Dici Gardaland e pensi alle giostre, ai giochi per i più piccoli, all’allegra atmosfera di un parco divertimenti che da sempre domina la scena e si riconferma anche quest’anno come una delle attrazioni più amate dai turisti di tutta Italia e non solo. Ma Gardaland offre anche arte di finissima qualità dove danza, acrobazie circensi, cabaret e illusionismo la fanno da padrone. E i numeri parlano chiaro: si calcola che nell’arco della stagione, che va dall’inizio primavera ad ottobre, siano quasi 250mila gli spettatori che assistono agli show in programma ogni giorno nel parco divertimenti. «Offriamo una serie di spettacoli pensati per chi ama la danza, l’arte, il teatro con un team di alto livello giovane, preparato e pieno di energia», racconta Antonio Giarola, che da quest’anno è il nuovo responsabile artistico di tutti gli spettacoli live di Gardaland.

Giarola, un curriculum ricco di grandi esperienze nel mondo dello spettacolo e del circo, ha deciso di puntare su ironia, bravura, leggerezza, avvalendosi di uno staff di alto livello creato dopo una severa selezione a inizio stagione. «Lavoro con circa 50 artisti, tra ballerini, acrobati, giocolieri». Artisti camaleontici e divertenti: trascorrendo con loro alcune ore, li si potrà vedere vestiti da pirati alla «Nave dei Corsari», in uno show di dieci minuti che coglie di sorpresa i visitatori, e poco dopo alla rapina in banca ambientata nel Far West, nel «Villaggio West», tra sparatorie, danze e acrobazie. «I pirati e i cowboys sono personaggi cari da sempre agli spettatori, e il pubblico adora essere colto di sorpresa e vedere le attrazioni che si animano all’improvviso, incantandoli per alcuni minuti», osserva Giarola.

Ma non solo: a trionfare per originalità, delicatezza e colpi di scena sono Romeo Le Formidable e Perle d’Oriente, in scena due volte ogni giorno al Palatenda e al Gardaland Theatre. Romeo è un cabarettista, un ballerino, un illusionista, un cantante, un ventriloquo: il siparietto con il coinvolgimento del pubblico, al quale cede in prestito la sua voce, è semplicemente esilarante. E la chiusura dello spettacolo lascia a bocca aperta: l’acrobata Olesia Shulga, vincitrice dell’Oro al festival mondiale del circo di Montecarlo nel 2009, e artista per sette anni al Cirque du Soleil, regala un finale da brivido che si conclude quasi sempre con una standing ovation. Perle d’Oriente invece è ispirato al folclore cinese, tema caro a Giarola, che in Cina è ormai di casa e viaggia spesso in veste di direttore artistico di spettacoli e talent scout. Le performances degli acrobati che Giarola ha selezionato e portato direttamente dalla Cina per la stagione, e le delicate evoluzioni dei danzatori del corpo di ballo, guidati dalla coreografa Elena Grossule, sua collaboratrice e compagna di vita, conducono lo spettatore in un’avventura nello spazio e nel tempo, un viaggio onirico che si sviluppa intorno alla perla d’Oriente, appunto, luminoso filo conduttore.

«Qui abbiamo fuso gli elementi dell’antichissima tradizione acrobatica con la mitologia orientale e le sue creature più suggestive, il drago e la fenice, animali fantastici portatori di coraggio, forza, saggezza e bontà». I teatri sono pieni, dunque, e gli spettacoli si confermano come un ingrediente davvero importante e decisivo nella valutazione globale che i visitatori fanno del parco. Ed è alto l’indice di gradimento da parte del pubblico: i Gardaland Shows diventano parte fondamentale dell’esperienza al parco divertimenti, ricreando atmosfere magiche e piacevoli che soddisfano non solo i bambini ma sicuramente anche gli adulti.

Silvia Allegri
Fonte: L’Arena