Comunicato Stampa “La gestione non è in rosso”

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Il 17 aprile è comparso su Milano Finanza un articolo dal titolo “Blackstone ripiana il rosso di Gardaland“, con il seguente incipit: “Tempi duri anche per i parchi-divertimenti. Gardaland, la società controllata dal fondo Blackstone, deve procedere alla coperture delle perdite maturate nel 2008”.

La notizia veniva riportata in data 19 aprile anche dal quotidiano di Verona “L’Arena” (che riportiamo a fondo pagina). Conoscendo la realtà di Gardaland intesa come parco di divertimenti, che ci risulta essere ben diversa da quella che pare evidenziarsi nel leggere l’articolo, abbiamo chiesto una dichiarazione direttamente all’Amministratore Delegato di Gardaland srl, dott. Aldo Maria Vigevani, che è puntualmente arrivata tramite l’Ufficio Stampa del parco. Questo il testo:

In merito a notizie uscite su alcuni quotidiani negli ultimi giorni, riteniamo opportuno riportarVi una dichiarazione del dott. Aldo Maria Vigevani, AD Gardaland srl: “Analizzando il bilancio di Gardaland, la gestione operativa mostra una società in piena salute con un EBITDA pari a 50,656 milioni di euro, risultato operativo più alto nella storia del Parco. Nell’esercizio 2008 la gestione finanziaria è risultata negativa in quanto il “leverage buyout” (LBO) di Merlin Entertainments Group, servito ad acquisire l’azienda, è stato trasferito su Gardaland srl. Comunque il patrimonio netto di Gardaland è ampiamente capace di supportare queste perdite di esercizio.”

L’articolo apparso il 19 aprile su L’Arena:

Gardaland in assemblea per coprire le perdite Gardaland srl, la società di gestione del primo parco divertimenti d’Italia con sede a Castelnuovo del Garda, chiude il 2008 in rosso e l’assemblea dovrà procedere, in parte straordinaria, alla copertura delle perdite. L’assemblea, la cui convocazione è firmata dall’amministratore delegato Aldo Maria Vigevani, si terrà al Gardaland Hotel Resort del parco e dovrà anche approvare i conti 2008. In sostanza dovrà interventire la Merlin Entertainment Group Italy 2 (la società del gruppo Merlin leader mondiale nei parchi a tema, controllata dal fondo americano Blackstone), detentrice del 97,82% del capitale, che aveva acquisto Gardaland nel novembre del 2006 da Banca Aletti (gruppo Banco Popolare) e dalla finanziaria milanese Investindustrial della famiglia Bonomi. Bisognerà attendere il 28 per capire le ragioni che hanno portato Gardaland a chiudere in rosso i conti del 2008, dopo un 2007 nel quale il parco aveva registato il massimo storico con un fatturato di 120 milioni (un margine opertivo lordo di 50 (42 l’anno prima). Il mese scorso Blackstone ha coperto perdite di Merlin per 6,73 milioni.

Fonte: Ufficio Stampa Gardaland