L’inizio dei Lavori
I lavori per la realizzazione di Jumanji – The Labyrinth iniziano a fine stagione 2022 con la chiusura dell’area del Souk Arabo. L’intero piano viene rialzato e rinforzato per poter supportare il peso delle piante e della scenografia che verrà inserita. Gli edifici già presenti vengono mantenuti e viene modificato lo spazio precedentemente occupato dal punto ristoro “La Città Blu” e relativa area con tavolini.
Viene realizzato anche un passaggio che collega il Gardaland Theatre al Villaggio Animal Treasure Island (Corsari) con alcuni giochi arcade, e distributori automatici.
L’attrazione viene inaugurata con l’apertura del parco, nel 2023, ad aprile.
Il Bazaar Souk
Una volta varcato l’ingresso, composto da un tunnel rotante (facoltativo) si percorre un piccolo sentiero adiacente agli edifici del vecchio Souk Arabo, trasformato in un bazaar all’aperto, con cesti di frutta, vasi, monili e specchi dove vengono mostrati i protagonisti di Jumanji. Qui, su un tavolo è presente la gemma che permetterà di salvare la foresta di Jumanji.
Il Labirinto di Specchi
La prima parte del percorso inizia con il Labirinto di specchi, il quale è composto da oltre 40 grandi specchi che creano un percorso totale di 30 metri di lunghezza. Una volta trovata l’uscita è presente un percorso completamente al buio dove seguire una corda attaccata ad una parete.
Il Percorso al Buio e la Stanza dei Serpenti
Si giunge quindi di fronte ad un enorme serpente che si illuminerà e spruzzerà acqua contro i visitatori. Si prosegue poi verso l’uscita della struttura attraverso un corridoio pieno di serpenti di legno attaccati alle pareti. Si giunge quindi al cuore del percorso, il labirinto nella giungla di Jumanji!
Il Labirinto nella Giungla
In questa parte completamente all’aperto si snoda il percorso che funge da labirinto, in mezzo ad una grande varietà di piante e fiori. Qui il sentiero si snoda attraverso la vegetazione con alcuni vicoli ciechi che conducono vicino a delle piccole statue dalle quali partono getti d’acqua o soffi d’aria. Al centro del labirinto è presente il logo di Jumanji disegnato per terra, attorniato dalle 4 pedine del gioco in versione gigante. Si prosegue sino a giungere alla Fontana della Giovinezza, presente al parco dagli anni 80 e creata da Valerio Mazzoli. Qui è presente un cartello che ne indica la storicità.
Salviamo Jumanji dalla Siccità
Infine si raggiunge la piazzetta finale dove è presente la gemma, la quale toccandola farà salvare il mondo di Jumanji dalla siccità e due cascate d’acqua cominceranno a sgorgare dalle rocce poste al centro di questa area. Per uscire dall’attrazione bisogna superare nuovamente un tunnel rotante.
Idea Interessante ma Realizzata male
L’idea del labirinto risulta interessante ma è stata purtroppo realizzata male. Il labirinto di specchi è la parte migliore del percorso ma risulta troppo breve. Il percorso al buio risulta più una mancanza di budget per realizzare altro e la stanza dei serpenti risulta inutile essendo finti serpenti in legno attaccati alle pareti, non dando un senso di pericolo o di paura.
Il labirinto principale purtroppo soffre nel non essere un vero e proprio labirinto ma un semplice sentiero da percorrere osservando la vegetazione. I vicoli ciechi inoltre sono corti tanto che vengono evitati dai visitatori perchè sono visibilmente vicoli ciechi che non portano da nessuna parte. Perdersi nel labirinto è impossibile.
Una trama confusionaria
Anche la trama adottata è poco attendibile e confusionaria, si parla di siccità della foresta di Jumanji ma si attraversa una rigogliosa vegetazione e ancor prima di “salvare la giungla” si trova la cascata d’acqua della fontana della giovinezza. Inoltre lo spazio occupato dalla zona dei giochi arcade risulta inutile e ha tolto spazio al labirinto vero e proprio. Pur essendo un attrazione riempitiva, Jumanji: The Labyrinth soffre di diverse problematiche di realizzazione per quanto l’ambientazione, la parte “verde” e le aggiunte scenografiche siano molto ben realizzate. Sicuramente con un budget più ampio e con qualche piccola modifica avrebbe potuto essere un attrazione molto più interessante e divertente.