata la fotografia.

La fotografia poteva essere ritirata in questo punto fotografico. Lo scarso interesse del pubblico però ne ha decretato l’eliminazione in un paio d’anni.

 

I Corsari History

Inaugurata nel 1992, questa attrazione è il fiore all’occhiello del parco e una tra le più belle d’Europa.

Ovviamente essendo un opera imponente e importante l’attrazione ha necessitato di numerosi ritocchi positivi e tagli nel corso degli anni.

La storia dell’attrazione veniva raccontata nei primi anni attraverso dei filmati proiettati su dei teli bianchi posizionati in punti strategici del percorso, nella prima stanza ad esempio all’interno della grotta oppure sul terrazzo di una casa nel villaggio dei pirati, in un enorme telo nella scena della battaglia (dove oggi sorge la nave) e nelle profondità del mare.

Diversi effetti ed elementi sono stati sacrificati nel corso degli anni, ad esempio nella scena del cimitero della nave, la polena si animava grazie ad una proiezione, sparita nel corso degli anni, nella grotta dei cristalli erano presenti le immagini di pirati intrappolati all’interno dei cristalli mentre sopra il tesoro un pirata ondeggiava pericolosamente a gambe aperte sopra un enorme cristallo (Il meccanismo e il manichino diventarono Tunga in una scena del rinnovo del safari africano nel 2000).

Ma ci sono stati anche numerose migliorie come quella avvenuta nel 2000 con la trasformazione della “noiosa” e “Vuota” scena della battaglia navale con il fortino in un combattimento ricco di spruzzi d’acqua manichini, cannoni e nuovi pezzi del fortino, ma soprattutto una bellissima nave pirata piena di pirati che combatte contro il forte spagnolo. La lavorazione della scena avvenne già nell’anno precedente coprendo i lavori con un enorme telo raffigurante un cielo stellato.

Nella seconda metà degli anni 2000 fu rivisitato l’impianto illuminoscenico andando ad inserire luci colorate e d’atmosfera nelle varie scene rendendo l’attrazione più interessante ed effettuando una sistemazione generale dell’intera attrazione migliorando il suono e sistemando diversi elementi che non funzionavano più.

Anche l’esterno dell’attrazione nel corso degli anni ha avuto diversi cambiamenti. Nei primi anni infatti il percorso che portava a bordo della nave era molto stretto ed era presente un fortino spagnolo. Il parco all’epoca non possedeva quel terreno che venne acquisito successivamente per poi realizzare un ampliamento del villaggio Tudor con le case e il passaggio che porta alla Locanda del Corsaro Nero.