Comunicato Stampa “Attenti a Raptor”

raptor%20logo%2002

Comunicato Stampa Gardaland:

Gardaland raggiunge i vertici del Monte Bianco con “Raptor, un volo da brivido”. Alex Bellini – l’uomo dalle imprese estreme – porta in mongolfiera sul “Tetto delle Alpi” le nuove montagne russe alate del 2011 svelandone il nome.

Le nuove ed estreme montagne russe alate di Gardaland, uniche in Italia, che fanno del “volo da brivido” il loro emblema, hanno sfidato l’altitudine e le temperature più rigide insieme ad Alex Bellini, uomo dalle imprese altrettanto estreme, per raggiungere e superare la vetta del Monte Bianco (oltre 4.800 metri) fino ad un’altezza di oltre 6 mila metri.

Bellini, sportivo noto per le traversate oceaniche a remi in solitaria e per la partecipazione a numerose altre avventure al limite dell’impossibile, ha librato in aria la sua mongolfiera trasportando fin oltre il “Tetto delle Alpi” il logo del new ride di Gardaland, svelandone così il nome: Raptor, un volo da brivido. Finalmente l’esercito degli appassionati avrà un nome sicuro sul quale puntare per l’avventura più adrenalinica da vivere nel 2011. Il logo e il nome delle più imponenti ed estreme Montagne Russe mai realizzate in Italia che saranno inaugurate il prossimo primo aprile, rimandano a una terrificante creatura, la stessa che ha ispirato l’attrazione.

Il percorso, che si estenderà su un’area di oltre 16 mila metri quadrati, promette velocità da brivido con due punte al limite dei 90 km/h. Grazie ad una caduta da ben 33 metri di altezza  e ad un’inclinazione di 65°, la velocissima discesa porterà in forte accelerazione ogni treno il cui peso complessivo, a pieno carico, distribuito su 84 ruote, sarà superiore a 18.000 kg. A questo si aggiunge il sistema di risalita che raggiungerà un’altezza massima di 30 metri dalla stazione di partenza con un’inclinazione di 40° dal suolo; ci saranno ben 3 “capovolgimenti a testa in giù”, curve a 90° e una serie di emozionanti e particolari “escamotages” tecnici da lasciare letteralmente senza fiato.

Ma anche Alex Bellini affronterà una nuova incredibile sfida nell’estate 2011: si tratta della “Run Across America”,  corsa podistica di 5.000 km da Los Angeles a New York in soli 70 giorni, con percorrenze medie giornaliere di  70 chilometri. Bellini, al momento, é l’unico italiano tra i partecipanti a questa massacrante impresa che richiede una preparazione atletica e mentale estremamente accurata. Ad accompagnare Alex in questa nuova sfida, uno staff di coach sportivi esperti in tecniche di respiro, motivazione e ipnosi, che lo affiancheranno con consigli fondamentali per affrontare una gara come questa, al limite della sopportazione fisica. Respiro e ipnosi, infatti, saranno gli elementi chiave per una corretta gestione delle energie durante la corsa.

La sua preparazione è già iniziata e prevede alcuni mesi di lavoro per ottimizzare la gestione delle risorse psico-fisiche che prevedono una corretta respirazione e la capacità di di controllare al meglio la mente. L’ascesa in mongolfiera fino alla cima del monte Bianco è stata l’occasione per testare il suo livello di adattamento ad un ambiente scarso d’ossigeno e per sperimentare le tecniche che consentono di rimanere fisicamente ossigenato e mentalmente concentrato.

Durante la salita sono stati effettuati su Bellini due test: il primo, tra da 0 e 5 mila metri, prevedeva un monitoraggio dei parametri fisici atti a studiare l’adattamento del corpo alle altezze estreme. Il secondo, superati i 6 mila metri, era più curioso: prevedeva, infatti, l’eliminazione della maschera ad ossigeno per verificare i tempi di reazione in quota, in condizioni estreme, con temperature di oltre 20 gradi sottozero.

“I risultati sono stati molto interessanti. Il fisico ha risposto molto bene all’altezza, senza alcun problema di adattamento. Il test di reazione, a più di 6.300 metri, ha evidenziato invece che siamo ai limiti umani: i tempi fisici di risposta, infatti, si allungano inesorabilmente e richiedono il ripristino della giusta ossigenazione” ha commentato Alex Bellini. Il recordman non è nuovo a performance sportive di questo genere che richiedono uno scrupoloso allenamento del corpo e della mente. Tra le sue ultime prestazioni ricordiamo la Marathon des Sables, corsa a piedi di 250 km nel deserto del Sahara, l’Alaska Ultrasport, traversata tra i ghiacci affrontata nel 2002 e nel 2003 prima per 600 e poi per 1400 km e le più recenti traversate oceaniche a remi in solitaria da Genova al Brasile e dal Perù all’Australia. Insomma, Alex Bellini – l’uomo delle imprese estreme – e Raptor – con il suo volo da brivido – promettono un 2011 davvero emozionante!

Fonte: Ufficio Stampa Gardaland