Stiamo vivendo in questo periodo una situazione sicuramente molto difficile e molto delicata causata dal covid-19, virus cha ha costretto tutto il mondo a bloccare praticamente ogni attività e la maggior parte delle persone a rimanere chiusa in casa per evitare contagi. Tra le attività che hanno risentito di questa crisi, ci sono ovviamente anche i parchi divertimenti che rischiano di perdere l’intera stagione. Con questo articolo vogliamo prendere in esame il parco di Gardaland, essendone una fan page, cercando di ipotizzare, e ripetiamo bene “IPOTIZZARE” le conseguenze del covid-19 sul parco. Con questo non vogliamo assolutamente minimizzare il fenomeno su qualsiasi altra azienda di qualsiasi settore presente nel nostro Bel Paese e nel mondo. Ci soffermeremo quindi su quello che sappiamo allo stato attuale, tenendo ben presente che tutto può cambiare in base alle direttive del governo e della sanità. Noi ovviamente ci auguriamo che tutto torni alla normalità il più presto possibile per tutti.

IL PARCO

Sappiamo che fino a nuovo ordine il parco, così come ristoranti, bar e luoghi dove c’è generalmente aggregazione saranno gli ultimi ad aprire. Dalle ultime notizie sembra, e ripetiamo sembra, che, almeno per i ristoranti e bar, si possa riaprire verso metà maggio. Ovviamente qualsiasi apertura di negozi, bar o ristorante deve essere vincolata alle norme finora messe in atto di protezione, quindi un numero limitato di clienti, mascherine obbligatorie per tutti, così come guanti, e un frequente lavaggio delle mani oltre ad una distanza obbligatoria tra persone. Tutto questo può influire sul parco. Il parco infatti è composto da Negozi, Bar, Ristoranti, Chioschi ma anche da attrazioni. L’apertura potrebbe slittare verso fine maggio o primi di giugno, a questo punto direttamente con il Night Is Magic, ma c’è anche la possibilità, sempre a seconda delle norme che si possa andare direttamente verso una stagione 2021.  Se far rispettare le regole all’interno delle varie attività del parco può essere fattibile, risulta molto più complesso farle rispettare per le attrazioni e gli spettacoli. Tra i controlli che dovranno essere effettuati in ingresso al parco potrebbe esserci la misurazione di temperatura di tutti i visitatori tramite i termometri laser, e in caso di persone con febbre potrebbero essere invitate a non entrare.

ATTRAZIONI

Le attrazioni probabilmente vedranno delle nuove regole a partire dalla zona coda, con personale addetto a vigilare. Le distanze infatti dovranno essere mantenute. In giro per il parco e all’ingresso di ogni coda dovranno esserci appositi dispenser di Gel Disinfettante per la pulizia delle mani. Le attrazioni vere e proprie poi potrebbero diventare più problematiche. Plausibilmente i vagoni dei coaster potrebbero essere riempiti un vagone si e uno no per treno, così come altre vetture di attrazioni, per evitare che la gente sia troppo vicina l’una all’altra, portando oltretutto ad una considerevole diminuzione della capacità oraria, dovuta poi probabilmente alla necessità degli operatori di dover pulire in velocità le vetture nelle parti più a rischio contagio. Un Time Voyagers Theatre verosimilmente dovrebbe vedere la disposizione dei visitatori a scaglioni tra una sedia e l’altra e una fila e l’altra così come l’evitare assembramenti al momento di ingresso e uscita di ogni attrazione o comunque dovrebbe probabilmente seguire le regole valide per i cinema. Probabilmente per evitare affollamenti i negozi all’uscita delle attrazioni potrebbero non essere aperti. Crediamo che alcune attrazioni potrebbero non aprire perché non potrebbero garantire la sicurezza in base alle normative sanitarie attuali. Ovviamente noi speriamo di sbagliarci e speriamo che il tutto possa essere molto più semplice e possibile rispetto a quanto ipotizziamo. C’è anche da considerare che con molta probabilità l’affluenza sarà molto bassa, quindi probabilmente sarà più semplice per il parco riuscire a gestire tutto quanto e controllare i visitatori.

SHOW E RISTORAZIONE

Gardaland è anche spettacolo, ma anche in questo caso bisognerà attenersi alle regole imposte dal governo. I Teatri al chiuso potrebbero non aprire oppure applicare la distanza di sicurezza tra persone sparpagliando i visitatori in gruppi famigliari all’interno del teatro facendoli distanziare gli uni dagli altri. Gli show all’aperto sono sicuramente più gestibili ma anche in questo caso ci sono dei dubbi. Anche i ballerini e i cantanti dovrebbero rispettare la distanza tra di loro? In questo caso sarebbe impossibile realizzare degli spettacoli interessanti. La stessa Disney ad esempio, prima della chiusura obbligatoria, aveva sospeso tutti gli show del parco e lasciato solamente la parata con i personaggi sui carri ma senza permettere ai visitatori di avvicinarsi e fare foto con i beniamini Disney. Probabilmente quindi gli show saranno molto limitati quest’anno e alcuni potrebbero non essere nemmeno proposti. Più facile che resitsta quello di fontane davanti alla Valle dei Re o quelli con le mascotte. Anche gli eventi speciali, come la notte bianca o l’Halloween party potrebbero essere soppressi o ridimensionati per evitare sovraffollamenti o spese onerose per il parco di fronte ad ingressi non soddisfacenti. I negozi probabilmente dovranno in qualche modo limitare il numero di persone al loro interno così come i ristoranti che dovranno snellire le sale da tavoli distanziandoli il più possibile a seconda delle indicazioni che verranno date. Probabilmente alcuni negozi o punti ristoro potrebbero non aprire anche a causa della probabile bassa affluenza generale, limitando quindi l’impiego di personale stagionale, settore molto colpito quest’anno così come tutto quello turistico.

HOTEL E SEA LIFE

Gli Hotel del parco fanno parte del settore turistico vero e proprio, uno dei settori fortemente colpito dalla quarantena forzata. Probabilmente gli hotel lavoreranno a regime molto ridotto, con prenotazioni molto limitate e forse, per evitare perdite consistenti, potrebbero offrire un numero di posti molto più limitati per poter rispettare le normative anche nell’ambito ristorativo delle colazioni o delle cene in Hotel, così come utilizzare un solo ristorante valido per tutti gli hotel limitando quindi anche il personale necessario. Ricordiamo che Gardaland è una azienda e per quanto brutto possa sembrare dovrà fare i suoi calcoli. Certamente il fare parte di un grande gruppo come quello Merlin potrebbe riuscire a far mantenere tutto attivo senza particolari problemi, sia negli hotel sia all’interno del parco, e onestamente speriamo possa essere così. L’area acquatica potrebbe non risultare disponibile ma dipende da cosa si deciderà per le normative su piscine e zone acquatiche.

Il Sea Life dovrà rispettare le normative come il resto del parco, quindi potrebbe vedere un numero di ingressi giornalieri limitati ed ingressi a turno per rendere il percorso scorrevole ed evitare assembramenti interni.

LEGOLAND WATERPARK

Non sappiamo la situazione attuale del Waterpark ma crediamo che i lavori siano fermi dall’inizio della quarantena. Probabilmente quindi il parco sarà effettivamente una novità 2021 magari con la possibilità di una soft opening non ufficiale verso fine estate. Sicuramente i lavori di costruzione ne avranno risentito e anche qualora si decidesse di aprire, probabilmente risulterebbe più un cantiere a cielo aperto piuttosto che un parco acquatico, con attrazioni e infrastrutture sicuramente funzionanti, ma scenografie e decori aggiunti in corso di stagione e nel corso della chiusura autunnale/invernale.

EVENTI SPECIALI

Probabilmente, come detto in precedenza, il parco dovrà attenersi a delle regole, che saranno date in futuro. Come detto in precedenza, le grandi feste e i grandi eventi potrebbero non vedere la luce o essere notevolmente ridimensionati per rientrare nei costi ed evitare sovraffollamenti, cercando anche di limitare il numero di ingressi giornalieri. Anche Halloween o Magic Winter potrebbero risentirne. Noi speriamo che si trovi una cura al Covid-19 al più presto, ma fino ad allora, eventi in stagioni tipiche di influenze e malattie potrebbero risentirne parecchio, anche se noi speriamo che non ci sia bisogno di un’altra quarantena verso la fine dell’anno.

IL FUTURO

Sicuramente quest’anno il parco affronterà una grande crisi (come tantissimi altri parchi che nemmeno apriranno) e tutto questo si ripercuoterà anche nei prossimi anni. Abbandonate la speranza di vedere grandi investimenti e grandi attrazioni nei prossimi anni, almeno fino a che il settore turistico non sarà ripristinato e anche i visitatori dall’estero torneranno in Italia in ferie. Il numero di dipendenti sarà sicuramente molto limitato e il parco valuterà sicuramente ogni prospettiva, ma almeno per quest’anno, non lamentatevi se non sarà tutto aperto o tutto perfetto. La situazione è difficile per tutti e anche il parco dovrà valutare bene le proprie mosse per evitare perdite economiche consistenti. Probabilmente il parco dovrà rivalutare anche i costi sui biglietti, hotel e merchandising a seconda della situazione finanziaria italiana e se ci sarà una forte recessione del paese o meno.

Ripetiamo che queste sono solo alcune considerazioni logiche, ma ci auguriamo che la normalità possa tornare presto per tutti e di poter tutti insieme tornare nel proprio parco preferito, per divertirsi, abbracciare Prezzemolo e le altre mascotte, urlare di felicità e di gioia, lasciandoci alle spalle questo momento sicuramente molto difficile.