Viene iscritto all’età di cinque anni al Club Infantil Sarratea, piccola squadra di quartiere della zona nord di Rosario. Nel 2002, per via della crisi economica argentina, la famiglia Icardi si trasferisce in Spagna, nelle Canarie, precisamente nel comune di Las Palmas, ed è tesserato dal Vecindario. Qui Icardi segna 384 gol in sei anni, prima di chiedere alla famiglia di trasferirsi in Catalogna dove, a partire dal 2008, si aggrega alle giovanili del Barcellona. Nella cantera dei blaugrana segna 38 gol in due anni, ma non riesce ad approdare in prima squadra a causa dell’opposizione dell’allenatore Josep Guardiola, il quale nel gennaio 2011 ne approva la cessione.
Con la formula di un prestito l’argentino si trasferisce così in Italia, nelle file della Sampdoria, venendo interamente riscattato dal club genovese nel luglio seguente. Inizialmente inserito nelle file della formazione Primavera, durante la stagione 2011-2012 è capocannoniere del campionato di categoria; debutta in prima squadra il 12 maggio 2012, in Serie B, nella trasferta contro la Juve Stabia, subentrando nel secondo tempo a Bruno Fornaroli e realizzando la rete del successo blucerchiato (2-1). La vittoria qualifica i doriani ai play-off che, una volta vinti ai danni del Varese, li riportano in Serie A dopo una sola stagione.

Promosso definitivamente nei ranghi della prima squadra, esordisce nella massima serie italiana il 26 settembre 2012, nel pari sul campo della Roma (1-1).Segna la prima rete il successivo 18 novembre, nel derby genovese vinto per 3-1 dai blucerchiati. Il 27 gennaio 2013 è protagonista con una quaterna nel 6-0 sul Pescara. In questo campionato le sue reti alla Juventus (3 fra andata e ritorno) permettono alla sua squadra di essere l’unica a sconfiggere i campioni d’Italia in entrambe le gare (2-1 a Torino e 3-2 a Genova). Chiude il suo primo campionato da professionista, e il suo ultimo alla Sampdoria, a quota 10 reti, emergendo tra le maggiori rivelazioni della stagione.
Inter

Nell’estate 2013 Icardi passa all’Inter per la cifra di 13 milioni di euro. Il primo gol in nerazzurro è nuovamente contro la Juventus, nell’1-1 interno del 14 settembre. La sua prima annata in nerazzurro, in cui realizza 9 reti, è condizionata da alcuni problemi fisici, tra cui un’ernia alla regione inguinale per la quale viene operato. Nel corso della stagione successiva, con l’Inter qualificata in Europa League, Icardi prende parte per la prima volta a una competizione UEFA per club e vince la classifica marcatori della Serie A (in coabitazione con Luca Toni del Verona) grazie alle 22 realizzazioni all’attivo. Nella stagione 2015-2016, all’età di ventidue anni, viene nominato capitano della squadra dall’allenatore Roberto Mancini.
Icardi in maglia interista nel 2014, in azione nella gara di UEFA Europa League 2014-2015 contro il Dnipro.

L’annata 2016-2017 si apre con l’addio di Mancini e l’arrivo in panchina di Frank de Boer. Il 18 settembre 2016, un altro gol alla Juventus vale la vittoria per 2-1: i nerazzurri, in A, non vincevano il derby d’Italia a San Siro dal 2010. Il 15 aprile 2017 segna per la prima volta in un derby meneghino, poi terminato 2-2. Nonostante una stagione tribolata a livello di squadra, Icardi non fa mancare il suo contributo sotto porta: la tripletta realizzata contro la Fiorentina alla 33ª giornata gli permette di superare il suo primato di reti in un campionato, arrivando a 24.

Nella stagione 2017-2018 si verifica un nuovo avvicendamento in panchina, con Luciano Spalletti che assume la guida tecnica della squadra. Nel corso della stagione, la migliore della sua carriera sul piano realizzativo, Icardi entra nella top ten dei migliori marcatori nella storia dell’Inter, prima in Serie A e poi in assoluto; tocca inoltre quota 100 gol nella massima serie italiana e in partite ufficiali con la maglia nerazzurra. La squadra termina il campionato al quarto posto, qualificandosi in Champions League dopo sei anni di assenza, mentre Icardi si laurea capocannoniere del torneo, a pari merito con il laziale Ciro Immobile: le 29 reti realizzate, tra cui spiccano la tripletta che permette all’Inter di battere il Milan per 3-2 e la quaterna nel 5-0 esterno sulla Sampdoria, costituiscono il suo record personale di marcature in campionato e lo rendono il primo giocatore dell’Inter a raggiungere tale soglia dai tempi di Antonio Angelillo (autore di 33 gol nel torneo 1958-59).

Nelle battute iniziali della stagione 2018-2019, il 18 settembre 2018, segna all’esordio in Champions League, realizzando il momentaneo pareggio nella partita casalinga vinta per 2-1 in rimonta contro il Tottenham. Il prosieguo dell’annata appare tuttavia controverso: l’inizio del 2019 è segnato sia da una striscia di partite senza andare in rete, sia da sopraggiunte frizioni con la dirigenza nerazzurra; quest’ultimo si rivela l’aspetto più problematico, tant’è che nel successivo febbraio gli vengono revocati i gradi di capitano della squadra, fatto a cui seguono varie settimane ai margini della rosa: tra infortuni e mancate convocazioni, resta lontano dal campo per 53 giorni. Nonostante le vicissitudini extracampo e un finale di stagione deludente, riesce a chiudere anche quest’annata in doppia cifra, a quota 17 reti.
Nonostante il reintegro nella rosa interista, nell’estate 2019 Icardi viene estromesso dal progetto tecnico della squadra sia dalla dirigenza sia dal nuovo allenatore Antonio Conte. Il 2 settembre, al culmine di un rapporto ormai logoro con il club milanese, l’attaccante viene ceduto in prestito con diritto di riscatto ai francesi del Paris Saint-Germain. Dopo l’esordio da subentrante, avvenuto il 14 dello stesso mese in occasione della vittoria interna per 1-0 contro lo Strasburgo, trova la sua prima rete parigina il successivo 1º ottobre, siglando il decisivo 1-0 nella trasferta di Champions League contro il Galatasaray. Il 5 ottobre trova il primo gol in Ligue 1 nel 4-0 all’Angers; il 22 dello stesso mese, durante la partita contro il Club Bruges, segna la sua prima doppietta in Champions League e, contestualmente, con la maglia rouge et bleue.
Il 20 aprile 2012 l’Italia Under-19 lo convoca per la partita contro i pari età dell’Ungheria, ma l’attaccante decide di rifiutare la chiamata, preferendo attendere quella della selezione della madrepatria. La convocazione dell’Argentina arriva il 26 luglio, quando il CT dell’Under-20 Marcelo Trobbiani lo convoca per l’amichevole contro la Germania del 14 agosto a Francoforte, e per il Torneo di Alcúdia disputato a Valencia dal 16 al 23 dello stesso mese.

Il 19 agosto segna la sua prima rete con la maglia albiceleste dell’Under-20, nella vittoria 2-0 sul Giappone; la sua prima doppietta invece si concretizza tre giorni dopo, nella gara contro la Turchia vinta 2-1. Il 23 agosto l’Argentina si aggiudica il Torneo di Alcúdia e Icardi viene premiato, grazie alle sue 3 marcature, come capocannoniere della manifestazione.

Il 29 novembre viene convocato dall’Under-20 per disputare il campionato sudamericano di categoria in programma in Argentina, a Mendoza e San Juan, dal 9 gennaio al 3 febbraio 2013; tuttavia in dicembre l’allora suo club, la Sampdoria, gli nega il permesso su spinta del tecnico Delio Rossi, il quale vuole puntare sul giocatore per sopperire all’assenza di Maxi López.
Il 1º ottobre 2013 viene convocato dal CT Alejandro Sabella per la prima volta in nazionale maggiore, esordendo il 16 dello stesso mese contro l’Uruguay in una gara persa 3-2 e valida per le qualificazioni al campionato del mondo 2014, subentrando all’82’ a Fernández; rimane successivamente escluso dalla rosa argentina per la fase finale della competizione in Brasile.

Il 19 maggio 2017, a distanza di 3 anni e mezzo dalla sua prima e fin lì unica partita con l’Albiceleste, è richiamato una prima volta in nazionale, e il successivo 31 agosto torna a giocare una partita ufficiale, sempre contro l’Uruguay (0-0), nell’ambito delle qualificazioni al campionato del mondo 2018. Nonostante l’ottima stagione disputata con l’Inter, viene tuttavia escluso dal selezionatore Jorge Sampaoli dalla rosa argentina dei 23 per la fase finale del torneo in Russia. Al termine del Mondiale, viene richiamato nella Selección dal nuovo CT Lionel Scaloni, e il 21 novembre 2018 mette a referto la prima rete in nazionale maggiore, sbloccando il risultato nel 2-0 in amichevole contro il Messico. Tuttavia, a causa delle vicissitudini extracampo con il club e dello scarso rendimento nel finale di stagione, non viene inserito nella lista dei convocati per la Copa América 2019.

Fonte: Wikipedia

Comments are closed.