Nel 2009 crea, insieme a Riccardo Pozzoli, il blog The Blonde Salad. Nel 2010 ha presentato una linea di scarpe ed è stata ospite degli MTV TRL Awards. Nel dicembre del 2013 ha collaborato con Steve Madden per la progettazione di una collezione di scarpe per la primavera 2014. Nell’agosto 2014 Ferragni è giudice ospite nella tredicesima edizione di Project Runway. Nel 2015 è stata oggetto di un caso di studio della Harvard Business School. e ad aprile la Ferragni diventa la prima fashion blogger ad apparire su una copertina di Vogue, quando viene selezionata per l’editoriale di aprile di Vogue Spagna.

Nel 2016 è diventata global ambassador di Pantene, testimonial di Amazon moda e ha posato per l’edizione statunitense di Vanity Fair. Forbes l’ha inserita nella lista “30 Under 30 Europe: The Arts” del 2016. Nell’agosto 2016, Mattel ha creato una versione Barbie di Chiara Ferragni.

Nel 2017 viene nominata sempre dalla rivista Forbes «l’influencer di moda più importante al mondo», e viene scelta da Swarovski come testimonial della collezione natalizia, accanto alle top model Karlie Kloss, Naomi Campbell e Fei Fei Sun.

Il 6 dicembre 2017 viene premiata a Roma come Top Digital Leader e nella categoria Web Star italiane donne, nell’ambito della prima ricerca sulla leadership digitale in Italia. Nel 2018 viene scelta come testimonial dall’azienda di gioielleria Pomellato e dall’azienda di intimo Intimissimi, in quest’ultima affiancando la modella Gisele Bündchen.

Dal 2016 ha iniziato a gestire autonomamente tali ambiti di attività. Uno studio del 2017 ha descritto il suo modello comunicativo come una modalità frequente e naturale di apparire nei social, attenta a valorizzare l’immagine corporea, coerente con la tendenza fashion e con una strategia commerciale di lungo termine che si propone di mantenere alto il livello di interazione degli utenti col suo profilo web e la discussione da esso generata. Nel 2019 è protagonista del documentario Chiara Ferragni – Unposted, diretto da Elisa Amoruso e incentrato sul ruolo giocato dai social network nell’influenzare e determinare il mondo del business. In Italia il documentario ha incassato 1 601 499 euro nel corso dei tre giorni di programmazione.

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