La stagione successiva vede l’arrivo di José Mourinho come allenatore. Balotelli inizia in maniera positiva: vince da protagonista la Supercoppa italiana contro la Roma dopo i tiri di rigore (8-7). Partito dalla panchina, realizza il secondo gol dei nerazzurri e uno dei rigori. Il 4 novembre 2008 diventa il più giovane marcatore in Champions League della storia dell’Inter, realizzando all’età di 18 anni e 85 giorni il suo primo gol nelle competizioni UEFA per club, contro l’Anorthosis, superando il precedente record di 18 anni e 142 giorni stabilito da Obafemi Martins.
Balotelli con la maglia dell’Inter nel 2009.

Il 5 marzo 2009, alla luce dei fatti avvenuti durante la partita pareggiata contro la Roma quattro giorni prima, il procuratore federale Stefano Palazzi deferisce Balotelli, accusandolo di “violazione dell’art. 1 comma 1 del CGS, per avere rivolto gesti offensivi nei confronti di un calciatore avversario” (Christian Panucci). Il suo comportamento riceve qualche critica da parte dell’opinione pubblica e di altri calciatori. Il 19 aprile 2009 è vittima di cori dai contenuti razzisti da parte degli ultras della Juventus. Il fatto desta scalpore e porta alla modifica di una parte del regolamento della FIGC, dando al direttore di gara la possibilità di sospendere una partita qualora si verifichino atteggiamenti razzisti da parte del pubblico presente. La stagione si conclude con la conquista dello scudetto da parte dell’Inter, alla quale Balotelli contribuisce in modo decisivo, realizzando 8 reti.

Nella stagione successiva, il 20 aprile 2010, subentra nei minuti finali della semifinale di Champions League contro il Barcellona, venendo più volte sgridato dal suo allenatore Mourinho per la troppa flemma; al fischio finale Balotelli getta a terra con rabbia la propria maglia.[58] Verrà escluso dalle seguenti partite di campionato, ma sarà in campo da titolare a Siena, nell’ultima decisiva giornata. Nella finale di Coppa Italia viene colpito con un violento calcio da Francesco Totti: il gesto ha avuto molta risonanza mediatica e persino il presidente della Repubblica Napolitano si è espresso sull’accaduto. Il 22 maggio, pur non giocando, festeggia con i compagni la vittoria della Champions League grazie al 2-0 contro il Bayern Monaco. Con i nerazzurri vince dunque tutti e tre i trofei disputati dalla squadra in stagione.

Chiude l’esperienza all’Inter dopo 86 partite, 28 gol e 6 trofei (3 campionati, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana e 1 Champions League).
Il 13 agosto 2010 viene ufficializzato il suo trasferimento al Manchester City. Il cartellino è costato 28 milioni di euro.

Segna il primo gol con la maglia del City nella sua prima presenza assoluta, il 19 agosto, dopo essere subentrato contro il Timișoara in Europa League. Dopo due mesi di stop per infortunio, il 24 ottobre fa il suo esordio in Premier League nella partita persa per 3-0 contro l’Arsenal. Il 7 novembre mette a segno i suoi primi gol in Premier realizzando una doppietta nel 2-0 contro il West Bromwich. In Europa League il City viene eliminato agli ottavi di finale dalla Dinamo Kiev, contro la quale Balotelli viene espulso nella partita di ritorno, ricevendo 3 giornate di squalifica. Il 14 maggio 2011 vince la FA Cup nella finale disputata a Wembley contro lo Stoke City (1-0), dove viene eletto Man of the Match.

Nella stagione successiva, il 6 agosto 2011 fa il suo esordio nella Community Shield, perdendo con la sua squadra il trofeo, vinto dal Manchester Utd. Il 23 ottobre successivo sigla una doppietta nello storico derby vinto per 6-1 contro il Manchester United. Il 13 maggio 2012, nell’ultima giornata di campionato, serve l’assist per il terzo gol a opera di Sergio Agüero nella storica vittoria per 3-2 in rimonta da 1-2 nei minuti di recupero contro il QPR, che consegna al Manchester City il titolo in Premier League a distanza di 44 anni dall’ultimo trionfo nel massimo campionato inglese. Nel campionato 2011-2012 ha rimediato 3 cartellini rossi e 9 ammonizioni, per un totale di 10 giornate di squalifica.

Il 29 ottobre 2012 viene inserito nella lista dei ventitré candidati del Pallone d’oro FIFA. A dicembre Balotelli denuncia il suo club per una multa da 340.000 sterline (408.000 euro circa) comminatagli nel precedente mese di aprile per motivi disciplinari. Il 19 dicembre 2012 il giocatore ritira la denuncia preferendo accettare una multa di due settimane di stipendio e rinunciando al ricorso alla Commissione d’Appello inglese. 
Il 31 gennaio 2013 si trasferisce al Milan per 20 milioni di euro, più altri 3 di bonus.

Il 3 febbraio seguente, fa il suo esordio contro l’Udinese; nel corso della partita Balotelli realizza la doppietta che vale la vittoria del Milan per 2-1. Il 9 aprile 2013 viene squalificato per tre giornate (poi ridotte a 2 più un’ammenda di 20.000 euro) a seguito di un’espressione ingiuriosa rivolta nei confronti dell’arbitro di porta Daniele Doveri al termine della gara Fiorentina-Milan, conclusasi 2-2. Il 12 maggio è ancora una volta vittima di cori razzisti, stavolta da parte dei tifosi della Roma; l’arbitro Gianluca Rocchi sospende così la partita per un minuto e mezzo all’inizio del secondo tempo.

Le sue prestazioni in campionato permettono al Milan di concludere la stagione al terzo posto (piazzamento utile per la qualificazione ai preliminari della Champions League 2013-2014) alle spalle di Napoli e Juventus. Balotelli chiude la stagione con 12 reti in 13 presenze.

Il 22 settembre 2013, durante la partita di campionato Milan-Napoli (1-2), sbaglia il primo rigore della sua carriera professionistica, dopo averne realizzati 21 su 21 tra club e Nazionale. La stagione 2013-2014 si rivela negativa per il Milan, che si classifica all’ottavo posto. Balotelli realizza tuttavia 14 gol in 30 presenze in Serie A e un totale di 18 gol stagionali, ottenendo il suo primato di reti in una stagione.
Il 25 agosto 2014 viene acquistato per £ 16 milioni dal Liverpool, pari a circa € 20 milioni. Esordisce il 31 agosto seguente giocando titolare nell’attacco dei Reds a fianco a Daniel Sturridge contro il Tottenham (0-3). Il 16 settembre successivo sigla il suo primo gol con il Liverpool durante la prima partita della fase a gironi di Champions League contro il Ludogorec, stabilendo anche un record: è infatti il primo calciatore italiano ad andare a segno nella massima competizione europea con quattro squadre diverse: Inter, Manchester City, Milan e Liverpool. Il 10 febbraio 2015 segna il suo primo e unico gol in campionato in Liverpool-Tottenham 3-2.

A circa un anno esatto dal suo passaggio al Liverpool, il 27 agosto 2015 ritorna in prestito al Milan fino al 30 giugno 2016. La sua annata è influenzata da una pubalgia, risolta con un intervento chirurgico, che lo costringe a restare fermo da ottobre a gennaio 2016. Chiude la stagione con 23 presenze totali e 3 gol, di cui 2 realizzati in Coppa Italia contro l’Alessandria. A fine stagione non viene riscattato dal Milan, facendo quindi ritorno al Liverpool.
Il 31 agosto 2016 viene acquistato a titolo definitivo dal Nizza, a costo zero, firmando un contratto di durata annuale. Per la prima volta nella sua carriera (Nazionale esclusa) indossa un numero di maglia diverso dal 45: il 9. Esordisce l’11 settembre realizzando due reti nella vittoria per 3-2 contro l’Olympique Marsiglia.. Segna un’altra doppietta il 20 settembre nel derby con il Monaco nella vittoria interna di 4-0. Il 29 settembre segna il suo primo gol in Europa League con la maglia del Nizza. L’8 dicembre, torna in campo dopo un mese di infortunio, in occasione del match di Europa League contro il Krasnodar. Il 14 dicembre torna al gol, nel match di coppa contro il Bordeaux, perso 3-2. Il 18 dicembre segna una doppietta in campionato contro il Dijon, sancendo la vittoria del Nizza (2-0). Il 21 dicembre, nella sfida esterna di campionato ancora contro il Bordeaux, si rende protagonista per via di un’espulsione diretta rimediata nei minuti finali, per reazione eccessiva a un contatto con il giocatore avversario Igor Lewczuk. In campionato realizza 15 reti in 23 presenze, contribuendo al 3º posto del Nizza, che si qualifica per i play-off di Champions League.
Balotelli con la maglia del Marsiglia nel 2019.

La stagione successiva realizza 18 reti in campionato e 26 gol stagionali, ottenendo il suo record di gol in una stagione. Il Nizza tuttavia si classifica solamente all’ottavo posto in campionato, non qualificandosi per le coppe europee.

Rimasto al Nizza anche nella stagione 2018-2019, trova poco spazio con il nuovo allenatore Patrick Vieira (con cui ha anche avuto dei problemi), già suo compagno di squadra all’Inter e al Manchester City.

Il 23 gennaio 2019, dopo aver risolto il contratto con il Nizza, si trasferisce all’Olympique Marsiglia fino al termine della stagione. Il 25 gennaio, alla sua prima presenza, mette a segno la sua prima rete con la nuova maglia, nella partita casalinga persa per 1-2 contro il Lilla. Realizza 8 gol in 15 presenze e alla fine della stagione si svincola dalla squadra marsigliese.
Il 18 agosto 2019 Balotelli si accasa al Brescia, squadra neo-promossa in Serie A. Dopo aver scontato quattro turni di squalifica a causa di un’espulsione inflittagli nell’ultima partita della sua permanenza marsigliese, fa il suo debutto ufficiale il 24 settembre nella partita casalinga contro la Juventus, persa per 2-1, giocando titolare tutta la gara. Cinque giorni dopo realizza anche la prima rete con le Rondinelle nella sconfitta per 2-1 a Napoli.
Il 7 agosto 2007 ha ricevuto la sua prima convocazione internazionale da parte del Ghana per una partita amichevole contro il Senegal, alla quale Balotelli ha però rinunciato, dichiarando di non volersi precludere la possibilità di vestire la maglia della nazionale italiana.
Il 29 agosto 2008, poche settimane dopo aver compiuto 18 anni, viene convocato da Pierluigi Casiraghi in nazionale Under-21, in vista degli ultimi due incontri di qualificazione agli Europei Under-21. Esordisce il 5 settembre seguente a Castel di Sangro, segnando un gol contro la Grecia. Il 15 ottobre 2008 mette a segno una doppietta in Israele-Italia (1-3) giocata a Tel Aviv, partita di ritorno del play-off che qualifica l’Italia agli Europei.

Dopo una buona stagione nel suo club, è convocato per gli Europei Under-21 2009 in Svezia. Il 19 giugno 2009, nella seconda gara della manifestazione contro la Svezia, realizza un gol ma viene successivamente espulso per un fallo di reazione. Rientra nella semifinale dove l’Italia viene eliminata dalla Germania. Nello stesso periodo la Federazione ghanese non abbandona la speranza di poterlo utilizzare.
Convocato da Cesare Prandelli, esordisce in nazionale il 10 agosto 2010, due giorni prima di compiere 20 anni, giocando da titolare l’amichevole Italia-Costa d’Avorio (0-1) disputata a Londra. Realizza il suo primo gol in nazionale l’11 novembre 2011, nella partita amichevole Polonia-Italia (0-2) disputata a Breslavia.

Viene convocato per l’Europeo 2012, dove veste la maglia numero nove. Il 14 giugno 2012, durante la seconda gara del girone contro la Croazia (1-1), è stato oggetto di cori razzisti da parte dei tifosi croati. Tale reazione ha portato la UEFA a multare la Federcalcio croata per 80mila euro. Nella terza giornata del girone eliminatorio va a segno in mezza-rovesciata nella vittoria per 2-0 ai danni dell’Irlanda, vittoria che consegna all’Italia l’accesso ai quarti di finale come seconda del girone, dietro alla Spagna. In semifinale segna una doppietta nel primo tempo contro la Germania, che consente alla nazionale di qualificarsi per la finale dell’Europeo contro la Spagna, che l’Italia perde per 4-0. Chiude il torneo con 3 gol che lo fanno diventare capocannoniere (primo italiano a riuscirci) insieme ad altri cinque giocatori; insieme ad Antonio Cassano, è il recordman di realizzazioni per la nazionale italiana nella fase finale di un Europeo. Al termine della manifestazione la commissione tecnica dell’UEFA lo ha inserito nella lista dei migliori giocatori dell’edizione 2012.

Viene convocato da Prandelli per la Confederations Cup 2013, dove esordisce il 16 giugno 2013 in Italia-Messico segnando, nel corso del secondo tempo, la rete del definitivo 2-1 per gli azzurri. Segna anche nella seconda partita, contro il Giappone, su calcio di rigore, mentre confeziona un assist di tacco per il gol di Emanuele Giaccherini nell’ultima partita del girone contro il Brasile. È costretto a saltare le successive gare della competizione a causa di una distrazione muscolare al quadricipite della gamba sinistra riscontrata dopo la partita col Brasile.
Balotelli si riscalda prima di Italia-Uruguay ai Mondiali 2014.

Il 10 settembre 2013, allo Juventus Stadium, va a segno contro la Repubblica Ceca nella partita valida per le qualificazioni al Mondiale 2014, siglando su calcio di rigore il gol del definitivo 2-1, risultato che permette all’Italia di raggiungere la qualificazione aritmetica alla competizione mondiale in Brasile.

Il 14 giugno 2014 esordisce nel Mondiale 2014 affrontando l’Inghilterra e realizzando il gol del definitivo 2-1 per gli azzurri. Nelle successive 2 partite però, contro la Costa Rica e l’Uruguay, non riesce a ripetere quanto fatto in precedenza e viene indicato dalla stampa come il calciatore che ha maggiormente deluso nella fallimentare spedizione azzurra, con l’eliminazione al termine della fase a gironi.

Nella gestione del CT Antonio Conte viene convocato unicamente nel novembre 2014, in vista della partita di qualificazione contro la Croazia, alla quale non partecipa lasciando in anticipo il ritiro per un infortunio.

Il 19 maggio 2018 torna tra i convocati della Nazionale, dopo quasi 4 anni di assenza, venendo chiamato dal CT Roberto Mancini (allenatore che lo ha lanciato all’Inter e lo ha avuto anche al Manchester City) per le amichevoli da giocare contro Arabia Saudita, Francia e Paesi Bassi. Ritrova il gol in occasione della vittoria 2-1 contro i sauditi il 28 maggio 2018.

Fonte: Wikipedia

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