Premessa

Come ogni articolo che scriviamo, vogliamo fare una premessa. Il seguente articolo vuole essere un analisi generale di una determinata attrazione. Non conosciamo le dinamiche interne del parco e le decisioni che vengono prese e perché. Si tratta quindi di idee e suggerimenti che speriamo il parco possa prendere in considerazione. Quanto troverete scritto di seguito non vuole essere denigratorio verso il parco o verso le persone che lavorano per esso, ma vuole essere una critica costruttiva da appassionati. Tutte le proposte ovviamente sono frutto del nostro pensiero e della nostra fantasia, non conosciamo quindi se sono fattibili oppure no, e se hanno un costo eccessivo di realizzazione.

L’INIZIO DI UN AVVENTURA

Time Voyagers venne inaugurato nel 2007 dopo quasi due anni di lavori per la realizzazione dell’intera struttura che ospita sia l’attrazione, sia il Gardaland Theatre (inaugurato un anno prima nel 2006).

Questo cinema multisensoriale, venne realizzato per andare a svecchiare il vicino 4D Adventure, ormai diventato obsoleto e abbandonato un po’ a se stesso, oltre che tecnologicamente datato. Con Time Voyagers si puntò quindi ad un teatro multisensoriale che potesse offrire la giusta dose di divertimento, unita a elementi in grado di immergere lo spettatore nel filmato, oltre ad avere una più elevata capacità oraria. Ecco quindi che questa attrazione venne inaugurata in pompa magna, con una scenografia maestosa che ricordava il Monte Rushmore, ma con le facce degli avventurieri della storia, anziché i volti dei presidenti americani. Il sapore dell’avventura era nell’aria già dall’esterno, e grazie ad un filmato realizzato appositamente per il parco, una scenografia interna dettagliata, effetti speciali come spruzzi d’acqua, effetti luce, effetti tattili, movimento delle poltrone ed uno schermo avvolgente grazie a due schermi laterali; Time Voyagers venne accolta con grande emozione sia dalla stampa sia dal pubblico e dagli appassionati.

L’ARRIVO DEI BRAND

Dopo 3 anni e milioni di spettatori, Time Voyagers non aveva ancora perso il suo fascino ma si decise di offrire una nuova esperienza con un filmato già “pre-confezionato”. Si puntò ad un pubblico giovane con Spongebob e anche se molti storsero il naso per l’inserimento di un personaggio che poco aveva a che fare con Gardaland, la scelta venne ben ripagata con un buon successo, dato da un filmato spiritoso e divertente che sfruttava tutti gli effetti speciali del teatro (oltre all’aggiunta delle bolle di sapone) offrendo un filmato inedito (anche se senza l’utilizzo degli schermi laterali) e creato appositamente per questo tipo di attrazioni.

Nel 2012 si decise di sponsorizzare l’attrazione con l’inserimento del Brand dell’Era Glaciale. Ecco quindi che la facciata di Time Voyagers venne interamente coperta per creare il tema “glaciale”. Nonostante la bontà dell’intera operazione, quello fu l’inizio di un lento ma inesorabile declino a livello di potenziale del rinominato Time Voyagers Theatre. A livello scenografico, L’Era Glaciale risultava anche interessante come trasformazione e il filmato poteva anche starci, pur essendo una serie di spezzoni del film vero e proprio. Il problema fu la durata dell’intera operazione e lo snaturamento di tutto quanto di buono fatto sino ad allora o immaginato nei piani iniziali. 

Ben presto il pubblico cominciò a perdere interesse trasformando la lunga fila iniziale in una zona coda semi deserta il più delle volte. Si è tentato poi un rilancio con San Andreas, andando a togliere pure un altro pezzo di schermo per il formato cinematografico, ed utilizzando spezzoni del film omonimo.

Nonostante l’intensità degli effetti speciali e l’adrenalina del filmato, San Andreas è stata l’ennesima conferma di una non

 pianificazione a lungo termine per una struttura come il Time Voyagers Theatre, andando negli anni a non sfruttarne tutto il potenziale e proponendo cambiamenti anche tematici che, per quanto ben realizzati, poco hanno a che fare con lo spirito di avventura e magia che vuole proporre il parco. Anche il futuro Wonderwoman, per quanto sicuramente interessante e adrenalinico, azzopperà nuovamente il Time Voyagers rendendolo una semplice attrazione ma non una vera esperienza per l’ospite.

Perché allo stato attuale il Time Voyagers Theatre si tratta di un occasione sprecata? Perché semplicemente si è preferito snaturare l’idea iniziale nel corso

 degli anni non mantenendo una coerenza o una scelta stilistica, ma piegandosi a esigenze di marketing e di “nome” dei vari filmati proposti. Se da un lato è comprensibile che il parco cerchi di attirare il maggior numero di visitatori grazie a film famosi o dal forte richiamo, dall’altro è come se, per esigenze di marketing Disney coprisse con impalcature il castello della bella addormentata (il simbolo del parco) per lasciare spazio, magari, alla torre di Tony Starks dell’universo Marvel, sicuramente di forte attrattiva, ma un colpo nell’occhio per l’universo da favola creato per quella zona del parco.

COME MANTENERE IL CONCETTO INIZIALE DI TIMA VOYAGERS

La concezione iniziale di Time Voyagers era quella di poter offrire ai visitatori sempre nuove avventure, e il tema generico, legato al mondo della scoperta e dell’avventura, era perfetto, cosi come la scenografia imponente all’esterno e ben curata all’interno, immergeva i visitatori nei mondi fantasiosi che il parco dal 1975 aveva sempre proposto. Tra l’altro proprio la scenografia esterna poteva tranquillamente essere usata come alternativa agli show serali della Valle dei re. Il filmato di Time Voyagers poi, poteva essere uno dei tanti filmati inediti che il parco poteva realizzare e proporre al suo pubblico come filmati originali, alternandoli magari con quelli che ha programmato fino ad ora come l’Era Glaciale, San Andreas o Wonderwoman ma non tenendo questi per più di un anno o due al massimo. E se proprio non si poteva realizzare nuovi filmati originali perché costosi, Gardaland poteva semplicemente noleggiarne qualcuno dal vasto catalogo di film in 4D, sfruttando tutti gli effetti speciali e anche gli schermi laterali. Preferibilmente poi i filmati sarebbero dovuti essere in prima persona, in quanto più immersivi per i visitatori.

Essendo un cinema multisensoriale, con un piccolo investimento e tanta buona volontà, il parco poteva offrire ai propri ospiti un nuovo filmato a tema “horror” per tutto il periodo di Halloween, e uno a tema natalizio per il Magic Winter, sponsorizzandoli tranquillamente come novità e invogliando il

 pubblico a tornare anche in queste due aperture speciali, diversificando l’offerta del parco, soprattutto in vista di una possibile apertura completa annuale.

Un altro colpo mancato secondo noi poteva essere legato indirettamente a Shaman. La realtà virtuale non ha mai funzionato sulle montagne russe, ma il filmato realizzato poteva secondo noi essere ampliato e trasformato in un vero e proprio filmato originale, in questo modo si andava a recuperare il lavoro fatto per Shaman. L’azienda che ha realizzato il filmato aveva già la base di partenza del mondo creato per il coaster e poteva lavorare per allungare il filmato verso i 5 minuti di minutaggio, mentre il pre-show poteva tranquillamente essere realizzato in Live Action, come accadeva per Time Voyagers con Marco Mazzoli. Forse non aveva l’attrattiva di un San Andreas, ma perlomeno offriva un’avventura inedita e, data la natura VR del filmato, poteva tornare a sfruttare gli schermi laterali senza problemi.

LA FACCIATA NASCOSTA

Un altro elemento che ha portato a considerare Time Voyagers un’attrazione in decadimento con il procedere degli anni è sicuramente la scenografia, sia quella interna, sia la bellissima facciata originale. Probabilmente molto simile concettualmente alla Valle dei Re, la facciata aveva però il suo fascino e il suo effetto “meraviglia” negli ospiti che vedevano quella realizzazione. In quella zona del parco poi, non è presente un vero e proprio tema ma proprio quella scenografia si integrava perfettamente nel contesto del parco, unendo praticamente tutte le “avventure” presenti nel parco. 

Con l’arrivo dell’Era Glaciale fu deciso di coprirla completamente creando una impalcatura coperta da pannelli a 

tema, come pareti di ghiaccio o più recentemente le locandine dei film proposti. Secondo noi, con l’eliminazione dell’era glaciale, il parco avrebbe dovuto ripristinare la facciata originale e piuttosto sfruttare la parte centrale della parete, che risulta vuota, per inserire le locandine di San Andreas o Wonderwoman, oppure, come per Spongebob, sponsorizzare i filmati all’altezza della coda. Anche l’interno poteva essere gestito meglio non andando ad intaccare le bellissime statue posizionate sulle colonne o eliminando la pittura originale. Non che la scenografia realizzata per San Andreas nella sala d’ingresso sia brutta, anzi, è perfettamente a tema con il filmato e ben realizzata ma forse, era meglio posizionare i riferimenti ai vari filmati nella sala d’attesa al piano interrato, dove una volta c’era il robot rosso parlante, piuttosto che intaccare tutto l’interno, mantenendo così inalterato il concetto iniziale dell’attrazione, pensato per far vivere ai visitatori qualsiasi tipo di avventura.

Non sappiamo quali piani per il futuro ci siano per Time Voyagers, ma se si continuerà sulla strada attuale, tutto il potenziale di questo tipo di attrazione, che in altri parchi viene sfruttato meglio, resterà inespresso e porterà ad un disinteresse per questa attrazione da parte del pubblico, un po’ come quando il 4D adventure fu lasciato andare verso il baratro con i soliti filmati in rotazione per anni. Speriamo che il parco decida quindi di pianificare per bene il futuro di questo cinema sensoriale, mantenendolo vivo e coerente e riuscendo ad offrire un esperienza completa e coerente con il resto del parco e l’idea iniziale di questa attrazione.