1992

Per circa un’ ora, cinquantasei ragazzi sono rimasti bloccati, ieri, ad un’ altezza di 15 metri da terra all’ interno delle navicelle di una giostra del parco di divertimenti di Gardaland (Castelnuovo del Garda), giostra che si era fermata per un guasto tecnico. Per far scendere i 56 giovani, e’ stato necessario l’ intervento dei vigili del fuoco che, con l’ ausilio di lunghe scale, sono riusciti a riportare a terra i ragazzi, spaventati ma incolumi. Insieme con i pompieri hanno collaborato, con un autocarro dotato di una piattaforma mobile, anche gli uomini del servizio assistenza di Gardaland. Lo spiacevole inconveniente si e’ verificato su una delle maggiori attrazioni del parco, la giostra <Icarus>, una torre alta una trentina di metri attorno alla quale ruotano vorticosamente 28 navicelle. Secondo una prima ricostruzione, la giostra si sarebbe fermata per un guasto tecnico mentre era in fase di discesa, bloccando i passeggeri all’ interno degli abitacoli di <Icarus>

. Il fatturato 1992 di Gardaland e’ nelle mani dei pirati. L’ arrembaggio, cominciato il primo weekend di primavera, dovrebbe fruttare un centinaio di miliardi. Gli USA vanno all’ attacco dell’ Europa dal 12 aprile con Eurodisneyland a Parigi? L’ Italia risponde con “I Corsari”, mega attrazione da 60 miliardi. La piu’ costosa al mondo. A Castelnuovo, sulla sponda veronese del lago di Garda, ci sono voluti 36 mesi per allestire il percorso sotterraneo di 7 mila metri quadrati, lungo quasi mezzo chilometro, tutto sull’ acqua, che si snoda tra stalattiti, lampi, tuoni, velieri in fiamme, colpi di cannone, vascelli fantasma, serpenti marini, fortini diroccati e zaffate di polvere da sparo. Un tripudio di effetti speciali hollywoodiani, progettati dalla Mellon Stuart Company (Pennsylvania), con scenografie dalla Florida, robot dalla California. Inglesi audivisivi e computer. Svizzeri i sistemi di trasporto. Italiana la mano d’ opera. Tutta veronese, invece, l’ ispirazione: un omaggio a Emilio Salgari, il papa’ del Corsaro Nero che nella citta’ scaligera ebbe i natali. Veneti, infine, i soldi: un finanziamento quinquennale dal Mediocredito delle Venezie in contemporanea con l’ aumento da 1,7 a 14 miliardi del capitale sociale. “I nostri pirati . gonfia il petto Flavio Zaninelli, amministratore di Gardaland . sono assolutamente originali. Quelli disneyani, al contrario, li hanno fatti con lo stampino. Basta visitare i parchi di Los Angeles, Orlando, Tokio e Parigi”. Ogni ora, duemila persone, a bordo di bei barconi, passano attraverso l’ immaginaria battaglia, che dura solo 8 minuti ma non costa nulla, come molte delle 50 attrazioni disseminate sui 400 mila metri quadrati di Gardaland (entrare nella cittadella costa 20.000 lire). Con “I Corsari” si consolida la vocazione al kolossal del piu’ grande “divertimentificio” italiano. Nel 1988 la societa’ per azioni veronese aveva investito 20 miliardi nella “Valle dei Re”, perfetta ricostruzione del tempio egizio di Abu Simbel. La maledizione del faraone si e’ rivelata un’ autentica benedizione per il botteghino: 10 milioni di visitatori negli ultimi quattro anni; 2,6 milioni da marzo a ottobre 1991. E nel 1992 si conta di superare i 3 milioni. Non male per un’ idea nata in taverna, dopo un viaggio a Disneyland, da un gruppo eterogeno di amici: un importatore di alimentari, un giostraio, un commerciante, un florovivaista, un titolare di minimarket. Nel febbraio 1975 i primi scavi, il 19 luglio dello stesso anno l’ inaugurazione. Da allora la giostra dei miliardi gira a ritmi vorticosi: 77 di fatturato nell’ ultimo bilancio, gia’ 10 di spesa in preventivo per 3 nuove attrazioni nel 1993. Un’ industria con 150 dipendenti fissi, che salgono a 1.100 dal 20 giugno al 20 settembre, quando il parco resta aperto tutti i giorni dalle 9 a mezzanotte. Ma a quell’ ora i bambini non dovrebbero essere gia’ a nanna? “Giusto . risponde Zaninelli . pero’ a Gardaland due visitatori su tre sono adulti”.

Stefano Lorenzetto

A bordo di due barche a vela 40 persone salpano dal porto di Santa Margherita. Subito dopo, attraverso una rapida, si trovano su di una spiaggia tropicale, dove, per sfuggire ad un assalto di pirati, sono costretti a rifugiarsi in una caverna. Qui, tra gocciolanti stalattiti e stalagmiti, rinvengono i resti di un galeone naufragato e incontrano il pirata Jason Montague con il brutto vizio dell’ arrembaggio. Ai poveretti non resta che cercare riparo in un’ altra grotta, illuminata dagli occhi fosforescenti di centinaia di uccelli, e sono salvati dal simpatico Corsaro Nero e dalla sua compagna Honorata, personaggi nati dalla fantasia letteraria di Emilio Salgari. E’ quanto accade a chi decidera’ di entrare nel mondo dei <Corsari>, la trentaduesima attrazione del parco divertimenti di Gardaland, il piu’ grande d’ Italia. Quest’ ultimo gigantesco gioco porta i visitatori nel mondo magico e drammatico della pirateria del 1600, nel caldo mare dei Caraibi. L’ opera e’ costata 60 miliardi di lire e piu’ di tre anni di lavori. Il percorso si snoda completamente sotto terra mentre, in superficie, ad annunciare il viaggio e’ stato costruito, in scala reale, un galeone spagnolo i cui pennoni sono visibili da parecchi chilometri di distanza. Per costruire <I Corsari> ci sono voluti 40 mila metri cubi di cemento, 3100 tonnellate di ferro e, per far funzionare l’ attrazione, occorre una potenza di 2 mila kW, quanta ne serve a un paese di 3 mila abitanti. Nell’ anno di Colombo, Gardaland regala dunque ai visitatori (2 milioni e 600 mila l’ anno) un’ ennesima fantasia a lieto fine. L’ ultimo viaggio avventuroso nella storia era stato inaugurato quattro anni fa: la <Valle dei Re> degli antichi egizi. Ora e’ arrivato il momento delle Antille, del Corsaro Nero, della famigerata Tortuga. Gardaland si trova in localita’ Ronchi a Castelnuovo del Garda, nella regione meridionale del lago facilmente raggiungibile dalle autostrade Milano Venezia e del Brennero. Il biglietto d’ ingresso costa 20 mila lire per gli adulti e 16 mila per i bambini (2 10 anni); sono escluse 4 attrazioni sulle 32 disponibili. Gardaland e’ aperta sabato e domenica dalle 9 alle 18, poi dal 28 marzo al 1 novembre tutti i giorni.

Alessandro Rosa

A Gardaland, la citta’ dei divertimenti, quella di ieri doveva essere una memorabile giornata di festa per l’ apertura dei “Corsari”, avveniristica attrazione da 60 miliardi, la piu’ costosa costruita finora nel mondo. E invece ha rischiato di trasformarsi in una spaventosa tragedia per colpa della piu’ tradizionale delle giostre, la ruota panoramica. Intorno alle 15.30 il braccio metallico che sosteneva quattro navicelle ha ceduto all’ improvviso. I passeggeri sono piombati sulla piattaforma dov’ era in corso l’ imbarco del pubblico. Ventisette persone sono rimaste ferite. Per fortuna l’ incidente e’ avvenuto quando la vettura si trovava ad appena tre metri da terra. Una tettoia ha frenato la caduta. Scene di panico fra i visitatori e interminabili minuti di terrore per coloro che si trovavano nelle altre cabine rimaste sospese nel vuoto. Per sgomberare quelle piu’ basse e’ bastata la gru di Gardaland. Per trarre in salvo gli occupanti dell’ ultima, in bilico a un’ altezza di 20 metri, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. I primi soccorsi ai contusi sono stati prestati dai due medici e dall’ infermiere che sono in servizio permanente nel parco. Poi le autoambulanze hanno provveduto a trasferirli nella vicina clinica Pederzoli di Peschiera. Intorno alle 18 erano gia’ stati quasi tutti dimessi. I piu’ gravi, due dodicenni della provincia di Rovigo, Moreno Pretto di Lendinara e Riccardo Saggiolo di Badia Polesine, sono stati invece ricoverati in Neurologia all’ ospedale veronese di Borgo Trento con prognosi di 30 giorni per trauma cranico e sottoposti in serata a Tac. La ruota panoramica, costruita nel 1988 dalla ditta Soriani e Moser di Melara (Rovigo) e costata 2 miliardi, e’ formata da 16 navicelle, ognuna delle quali puo’ trasportare 4 passeggeri. In tutto, dunque, 64 persone. Ciascun gruppo di 4 gondole e’ sostenuto da una girella, un perno di acciaio che dovrebbe resistere a sollecitazioni di qualsiasi tipo. In realta’ non e’ stato cosi’ . “Abbiamo udito un colpo secco, come se si fosse spezzato qualcosa, e siamo caduti uno sopra l’ altro, come tanti sacchi di patate”, raccontano i protagonisti della drammatica avventura. Dai primi controlli sembra che si siano tranciati o sfilati 24 bulloni, praticamente l’ intera fila concentrica che teneva avvitata la girella agli ingranaggi del motore. “Un fatto inspiegabile . afferma Giorgio Tauber, che da 17 anni dirige Gardaland . anche perche’ tutte le attrazioni vengono controllate prima dell’ apertura e durante il funzionamento da una squadra di 35 persone”. Sugli addetti alla sicurezza negli ultimi tempi non brilla la buona stella. Lo scorso 12 giugno e’ andata in tilt Icarus, una specie di piovra che gira vorticosamente a 30 metri d’ altezza. Quarantacinque ragazzi sono rimasti per due ore lassu’ , nelle tentacolari vetturette, poi i pompieri li hanno riportati a terra con le scale aeree. “Ma quello . minimizza Tauber . non e’ stato un cedimento strutturale. Si era guastata una scheda del computer che governa la giostra”. Nel giugno 1989 la citta’ dei divertimenti fu insanguinata da una sciagura mortale. Corrado Longo, 15 anni, un ragazzo veronese affetto da disturbi psichici, volo’ dal seggiolino di una girandola e si sfracello’ al suolo. La sciagura fu imputata all’ irrequietezza dell’ handicappato, che si era sfilato dal suo posto passando sotto la sbarra di sicurezza. Inaugurato il 19 luglio 1975, Gardaland e’ il piu’ grande parco di divertimenti d’ Italia ed e’ stato il primo del continente fino alla recente apertura di Eurodisney a Parigi. La societa’ per azioni che lo gestisce e’ presieduta da Cesare Pelucchi, proprietario del parco milanese delle ex Varesine. L’ ultimo bilancio ha segnato un fatturato di 77 miliardi. Il prossimo dovrebbe sfiorare i 100. Il capitale sociale e’ stato portato in febbraio da 1,7 a 14 miliardi. L’ immenso luna park occupa 1.100 dipendenti. Nel 1991 e’ stato visitato da due milioni e mezzo di persone. Quest’ anno se ne attendono 3 milioni. Insomma, un business che sta facendo gola a molti. Proprio ieri, a Savio, dieci chilometri da Ravenna, e’ stata inaugurata Mirabilandia, 150 miliardi di investimento. Il taglio del nastro era stato ritardato da un esposto dei Verdi, che avevano sollevato dubbi sulla sicurezza degli impianti. Ma la commissione prefettizia per lo spettacolo ha dato il via libera.

Stefano Lorenzetto

Terrore nel regno dei divertimenti: un perno della grande ruota panoramica di Gardaland ha ceduto e quattro delle sedici cabine della giostra sono cadute tra urla e pianti. Trenta dei sessanta turisti sono finiti all’ ospedale, contusi e sotto choc. Il piu’ grave guarira’ in un mese, gli altri saranno dimessi nel giro di pochi giorni. Ma poteva andare peggio. L’ incidente e’ accaduto poco dopo le sedici di ieri, a un passo dalla nave dei Corsari, l’ ultima, nuova attrazione del piu’ grande parco divertimenti d’ Italia, vicino alle uscite di sicurezza. Li’ si trova la ruota panoramica, una delle maggiori attrazioni del luna park in riva al lago. Sedici cabine che salgono fino a 25 metri di altezza, offrendo una vista unica sul Garda. Cosi’ ci salgono grandi e piccoli. Anche ieri pomeriggio, quando in tutto il parco c’ erano circa dodicimila visitatori. La ruota e’ divisa in quattro sezioni. All’ improvviso si e’ staccato un perno di una delle sezioni, quella piu’ vicina a terra, e la <panoramica> si e’ bloccata grazie al sistema di emergenza. Ma le quattro cabine della sezione sono precipitate lo stesso, da un’ altezza di due metri, sotto gli occhi atterriti degli altri turisti. Sono intervenute le squadre di soccorso del parco per trasportare i feriti all’ ospedale e riportare a terra i visitatori bloccati a 25 metri di altezza. <Un incidente imprevedibile ha spiegato il direttore del parco, Giorgio Tauber : la giostra, in funzione da cinque anni, e’ stata revisionata durante l’ inverno e ogni mattina viene sottoposta a controlli. Comunque, il sistema di emergenza ha funzionato e non e’ accaduto nulla di grave>. <Un piccolo incidentino>, lo ha definito il presidente di <Gardaland> Cesare Pelucchi. E cosi’, nel resto del luna park, la festa e’ continuata, come se nulla fosse avvenuto.

Franco Ruffo

1993

Per un settore che sembra sfuggire ad ogni crisi, una battaglia finanziaria d’ altri tempi. Si sta svolgendo sulle rive di un lago, attorno a quella grande idea imprenditoriale che e’ Gardaland, il piu’ grande parco divertimenti d’ Europa dopo Eurodisney. Una presunta scalata, due cordate nemiche e tante carte da bollo per mettere le mani sulla cittadella dei giochi fondata nel 1975 e da allora cresciuta a dismisura: viaggia attorno ai 3 milioni di visitatori l’ anno e fattura un centinaio di miliardi. Quando investe, Gardaland lo fa con impegni da multinazionale: 60 miliardi sono costati per esempio “I Corsari”, due anni fa, maxiattrazione con effetti speciali hollywoodiani. E la fila di bambini e adulti che ogni domenica invadono le spiagge di Castelnuovo, in provincia di Verona, continua ad allungarsi. Succede ora che la gallina dalle uova d’ oro ha spaccato il folto gruppo dei soci e azionisti fondatori. Tra due settimane, il 14 settembre, un’ assemblea ordinaria della societa’ Gardaland verra’ chiamata a votare l’ estromissione del fondatore, Flavio Zaninelli, e un’ azione di responsabilita’ contro due amministratori. E poiche’ gli azionisti di Gardaland sono un centinaio e nessuno dispone della maggioranza assoluta, sembra certo che l’ assemblea si trasformera’ in una lotta all’ ultima azione. Ma cosa e’ successo davvero, tra i leoni e il tempio di Abu Simbel? Gli avversari di Zaninelli lo accusano di aver rastrellato quote di azionisti minori e di averle rivendute, mettendo in pericolo il delicato equilibrio tra i soci. Si dice, tra l’ altro, che dietro le manovre di Zaninelli si nasconda l’ interesse di un socio forte, il finanziere bresciano Mario Dora. Quest’ ultimo e’ gia’ attivo nel settore: ha contribuito lo scorso anno a creare Mirabilandia, un altro grande parco divertimenti alle porte di Ravenna, e da anni aspetta il via libera per una Disneyland del Sud, ad Afragola, Napoli. Impossibile trovare conferme, ma la voce dell’ arrivo di un nuovo “padrone” gira con insistenza tra gli alberghi e i luna park gardesani, dove e’ nato e prospera il grande business di Gardaland. Industriali di provincia, commercianti, campeggiatori, costruttori di giostre: questo e’ infatti il nucleo degli azionisti che si misero insieme quasi vent’ anni fa. Tutti piccoli imprenditori con interessi diretti nel parco, fornitori di attrezzature e servizi, un equilibrio che sembrava perfetto.

Rocco Cotroneo

1994

CON una festa animata da saltimbanchi e acrobati, domani riapre il maggiore parco divertimenti italiano: Gardaland. Due weekend, questo e il prossimo, poi dal 1 aprile fino ad ottobre attivita’ ininterrotta delle numerose attrazioni tra cui spicca l’ultima, imponente e divertente, dei Corsari. La novita’ di Gardaland ’94 sono proprio gli spettacoli. Tra le 21 attrazioni (oltre a ristoranti e negozi), il clima di gioco e allegria e’ garantito ogni giorno da esibizioni (alcune premiate al festival di Montecarlo) itineranti con fachiri, addestratrici di serpenti, giocolieri, funamboli contorsionisti provenienti da Africa, Cina, Spagna, Germania, Olanda, Polonia e Messico. Ogni giorno a Gardaland ci sono 32 spettacoli nei teatri, 58 in piazza, 25 itineranti tra le 280 mila piante del parco, 6 bande musicali. Nel teatro azzurro si alterneranno le esibizioni di acrobati cinesi e di un gruppo di comici. Per l’apertura del 19 marzo si festeggia la primavera: una grande parata con sbandieratori e carri allegorici, la messa in opera di alberi. Gardaland nel ’93 ha ospitato 2,330 milioni di visitatori, mantenendo il livello dell’anno precedente. Per questa stagione di divertimenti si propone sul mercato con un tour operator (Viaggi Denver, tel. 0421/ 350.780), che offre pacchetti con alberghi e ristoranti (speciali per le scuole), abbinabili con tour nell’area gardesana (anche sul lago), storico- culturali a Verona e Mantova, enogastronomici o ecologici nei parchi circostanti. I prezzi sono convenienti. Fino a giugno il parco e’ aperto dalle 9 alle 18, poi 9-24. I prezzi: gratis per bambini fino a 1 metro, fino a 10 anni 20 mila lire (alta stagione 22 mila), adulti 25 mila (27 mila), nonni oltre i 60 anni 20 mila sempre. Sconti per gruppi.

Gardaland, cresce il fatturatoVERONA. Il parco di Gardaland ha chiuso in positivo l’ esercizio 1993. Il fatturato e’ stato di 91,4 miliardi, pari ad un incremento del 12%. L’ utile netto del ‘ 93 sara’ di 3,5 miliardi, contro i 308 milioni del ‘ 92

Gardaland batte Eurodisney: fatturato 12%VERONA. Mentre Eurodisney e’ in crisi (perde 420 miliardi), Gardaland ha registrato nel ‘ 93 un fatturato di oltre 91 miliardi ( 12%). L’ utile netto e’ di 3,5 miliardi rispetto ai 308 milioni del 1992.

Gardaland, a Ubs il 31%VERONA. La Ubs ha rilevato il 31% di Gardaland. Il 27% dalla famiglia Zaninelli e il 4% dai Biondani. L’ importo pagato si aggira complessivamente intorno ai 25 miliardi. Nei piani la quotazione sulla rete dei mercati locali di imminente costituzione.

1995

COMPIE vent’anni Gardaland, il parco divertimenti piu’ grande d’Italia. Una data importante che viene festeggiata con l’introduzione di tre nuove attrazioni (Baby Carousel, Space Lab, Il castello di Mago Merlino) che si affiancano a quelle gia’ famose dei Corsari e del Cinema Dinamico (ora con nuovi filmati mozzafiato). Baby Carousel, per i piu’ piccoli, riunisce una serie di tradizionali giostre, dalla giostra dei cavalli all’altalena a barche, in stile Belle Epoque; Space Lab e’ un grande simulatore di volo nello spazio; Il castello di mago Merlino e’ un maniero-teatro in cui vivere, grazie a robot ed effetti speciali, un’avventura nel mondo di Re Artu’. Novita’ anche nell’animazione con il pianista Robot Sally nella locanda del Corsaro Nero, la Fontane Danzanti con giochi d’acqua, luci e musica. Gardaland (a Ronchi di Castelnuovo sul Garda, uscita Peschiera sull’autostrada Milano-Venezia) e’ aperta dall’8 marzo solo nei weekend (9-18, cosi’ anche in ottobre), mentre dal 1— aprile al 1— ottobre funzionera’ ogni giorno con gli stessi orari (dal 1— luglio al 10 settembre fino a mezzanotte). Il costo del biglietto (accesso a tutte le attrazioni tranne Colorado Boat) e’ quest’anno di 27 mila lire; 23 mila per anziani, militari e ragazzi sotto i dieci anni. Ingresso gratuito per bimbi sotto il metro di altezza e per gli handicappati. Per ulteriori informazioni telefonare allo 045/ 644.9555. Sono disponibili anche pacchetti turistici per chi volesse approfittare di una visita a Gardaland e abbinare brevi soggiorni sul Garda. La Viaggi Denver, tour operator del parco, propone l’offerta di soggiorni individuali a partire da 133 mila lire, in hotel 2 stelle superiore bed & breakfast per due notti compreso l’ingresso alle attrazioni.

Domani trenta bambini sieropositivi, provenienti dalle Cliniche universitarie pediatriche di Padova e Bologna saranno ospiti nel parco divertimenti di Gardaland. I piccoli pazienti, costretti a trascorrere molto tempo all’ interno del reparto pediatrico, avevano espresso il desiderio di visitare il parco giochi situato al confine con la provincia di Brescia. I medici delle due cliniche pediatriche hanno inoltrato la loro richiesta ritenendo la giornata a Gardaland un importante momento di socializzazione per i bambini. Inoltre la presenza di genitori e parenti per un’ intera giornata aiutera’ i piccoli a recuperare quella familiarita’ che l’ ospedale spesso non consente. Il parco di Gardaland non e’ nuovo alle iniziative umanitarie, rivolte soprattutto agli adolescenti: lo scorso anno ospito’ un centinaio di bambini croati provenienti dalle zone di guerra dell’ ex Jugoslavia.

LAGO DI GARDA (Brescia) . Gardaland compie vent’ anni. Aperto nel 1975, il piu’ famoso parco di divertimenti d’ Italia ha accolto, in questi ultimi quattro lustri, circa 30 milioni di visitatori. I clienti piu’ affezionati sono risultati ovviamente i bambini, attratti dal classico trenino, dalle grandi giostre colorate, dagli spettacoli dei cowboy e poi, via via con il passare degli anni, dalle stupefacenti scenografie allestite nel grande spazio situato a Castelnuovo in riva al Lago di Garda. Gardaland, che nel ‘ 75 aveva aperto i battenti in sordina, basava le proprie speranze di successo su un’ idea vincente: offrire un punto di riferimento per i divertimenti alla portata di tutti, soprattutto delle famiglie. Le attrazioni sono diventate numerosissime cosi’ da offrire spunti di svago per tutti i gusti e le eta’ . Le attrazioni poi allestite negli ultimi anni spaziano dai grandi monumenti della Valle dei Re (che riproduce, grazie a sofisticati effetti speciali dei maghi americani, l’ antica atmosfera dei templi dell’ antico Egitto) al castello di Mago Merlino, allo Space Lab simulatore di voli siderali. Per i piu’ piccini c’ e’ il simpatico Baby Carusel, attrazione in stile liberty per i bambini fino ai 4 anni di eta’ . Ogni anno il grande parco gardesano viene visitato da quasi 2 milioni di persone provenienti da tutta Italia e dall’ estero. Per la ricorrenza del 20 anniversario di fondazione la direzione ha organizzato eccezionali festeggiamenti che si protrarranno fino al 21 luglio. Tra le attrazioni ricordiamo la presenza di sbandieratori, majorettes e parate. Il 19 luglio, compleanno di Gardaland, Teo Teocoli sara’ protagonista di uno show ad ingresso libero.

Dopo tante voci, Gardaland ferma la giostra. E dice no a un altro parco dei divertimenti al Sud. “Ci saranno investimenti importanti, ma saranno tutti concentrati sulle rive del lago di Garda”, dichiara Enrico Ghinato, vice presidente della societa’ , il cui socio di riferimento e’ Ubs Italia. No, almeno per ora, anche alla quotazione in Borsa. “Era una delle ipotesi, ma per il momento non ci interessa”, conferma Ghinato. Che spiega: “Abbiamo la grossa fortuna di poterci in buona parte autofinanziare, grazie al pagamento cash dei nostri clienti”. Clienti che nella stagione appena chiusa hanno raggiunto la cifra record di 2 milioni e mezzo di visitatori ( 13%): il fatturato e’ salito a 102,8 miliardi (91,9 nel ‘ 94) a fronte di 10 miliardi di utili. Tra l’ altro, l’ alto cash flow ha permesso di ridurre l’ esposizione bancaria dagli oltre 75 miliardi del ‘ 92 ai presunti 38 miliardi di quest’ anno. I nuovi progetti per il parco situato alle porte di Verona? Raddoppiare. Cioe’ passare dagli attuali 270 mila metri quadrati (erano 90 mila per cinque attrazioni quando il parco e’ stato inaugurato nel 1975) a 500 600 mila. Con tante nuove attrazioni, a cominciare dal delfinario che sara’ pronto la prossima primavera, quando Gardaland riaprira’ i cancelli dopo la pausa invernale. E dal planetario che con i suoi 300 350 posti diventera’ uno dei piu’ grandi in Europa. L’ obiettivo e’ quello di offrire accanto al divertimento occasioni di studio per le scolaresche in gita. In calendario c’ e’ anche un corner multimediale. Il piano di sviluppo, affidato alla societa’ americana Cht, ha stanziato 150 miliardi di investimenti da qui al 2002. Il problema e’ la burocrazia. “Per partire aspettiamo il via libera delle amministrazioni locali”. E tra le idee in cantiere ci sono un casello ad hoc sull’ autostrada Milano Venezia e un albergo “fantastico” di proprieta’ della societa’ nelle immediate vicinanze del parco.

Ferraino Giuliana

1997

Nonostante la direttiva europea e la circolare della direzione generale, in Rai continuano ad andare in onda pubblicita’ occulte”. Lo sfogo di Gianni Ippoliti coinvolge tutti i programmi contenitori, “dove non si fa altro che promuovere film, libri e altre trasmissioni”. L’ultimo spunto lo da’ il “Gran Gala’ di Gardaland”, programma andato in onda lunedi’ sera su Raitre (dalle 23) con buon successo di pubblico (12,27 % di share, 1.177 mila telespettatori): un’ora e mezzo di trasmissione dal parco dei divertimenti sul lago di Garda (vedi l’intervento qui a fianco di Aldo Grasso), che aveva organizzato un gala’ per presentare le sue nuove iniziative, tra le quali un delfinario all’avanguardia. Curiosamente, protagonisti della serata sono stati personaggi che normalmente frequentano le reti Mediaset (pur senza avere un contratto di esclusiva con le reti di Berlusconi): con Giorgio Mastrota che presentava c’erano Sandra Mondaini, Natalia Estrada e Miriana Trevisan. Insomma: la corazzata di Raitre era rappresentata solo da Giorgio Celli e dalle telecamere messe a disposizione. “La Rai non e’ nuova a queste cose, gia’ i servizi su Eurodisney avevano fatto discutere – dice Ippoliti -. Ma sia la circolare Ue che vieta la pubblicita’ non chiara e riconoscibile, sia la direttiva del ’90 che vieta ai conduttori di fare pubblicita’ in trasmissione vengono disattese da tutti. Cosi’ anche un eventuale maxi – spot per un parco giochi non fa piu’ effetto”. Gianni Minoli, direttore di rete, difende pero’ il programma: “Abbiamo semplicemente ripreso uno spettacolo che si faceva a Gardaland. Non abbiamo scelto ne’ il conduttore ne’ gli intervenuti. Non c’e’ stata alcuna intenzione di pubblicita’ occulta a favore di Gardaland, anche perche’ non ne hanno bisogno”. Eppure Sandra Mondaini, madrina della serata, ha invitato esplicitamente i ragazzi a frequentare Gardaland: “Venite qua e non andate al parco dei divertimenti che e’ a Parigi” (ovvero Eurodisney, ndr). Per replicare alle critiche la signora Vianello usa l’arma che e’ piu’ propria alla famiglia: l’ironia. “Quella fatta a Gardaland non puo’ essere considerata pubblicita’ occulta: se di pubblicita’ si e’ trattato, allora era palese. Eravamo li’ apposta per presentare il parco. Ma allora tutto e’ pubblicita’; anche quando si trasmette un servizio sul folklore di un Paese indirettamente si rivolge un invito ai turisti a visitarlo a discapito di altri. Per noi artisti e’ difficile capire il confine tra pubblicita’ e presentazione. Ci vorrebbe una legge”. E proprio a questa sta pensando Francesco Storace, presidente della commissione di Vigilanza Rai. “Non ho visto il programma, per cui non mi pronuncio. Di certo, in Rai, ci sono forme di pubblicita’ occulta. L’onorevole Semenzato dei Verdi sta studiando il problema. Nostro scopo e’ avviare degli indirizzi vincolanti, delle regole ferree”. Ma perche’ nessuno interviene nei confronti dei conduttori? Spiega Ippoliti: “Il garante da’ solo ammonimenti e le tv, se non obbligate, non intendono privarsi di conduttori pagati fior di miliardi. Sarebbe autolesionistico”

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1999

La vittima e’ un giovane arrivato da Treviso per provare il brivido del top – gun Ancora sconosciute le cause del decesso La madre: “Sono certa, non soffriva di cuore” Inchiesta della magistratura Un’ attrazione mozzafiato con cabrate e avvitamenti degni di un vero aereo A decine in fila davanti al cartello: “Salire solo in buono stato di salute” DAL NOSTRO INVIATO CASTELNUOVO DEL GARDA (Verona) – “Dimostra di essere un vero top gun – dice il cartellone accanto all’ immenso ragno d’ acciaio – prendi posto sul Blue Tornado e decolla per una missione acrobatica mozzafiato”. Lui, Gabriele Sartor, a 16 anni sognava di diventare proprio un pilota top gun. Cosi’ , alle 11 in punto, e’ salito sull’ otto volante piu’ vertiginoso di Gardaland, il grande parco dei divertimenti. Tre minuti di cabrate e picchiate a testa in giu’ , “mozzafiato” come promette il programma. All’ ultimo giro, il “flash” automatico fotografa i volti dei passeggeri e anche quello di Gabriele, con gli occhi aperti e l’ espressione divertita. Poi i carrelli si fermano, i braccioli di sicurezza si sollevano. Tutti gli altri passeggeri scendono. Ma il ragazzo rimane immobile: “rigido, muto”, ricorda una delle addette all’ impianto; seduto su quella poltroncina come al posto di comando del “Tornado” che avrebbe voluto un giorno pilotare. Che fosse morto, lo si e’ capito quasi subito. Ma non si sa ancora il perche’ . “Ne sono certa, non soffriva di cuore”, dice disperata la madre, “aveva la passione del volo e da due anni aveva anche volato diverse volte su un elicottero”. + stata una “inusuale, tragica fatalita”, fanno eco i responsabili del parco, che esprimono “dolore e stupore”. L’ ultima foto che ritrae il ragazzo ancora vivo, sul seggiolino in corsa, e’ stata sequestrata. La magistratura ha aperto un’ inchiesta. Gabriele veniva da One’ di Fonte, un paese in provincia di Treviso. Ieri mattina era partito per Gardaland con un gruppetto di amici: prima su due auto guidate dalle mamme fino alla stazione di Verona, poi in treno. E alla stazione di Verona, ricorda ancora la madre, “gli avevo fatto il segno della croce sulla fronte”. Ora sono passate quasi dieci ore da quel momento, scende la sera sulle luminarie di Gardaland, c’ e’ una gran folla e il “Blue Tornado” corre all’ impazzata. + stato fermo dalle 11,15 del mattino fino alle tre del pomeriggio, poi tutto e’ ripreso come sempre (solo verso le 19,30, per un guasto, l’ impianto torna a bloccarsi e i passeggeri penzolano per un quarto d’ ora). Dieci coppie di seggiolini, che dondolano appesi a un carrello, si arrampicano su per le gigantesche spirali di acciaio bianche e blu. Le spirali si intrecciano, si contorcono, disegnano anelli di traverso nel cielo. I seggiolini le seguono: arrivano in cima, poi precipitano a velocita’ paurosa, roteando e avvitandosi intorno agli anelli. I passeggeri si ritrovano spesso a testa in giu’ , un urlio indistinto piove dall’ alto. “Un’ accelerazione paragonabile a quella degli aerei da combattimento – dicono ancora i cartelloni che stanno accanto a un vero modello di aviogetto Tornado – un’ emozione supersonica che va oltre la barriera del suono: 3 avvitamenti, 2 imbardate laterali, e un doppio looping”. Gli addetti all’ impianto vestono tute da pilota, tutto e’ ideato per ricordare il volo acrobatico. Una lunghissima fila di giovani e meno giovani aspetta il suo turno. In media, l’ attesa e’ di un’ ora: “Blue Tornado”, progettato proprio da un ingegnere di Gardaland e poi esportato in tutto il mondo, e’ forse l’ attrazione piu’ popolare del parco. Ma anche la piu’ rischiosa, stando almeno a quel che dicono in lettere scarlatte altri cartelli vicini all’ entrata: “Quest’ attrazione e’ vietata a persone con disturbi cardiovascolari… pressione alta… donne in stato di gravidanza”. E ancora: ” + assolutamente vietato l’ ingresso a portatori di pacemaker, apparecchi acustici, impianti metallici interni o esterni alle articolazioni. Attenzione, quest’ attrazione richiede un buono stato di salute…vietato salire con occhiali, macchine fotografiche, orecchini…”. Quasi nessuno, fra quelli che fanno ora la fila, sa di Gabriele e della sua morte. “Ci hanno chiamato dalla direzione e ci hanno proibito di fare dichiarazioni – dice un’ addetta all’ impianto, che ricorda un unico incidente avvenuto l’ anno scorso -. Si blocco’ tutto, proprio come adesso. I seggiolini rimasero fermi a dondolare vicino all’ arrivo, e dovettero venire i vigili del fuoco a tirar giu’ i passeggeri con le scalette”. Su una panchina vicina, ecco un signore con i due figli, che era qui stamane e ricorda bene: “Ho visto quel ragazzo steso per terra, per mezz’ ora gli hanno praticato il massaggio cardiaco ma lui non si muoveva. Poi sono arrivate tre ambulanze, e anche l’ elicottero. I miei figli avrebbero dovuto fare il giro di Tornado subito dopo, ma a me era venuto il batticuore e li ho portati via”. Lo interrompe un urlo dall’ alto: il Blue Tornado e’ appena ripartito, venti teste scarmigliate precipitano in picchiata e poi tornano a piroettare verso l’ alto, sempre piu’ in alto. Come i top gun. Luigi Offeddu

SI puo’ morire di montagne russe? «No, non si puo’», e’ la risposta di Armando Dagianti, cardiologo e direttore del dipartimento di Scienze vascolari e respiratorie dell’universita’ La Sapienza. Professore, un ragazzo di 15 anni e’ morto a Gardaland. Era appena sceso da una delle attrazioni da brivido. «Deve esserci una concausa, una malattia di base magari sconosciuta al soggetto. Lo stress di una giostra, da solo, non puo’ spiegare un decesso». Neanche un’accelerazione di 4,5 G? «Certamente 4, 5 G sono molti, vuol dire che l’organismo subisce un’accelerazione che e’ quattro volte e mezzo quella della forza di gravita’. Finito l’effetto ”G”, pero’, tutto dovrebbe tornare normale». Che cosa accade all’organismo in queste situazioni estreme? «L’effetto principale e’ un aumento della pressione nella zona sottoposta a maggiore forza di gravita’. In parole piu’ semplici, una grossa quantita’ di sangue si sposta da una parte a un’altra dell’organismo». Questo significa che all’improvviso al cervello puo’ mancare sangue, cioe’ ossigeno, oppure arrivarne troppo? «Si’, e’ proprio questo l’effetto piu’ significativo di una giostra come le montagne russe. I problemi si verificano soprattutto in fase di risalita improvvisa, perche’ il sangue defluisce rapidamente verso gli arti inferiori». Quali sono i sintomi? «Una sensazione di stordimento o un leggero annebbiamento della vista. In casi estremi si arriva alla perdita dei sensi. Sono disturbi funzionali anche gravi, ma sempre momentanei e una volta fermi passa tutto». Il ragazzo morto a Gardaland invece si e’ sentito male proprio quando e’ sceso. Significa qualche cosa? «Bisognerebbe sapere quanto tempo e’ trascorso tra il giro sulle montagne russe e il malore. In ogni caso, un danno irreversibile che porti alla morte in pochi attimi non puo’ che riguardare il cuore o il cervello. Forse un grave problema cardiaco, forse un aneurisma congenito del cervello. Soltanto un’autopsia o una conoscenza approfondita del passato clinico del ragazzo possono chiarire il caso». Quell’ottovolante prometteva le stesse sensazioni di un volo su un caccia. I piloti militari sopportano abitualmente quelle sensazioni? «Si’, ma succedeva anche con gli aerei della Seconda guerra mondiale durante le discese in picchiata. Gli astronauti subiscono spinte ancora piu’ forti e in fase di decollo devono mettersi in posizione supina per sopportare le accelerazioni necessarie a vincere la forza di gravita’ terrestre. Soltanto quando la spinta e’ terminata, possono di nuovo assumere una posizione ortostatica». Aveva mai visto un caso di morte come quello di ieri a Gardaland? «In cinquant’anni di carriera, mai».

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