Gardaland vola. Un po’ come i suoi visitatori, a bordo delle attrazioni più adrenaliniche. Il parco divertimenti di Castelnuovo del Garda chiude il bilancio 2016 con un aumento degli incassi del +5,7%: da 116,27 il balzo è stato fino ai 122,87 milioni.

Il presidente del cda, Aldo Maria Vigevani, si è detto soddisfatto: «L’aumento dei ricavi è stato generato prevalentemente dall’area parco, che ha beneficiato di un rinnovato trend di crescita nel settore turistico e dagli ottimi risultati ottenuti dal settore Food&Beverage».

Complici del successo anche le novità degli ultimi 12 mesi, come l’inaugurazione dell’Adventure Hotel del giugno scorso, l’hotel composto da 100 camere a tema per un totale di 15 mila metri quadri, e l’evento natalizio Gardaland Magic Winter che ha aperto le principali attrazioni del parco ricontestualizzandole nella neve. Senza contare che le attività del parco si sviluppano per tutto l’arco della giornata. O come Shaman, testato nientemeno che dal pilota di MotoGp, Iannone.

La società controllata dal gruppo britannico Merlin Entertainments conta un patrimonio di 104 milioni di euro, al netto dei 22,7 milioni di utile ricavato nel corso del 2016.

«Dopo un 2016 ricco di soddisfazioni in termini di redditività, la società prevede per il 2017 un miglioramento dei risultati anche per effetto degli ingenti investimenti profusi per migliorare il resort e in particolare per arricchire e modernizzare alcune attrazione del parco» ammette Vigevani. E già il 2017 ha visto l’apertura di Shaman, la montagna russa con realtà virtuale collaudata dal pilota di MotoGp Andrea Iannone, e del Gardaland Aquarium con i piranha vegetariani.

Un altro obiettivo per il prossimo futuro è migliorare il mix delle presenze italiane e straniere, incrementando la presenza di Gardaland su mercati internazionali individuati. Anche la mossa di mappare tutto il Parco su Street View di Google Maps è un buon espediente di marketing che permette a milioni di utenti di tutto il mondo di lasciarsi attrarre dall’atmosfera fantasmagorica del parco e programmare in anticipo il percorso della propria visita, attrazione per attrazione.

Fonte: Giornale di Brescia

Iniziata la stagione 2017 dopo il successo di quella 2016, Gardaland guarda al futuro, e se una delle novità per il 2018 sarà la collaborazione con Il Vittoriale per portare una piccola mostra permanente dedicata a Gabriele D’Annunzio all’interno del parco, per il 2019 è previsto un Villaggio Turistico sulle rive del Lago adiacente al parco divertimenti. Non si sanno ancora i dettagli o come sarà realizzato ma dalle poche parole dell’amministratore delegato Aldo Maria Vigevani crediamo possa essere una sorta di Disney Village o, in questo caso di Gardaland Village.

In futuro, anche se non per il 2019, è previsto anche un terzo Hotel, ma bisognerà aspettare un pò più a lungo.

Ecco un interessante articolo legato al recente successo del parco, del suo futuro e dell’aumento dei visitatori e i mercati che cerca di attrarre.

 

Archiviato il 2016 con un incremento del 3 per cento negli arrivi (oltre 3 milioni in totale), Gardaland dà il via al suo 42esimo anno di attività con alcune novità di prodotto e una promessa: l’apertura, nel 2019, del primo villaggio turistico collegato con il parco.

L’annuncio è stato dato dall’amministratore delegato Aldo Maria Vigevani nel corso della giornata di riapertura del complesso: “Non sarà ovviamente un villaggio turistico come siamo abituati a intenderli – ha spiegato il manager – con i clienti che arrivano e ‘vivono’ all’interno del villaggio. Sarà un’area collegata con Gardaland, in riva al lago, con la quale noi punteremo piuttosto a fare ‘uscire’ dal villaggio i clienti. Ovviamente per portarli più volte nel parco con pacchetti studiati ad hoc”.  Discorso diverso invece per il terzo hotel, dopo quello inaugurato lo scorso anno, per il quale bisognerà attendere più a lungo.

Crescono i visitatori esteri
Vigevani ha inoltre posto l’accento sulla componente straniera dei visitatori, arrivata al 30 per cento del totale degli ingressi; cifra che sale al 45 per cento per quanto riguarda i pernottamenti negli hotel (contro il 10 per cento del 2005). E sta diventando sempre più importante anche la ricaduta occupazionale, in continua crescita anno dopo anno, grazie all’aggiunta di nuove attrazioni e all’aumento del ricettivo: “Quest’anno a pieno regime – ha spiegato l’a. d. – avremo 1.550 addetti, mentre ora in bassa stagione partiamo con 900 persone”.

Intanto, per quanto riguarda le novità del 2017, Gardaland guarda alla realtà virtuale con la montagna russa Shaman. Una new entry protagonista in negativo nella giornata inaugurale (“Il fornitore non ha rispettato i tempi” ha spiegato con imbarazzo Vigevani nel corso della conferenza stampa), funestata anche dall’incidente tecnico all’impianto elettrico, che ha determinato un intervento di emergenza sull’attrazione Sequoia e lo stop alle varie ‘giostre’ per circa un’ora. Poi il 2017 di Gardaland ha definitivamente preso il via.

 

Fonte: TTG Italia