Sono di famiglia pugliese. Per noi la cucina è sempre stata molto importante”. A parlare è Dario Stragapede, pugliese doc, nonché executive chef del Gardaland Hotel Resort.

In questa intervista concessa a Bergamosera, racconta i segreti del suo modo di cucinare e dei ristoranti che gestisce, negli alberghi del celebre parco di divertimenti del Garda. Fra le novità più recenti, insieme al bistrot in stile egizio dell’Adventure Hotel denominato Tutankhamon, è nato un nuovo progetto: il Matka.

 

Si tratta di un ristorante gourmet da una quarantina di coperti nel quale poter gustare piatti di alto livello studiati e preparati da chef Stragapede.

Chef, ci racconta da dove arriva la sua passione per la cucina?E’ nata quando ero piccolo. Ho iniziato seguendo mia nonna, prima imparando la pasticceria e poi la cucina vera e propria. Quando poi ho deciso di farne il mio lavoro, inizialmente i miei genitori mi hanno un po’ contrastato ma io ho seguito il mio istinto e sono andato avanti. Le prime esperienze lavorative le ho avute molto presto: il mio primo ingresso in una cucina è stato intorno ai 12-13 anni. Era il ristorante del papà di un amico, ed ho cominciato lavando i piatti.

E poi?
Dopodiché mi sono iscritto alla scuola alberghiera di Castellana Grotte, una delle prime del sud Italia, e contemporaneamente lavoravo la sera: sono stato in una nota pasticceria barese, in una pescheria, in una panetteria e anche in una macelleria. Questo mi ha permesso di specializzarmi in tutti i reparti che compongono la cucina.

 

Quando è entrato per la prima volta in una cucina dalla porta principale, cioè come cuoco?
Subito dopo il servizio militare, finita la scuola. Ho lavorato in diverse cucine importanti in Italia, come quella dell’hotel Sheraton, per poi approdare a Gardaland. Qui sono arrivato nel 2004 e sono rimasto fino

al 2010, quando me ne sono andato a malincuore a causa di contrasti familiari: mia moglie è sarda e aveva nostalgia della sua regione, quindi ci siamo trasferiti lì. In Sardegna ho lavorato come chef all’Antas Resort ed ho partecipato all’avviamento di diversi ristoranti ottenendo ottimi risultati. Poi c’è stato il ritorno nel nord Italia, quando sono diventato personal chef di una famiglia di industriali mantovana: in quel periodo, per esigenze dei miei datori di lavoro, mi sono specializzato nella cucina sana ed in particolare nelle cotture a basse temperature o sottovuoto.

E poi c’è stato il ritorno a Gardaland…
Esatto, è successo nel 2013 quando il direttore mi ha chiamato per sfidarmi a rimettermi in gioco. Ho iniziato, insieme alla mia squadra, a rivoluzionare la ristorazione del Gardaland Hotel. Per esempio abbiamo eliminato completamente il surgelato ed introdotto il croissant fatto a mano da noi. Ogni giorno una persona lavora 8-10 ore per preparare dai 1.200 ai 1.800 croissant per i nostri ospiti, che gradiscono molto.

Lo scorso dicembre è partita la fase di test, diciamo così, e dal marzo di quest’anno invece c’è stato l’avvio vero e proprio. Matka è nato come un sogno personale, partendo dal presupposto che i bambini sono i miei primi ospiti. Però spesso, e lo dico per esperienza personale, nei ristoranti gourmet i bambini non sono molto ben visti, perché sono chiassosi o si muovono per il locale, facendo sentire a disagio anche il resto della famiglia. Io invece ho voluto creare un family gourmet, con cucina di qualità e ricercata, ma dove i bambini siano assolutamente i benvenuti. In questo modo ho notato che anche i più piccoli, pur avendo una certa “libertà d’azione”, si comportano in maniera molto composta a tavola.

Quali sono le proposte culinarie del Matka?
Proponiamo una “carte” gourmet classica per gli adulti ed una dedicata ai bambini. Abbiamo poi creato due percorsi degustativi che deviano da quelli solitamente proposti, azzardando un po’. Si chiamano “Maa” e “Meri” che in finlandese significano terra e mare. Sono due percorsi sensoriali legati al nome del ristorante (Matka in finlandese significa viaggio), che hanno l’obbiettivo di portare l’ospite a fare un’esperienza diversa da quella del classico gourmet, trasmettendo emozione.

Quali sono le particolarità dei due percorsi?
Maa e Meri sono due percorsi degustativi che abbinano piatto e calice di vino a un prezzo abbordabile, 85 euro. Il piatto è composto da quattro portate: antipasto, primo, secondo e dessert, e la vera particolarità è rappresentata dalla sublimazione composta da vapori aromatici che creiamo usando il ghiaccio secco. In sostanza produciamo infusi aromatici abbinati ai piatti, che poi portiamo in tavola contenuti in un’ampolla nella quale viene inserita la pasticca di ghiaccio secco: l’effetto è una cascata di vapore che finisce sul piatto preparando il palato ad una migliore degustazione.

Ci racconta un piatto tra quelli che servite e con quale vino lo abbinerebbe?
Mi sento di consigliare i tagliolini affumicati con granchio reale, vongole veraci ed astice, mantecati a freddo con olio di olive coratine ed abbinati ad una burrata campana. Io consiglio di accompagnare questo piatto molto delicato con un calice di Fiano di Avellino, un vino anzitutto accessibile dal punto di vista del prezzo. E’ un vino dal sapore molto fruttato, con un sentore di pesca bianca, semplice ma allo stesso tempo strutturato al naso.

All’interno del Gardaland Adventure Hotel c’è il ristorante Tutankhamon, ce lo descrive?
Si tratta di un ristorante a la carte, in stile bistrot, che propone pasti veloci senza trascurare la qualità. Per esempio nel nostro menù c’è la pizza a lievitazione naturale con lievito prodotto da noi: l’impasto è realizzato con farine biologiche per garantire la massima qualità. Come condimenti usiamo il pomodoro San Marzano e mozzarella fior di latte pugliese o bufala ciociara, la classica zizzona. Tutto questo ad un prezzo accessibile a tutti.

Fonte: Bergamo Sera.

La locanda del Corsaro Nero, il ristorante del Villaggio Tudor, subì nel 2000 un notevole cambiamento e ampliamento. Dell’originale venne tenuta solo la facciata esterna, il resto fu completamente rifatto e ampiamente tematizzato. Fu realizzato anche un soffitto illuminato con tantissimi punti a fibra ottica che andava a simulare un ciclo giorno/notte continuo. Di seguito vi proponiamo delle imperdibili immagini della realizzazione della Locanda costruita e scenografata da Poliscultura.

Gardaland per il 2017 ha già svelato la novità principale con Shaman, la conversione in un Virtual Reality Coaster per le vecchie Magic Mountain. Questa novità, sulla quale probabilmente verterà principalmente la prossima campagna marketing, vedrà diverse modifiche scenografiche reali lungo il percorso di Magic Mountain (come già visto in alcune immagini) e la possibilità agli ospiti di poter indossare, gratuitamente e facoltivamente, il visore per la realtà virtuale per vivere un esperienza completamente nuova.

Altra novità sarà il periodo denominato Alegria Latina, probabilmente incentrato su spettacoli ed eventi a tema e anche con qualche allestimento scenografico, come ad esempio le aperture di Magic Circus e Oktoberfest. Intuendo dal nome dell’evento non è improbabile un “ritorno” del “Flamenco Show” che fu realizzato nell’arena Hawaii più di dieci anni fa. Ovviamente a parte il nome dell’evento il resto è tutto ipotetico.

Novitá anche per il Time Voyagers Theatre con il ritorno del magnifico filmato che da il nome al teatro. Un ritorno sicuramente gradito per molti aspetti quali il restauro e la nuova visibilitá della facciata con i volti dei vari esploratori (oscurata dall’Era glaciale), l’utilizzo degli schermi laterali ed effetti speciali e una storia di grande effetto, che per molti potrebbe risultare qualcosa di inedito.

Ma quali altre prelibatezze potrebbero aspettarci varcati i cancelli del parco il prossimo aprile? Usiamo il termine “Potrebbero” perché quelle che stiamo per andare ad analizzare sono solo delle ipotesi basate su quanto visto gli scorsi anni, su “voci di corridoio” e su ipotesi espresse dalla direzione. Ricordiamo però che fino a che non c’è un comunicato stampa o una conferma ufficiale rimangono solo delle ipotesi.

The Spectacular 4D adventure è un altra incognita per la prossima stagione, sparito dalle schede delle attrazioni in un recente aggiornamento del sito ufficiale non si conosce ancora il suo destino. Sarà rinnovata o sarà demolita per lasciare spazio ad altro? Noi crediamo che il recente restyling del Souk Arabo non sia stato realizzato solamente per restaurare una piccola area “commerciale” senza un attrazione di richiamo. Ma staremo a vedere.

L’area di Kung Fu Panda avrebbe dovuto comprendere anche l’Ortobruco Tour e Baby Carousel, o quantomeno una trasformazione a tema anche di queste attrazioni. Dati i tempi ristretti avuti lo scorso anno per aprire Kung Fu Panda Academy la domanda sorge spontanea: avendo più tempo a disposizione Gardaland deciderà di migliorare queste attrazioni o deciderà che il gioco non vale la candela lasciando tutto così com’è?

Il settore Food negli ultimi anni è uno dei settori su cui il parco punta molto, investendo grandi somme per scenografare e migliorare i locali esistenti. Che questa tendenza continui anche in questo 2017? Secondo noi è molto probabile vedere qualche novità in questo ambito. Già qualcosa si scopre in questi giorni con il nuovo restyling del ristorante del Gardaland Hotel che sarà denominato “Matka” e stando alle poche informazioni disponibili proporrà una cucina simile a quella dei ristoranti stellati o comunque dei piatti molto particolari. Novitá che si affianca al recente Tutankhamon Restaurant sulla quale Gardaland punterá ancora molto e al Wonder Restaurant, ristorante base dell’Hotel.

Rio Bravo è da diversi anni che sta subendo numerosi cambiamenti e nella volontà del parco c’era la voglia di intervenire, di anno in anno, per migliorarlo e “aggiornarlo”. Molto probabilmente qualche altro vecchio edificio sarà restaurato o sistemato come il recente Shop centrale di alto livello che è stato costruito per migliorare l’offerta Merchandising e Food.

Per quanto riguarda gli Show sicuramente ci saranno molte novità visto il cambio del cast artistico, dei recenti casting e della nuova coreografa. È presto per dirlo ma speriamo che un buon budget venga riservato a questo settore per poter offrire ai visitatori degli spettacoli qualitativamente alti , soprattutto quelli legati al Gardaland Theatre che lo scorso anno con Rebellion, hanno fatto storcere il naso a molti. Gradito invece lo show nella piazza della Città Blu.

Manca qualcosa? Si. Le novitá 2018. Come anticipato dal parco su alcune nostre domande  e come si vocifera in rete, nel 2017 si comincerà a vedere qualche movimento “strano” nell’area Souk/Egitto. Che siano lavori all’interno del Self Service Aladino o a Ramses non è dato sapere ma basta restare sintonizzati nei prossimi mesi sul nostro sito per scoprire le novità che il parco ci regalerà.

Dal sito www.italiaatavola.net ecco un analisi del nuovissimo e bellissimo Tutankhamon Restaurant in un viaggio attraverso le proposte dell’avventuroso ristorante del Gardaland Adventure Hotel

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Piatti della tradizione mediterranea e tipici egiziani, rivisitati dalla personale cura dello chef Dario Stragapede, compongono l’offerta del Tutankhamon Restaurant, il nuovo ristorante del Gardaland Adventure Hotel

Sulle sponde del Lago di Garda, da qualche tempo, si respira aria di storia antica grazie ai profumi inebrianti di spezie orientali e al calore delle atmosfere dell’antico Egitto che hanno trovato posto nella cucina del nuovissimo Tutankhamon Restaurant, l’offerta ristorativa diGardaland Adventure Hotel, da poco aperto anche a chi non soggiorna all’interno della struttura.

Ad accogliere gli ospiti, alla ricerca della più originale avventura, geroglifici, statue e mummie, una grande sala dove muri e colonne raccontano la civiltà nata sulle sponde del Nilo, per rivivere la sensazione di trovarsi all’interno di un antico tempio Egizio, immediatamente catapultati all’interno della storia dei grandi faraoni.

L’originalissimo ristorante consente di gustare pietanze dal sapore indimenticabile: cenare sotto lo sguardo di Anubi, lasciarsi trasportare nella storia guidati da un giovane esploratore che ogni sera coinvolge i presenti alla ricerca del tesoro del faraone e scoprire il sapore di una cucina di qualità. Sono questi tutti gli ingredienti che renderanno indimenticabile la serata a Tutankhamon Restaurant!

Tutankhamon restaurant (1)Gardaland Resort aggiunge un tassello importante nella creazione di un’esperienza a 360°. Oltre all’hotel già esistente, da quest’anno Gardaland Adventure Hotel – con le sue 100 camere tematizzate – e l’annesso Tutankhamon Restaurant offrono avventura e divertimento anche oltre le mura del parco. Un’esperienza “totalizzante” per accompagnare e coinvolgere gli ospiti in ogni momento della giornata, all’insegna di un viaggio durante il quale liberare la propria fantasia comodamente seduti a tavola con gli antichi egizi e nel confort di una camera a tema Jungle, West, Arctic o Arabian.

Nel nuovissimo ristorante gli ospiti potranno scegliere – nel menu à la carte – tra i piatti della tradizione mediterranea e quelli tipici egiziani, tutti rivisitati dalla personale cura dello chef Dario Stragapede che utilizza materie prime di grande qualità: frutta e verdura a km 0 e di coltura biologica, pesce fresco non di allevamento, carni del consorzio Coalvi cotte a bassa temperatura per preservarne le caratteristiche e pasta fresca appositamente realizzata per Tutankhamon Restaurant. Un percorso gastronomico – dagli antipasti al dolce – dove nulla è lasciato al caso, tra piatti dai sapori unici in cui si fondono due diverse culture dando vita a preparazioni deliziose, fresche e dall’allure internazionale.

Dalla volontà dello chef Dario Stragapede di mescolare influssi orientali a quelli mediterranei – accontentando i palati di tutti gli ospiti – nascono piatti decisamente originali. È così che i Falafel egiziani vengono preparati non solo con ceci ma con l’aggiunta anche di fave e piselli e una sferzante nota di cumino, serviti su un letto di verdura ed accompagnati da una salsa allo yogurt mentre il Cous Cous Osiride è realizzato con pesce cotto a bassa temperatura e servito con pomodoro Camone.

L’insalata al granchio reale (Portata di Cheope) è servita con ceci, avocado, pomodoro essiccato e salmone selvaggio – affumicato a freddo e marinato dalla casa; nel piatto di Geb vengono presentate lamelle di tartufo condite con olio aromatico alla vaniglia; impreziosiscono la composta di pomodoro, la burrata e le cruditè di spinacino.

Ma il menu riserva ancora tante elaborate rivisitazioni del gusto. Che dire degli Gnocchi del tempio di sole patate fresche con pescato del giorno, pomodorino confit al timo e pistacchio di Bronte? O dei ravioli Elogio a Ramses con ripieno di agnello speziato al timo (personale creazione dallo chef) mantecati con melanzana violetta e pomodorini datterino? Ancora tanta fantasia e attenzione per una cucina raffinata e sana anche nei secondi piatti dove spicca la tipicità di pietanze egizie come lo Shish Aton, uno spiedino di agnello, pollo, tacchino e verdure servito con salse tipiche Labneh e Muttabel, oppure l’Hamburger Koftha dove la carne di agnello è sostituita da carne Fassona piemontese speziata. Tutankhamon restaurant (2)

Sono presenti anche piatti più tradizionali di pesce fresco di giornata – grigliato o fritto – così come la tipica tagliata cotta e servita sulla pietra lavica.  Il ristorante offre anche un’ampia scelta di pizze gourmet – cotte direttamente sulla pietra di un forno a legna – preparate con impasti biologici e ingredienti di prima qualità tra i quali il tartufo nero, il carpaccio di tonno rosso fresco, l’olio di nocciola piemontese Igp e le mandorle.

Due gli impasti proposti: il primo è quello classico mediterraneo: per chi desidera la consistenza della classica pizza italiana che deriva dalla lavorazione di un’attenta miscela di farine biologiche di grano duro e tenero abbinate a lieviti naturali; l’impasto è soggetto ad un lento processo di lievitazione. Vi è poi l’impasto Khorasan formato da una speciale miscela di farine biologiche macinate a pietra tra cui la farina di grano Khorasan ovvero il grano del faraone, un cereale di qualità superiore coltivato con metodo biologico, ricco di proprietà nutrizionali benefiche per la salute; sviluppato con lieviti naturali è anch’esso soggetto a lievitazione lenta.

A completare il menu una accurata selezione di vini locali e nazionali oltre alla birra artigianale cruda. Saranno disponibili, inoltre, su richiesta, menu speciali per celiaci e alternative gustosissime da concordare con lo chef per eventuali altre intolleranze.

Ha aperto i battenti oggi alle ore 15 in nuovissimo Gardaland Adventure Hotel e alle 19.30 è iniziata la prima sera del Tutankhamon Restaurant, ristorante/pizzeria adiacente alla nuova reception dell’hotel.

Una volta varcati i cancelli, e il sottomarino, del Gardaland Adventure Hotel sull’edificio di destra è presente l’ingresso a questo bellissimo ristorante a tema egizio. All’ingresso è presente una zona Bar dove poter prendere qualche aperitivo o bevanda mentre al centro c’è la postazione dalla quale viene gestita l’intera sala dal Maitre del ristorante. Superata una parete tematizzata si accede all’intera e lunga sala del ristorante, divisa in diverse parti dove ci sono le postazioni che servono per le colazioni alla mattina. Ma a lasciare veramente a bocca aperta è la sua sua bellezza. Le scenografie sono meravigliose e curate in ogni dettaglio. Si respira la magia della vecchia “Valle dei Re” portata ai giorni nostri. I dettagli e i piccoli particolari si sprecano e tutto l’arredamento è ben amalgamato e “di classe”. Una meta imperdibile quindi per chiunque si trovi nelle vicinanze cenare in questo nuovissimo ristorante/pizzeria.

 

Bello o brutto venga ritenuto ormai è presente. Nel porto di Gardaland è approdato un nuovo galeone che ospita “la locanda del corsaro nero” che ha lasciato il suo storico spazio a “la trattoria di capitan hook”.

Il galeone ospita vari tavoli sia all’interno che sul ponte. Il colpo d’occhio è molto diverso ora. Lo storico galeone corsaro viene totalmente coperto, giungendo dal souk arabo, da questa nuova struttura che, scenograficamente parlando, è molto molto diversa dall’altra e, forse, un po’ più fina e meno realistica.

La polena, tra l’altro, è un po’ esagerata…ma come si dice…de gustibus!

Ecco a voi alcune immagini dal primo giorno d’apertura di Gardaland 2016.

 

Locanda del Corsaro Nero – History

Costruita assieme al Villaggio Inglese Tudor e inaugurata nel 1992 assieme ai Corsari, la Locanda del Corsaro Nero era dedicata al noto romanzo di Emilio Salgari, ispirata anche dai disegni dei libri di Bruno Prosdocimi (Che decorò la fontana Salgari a Gardaland).

Nel 1999 cominciarono i lavori di ampliamento del ristorante che nel 2000 venne riaperto. La struttura venne ampliata e realizzato un enorme salone raffigurante una piazza di un villaggio piratesco. Anche Poliscultura, azienda di scenografie contribuì alla realizzazione di questo ristorante A La Carte. La particolarità fu l’inserimento di un telone raffigurante il cielo sul soffitto che grazie ad effetti luci e centinaia di punti luce in fibra ottica ricreava il ciclo Giorno/notte all’interno dell’edificio. Si poteva scorgere quindi l’alba, il tramonto e la notte costellata da centinaia di stelle. L’effetto venne attenuato ed è ancora visibile anche se non come era stato pensato e come era visibile nei primi anni.

Nel 2015 la struttura venne divisa in due parti. Il salone Interno e una piccola parte esterna divenne Hosteria di Capitan Hook, con un  menu più economico e piatti veloci, mentre il porticato coperto all’esterno rimase Locanda del Corsaro con menu a la carte e piatti più “importanti”.

Nel 2016 la separazione delle due parti fu completata. L’Hosteria divenne “Trattoria di Capitan hook” mentre la Locanda del Corsaro Nero vide l’inserimento di due nuove sale all’interno di un piccolo Galeone in legno posizionato adiacente al ristorante andando ad oscurare un po il maestoso Galeone de “I Corsari”.

La struttura fu realizzata in un solo mese e mezzo e richiese un notevole sforzo lavorativo.

 

I lavori per il Gardaland Adventure Hotel proseguono velocemente. Esternamente l’intero complesso è praticamente ultimato e da adesso in poi i cambiamenti visibili dall’esterno riguarderanno la realizzazione dello spazio relativo all’ingresso alla struttura con giardini ecc.. e il parcheggio. Da qui in avanti il lavoro più grosso sarà affidato agli scenografi che dovranno tematizzare tutte le stanza del complesso oltre al ristorante altamente scenografato per rispettare la tabella di marcia per l’apertura per giugno 2016

Gardaland Adventure Hotel, amplierà l’offerta del parco e offrirà ai visitatori nuove esperienze, il Resort infatti punterà moltissimo ai mercati esteri, principali fruitori del “Vecchio” Gardaland Hotel. Il Parco punterà anche sul ristorante che sarà accessibile anche da persone esterne, come il già presente Wonder Restaurant. E siamo sicuri che sarà proprio la scenografia di contorno a fare il successo di questo ristorante che, con una buona promozione e passaparola, potrà attirare commensali anche senza la visita al parco.

Lavori in Corso: Locanda del Corsaro Nero

La locanda del Corsaro Nero, il ristorante del Villaggio Tudor, subì nel 2000 un notevole cambiamento e ampliamento. Dell’originale venne tenuta solo la facciata esterna, il resto fu completamente rifatto e ampiamente tematizzato. Fu realizzato anche un soffitto illuminato con tantissimi punti a fibra ottica che andava a simulare un ciclo giorno/notte continuo. Di seguito vi proponiamo delle imperdibili immagini della realizzazione della Locanda costruita e scenografata da Poliscultura.

 

Merlin Stube

MERLIN STUBE

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